Tyler Rake
6,9/10

Tyler Rake

Regista

Sam Hargrave

Genere

Azione

Cast

Chris Hemsworth, Golshifteh Farahani, Rudhraksh Jaiswa, Randeep Hooda

Sceneggiatore

Joe Russo

Produttore

Chris Hemsworth

Durata

1h 56 min

Offerte
Data di uscita

24 Aprile 2020

Tyler Rake è un mercenario di origini australiane che lavora insieme a una squadra. Un giorno vengono contattati per liberare un ostaggio, ovvero il figlio di un narcotrafficante, rapito da un concorrente del padre e portato a Dacca, in Bangadlesh.

Tyler Rake: il nuovo film prodotto dai fratelli Russo

Chris Hemsworth interrompe il digiuno da quarantena, tornando armato di fucile in uno dei film più attesi sulla piattaforma streaming Netflix. Accanto al noto eroe della Marvel, questa volta anche produttore, ritornano i fratelli Russo (famosi soprattutto per la regia degli ultimi due film Avengers) nel ruolo di produttori e sceneggiatori, affidando la regia ad un esordiente Sam Hargrave. Tyler Rake (Extraction nella versione originale) racconta la storia del salvataggio di Ovi Mahajan, figlio di un noto narcotrafficante indiano rapito e portato nella città di Dacca. Ritenuta una missione suicida, l’ex soldato avrà solamente 48 ore per riuscire nell’impresa. Qualcosa però va storto e Tyler si ritrova nel mezzo di una brutale caccia all’uomo senza tregua. Non volendo rinunciare al ragazzo, il mercenario sarà costretto a fronteggiare un’intera città per portare a termine la sua missione. Ne sarà in grado?

 

TYLER RAKE

Dal disegno alla pellicola

La location nei film d’azione è molto importante, al pari di un personaggio stesso, e questa regola i fratelli Russo la conoscono bene. Prendendo in considerazione l’ultima produzione sotto il loro nome, City of Crime, dove ci viene presentata con precisione la città di Manhattan, possiamo affermare con certezza che nei loro lavori, che siano di regia o produzione, c’è sempre una certa cura per l’ambientazione. Con Tyler Rake però ci troviamo davanti ad una singolarità. La storia è tratta dal graphic novel Ciudad, frutto della collaborazione tra lo scrittore di fumetti Ande Parks e gli stessi fratelli Russo. Al posto dell’originale Paraguay, però, viene scelto il Bangladesh come ambientazione della storia. Tuttavia, nonostante la cura con cui viene riportata sullo schermo, la città di Dacca si rivela essere solo di sfondo.

Tyler Rake si trova davvero in Bangladesh?

Tyler Rake

La storia potrebbe benissimo adattarsi al nuovo contesto in Bangladesh ma solo accompagnata da un miglior adattamento di alcune parti del graphic novel. La trama è infatti rimasta troppo simile al fumetto, limitandosi a traslare tutta una serie di stereotipi in un differente contesto. Durante lo svolgimento del film sorge sempre di più l’idea nello spettatore di trovarsi a guardare una versione disimpegnata del Messico piuttosto che l’attuale città di Dacca. Il film è stato girato interamente tra India, Bangladesh e Thailandia ma le similitudini narrative mantenute con i paesi sudamericani ne svalutano l’essenza. L’impatto della nuova location si dimostra così superficiale, dando più l’dea di essere stata scelta a tavolino. In più la presenza del filtro giallo, aggiunto in montaggio, oltre a conferire alla città un inutile senso di pesantezza, rivela solo un altro stereotipo, visto che le produzioni americane si ostinano ad usarlo ogni volta che devono raffigurare un qualunque paese straniero.

Una storia poco originale 

Le buone intenzioni ci sono tutte, a partire da un Chris Hemsworth credibile nel suo ruolo. Tuttavia non è sufficiente: i troppi personaggi secondari stereotipati e poco coinvolgenti, per non parlare di un antagonista costruito palesemente sulla figura di Pablo Escobar, rendono estremamente prevedibile la trama. Non tutti i film riescono a equilibrare la violenza con l’interiorità dei personaggi e Tyler Rake è uno di questi: i momenti lontani dall’azione risultano poco empatici e deludenti, dando la sensazione di essere solamente preparatori per lo scontro successivo. I due protagonisti provano a elevare il film anche sul lato umano, instaurando un legame di tipo padre – figlio che per quanto possa essere commovente, non riesce a fare il passo successivo. Tyler è un superuomo capace di grandi imprese, ma segnato dalla morte del figlio; Ovi Mahajan (Rudhraksh Jaiswal) è il classico ragazzo rapito senza un padre presente nella sua vita. Il risultato è scontato ma almeno la recitazione è buona.

Il ritmo non è tutto, ma quasi…

Nonostante Tyler Rake risulti deludente per la trama, non si può dire altrettanto per i momenti d’azione. Sam Hargrave costruisce delle scene action davvero meravigliose e ben eseguite, grazie anche ad un certo senso generale di dolore e fatica nei volti. A livello visivo il suo è un lavoro davvero eccellente, in cui emerge tutta l’esperienza di Hargrave nel settore stunt, ma che contribuisce a rendere evidenti i due estremi di cui si è parlato: attimi adrenalinici e momenti di pura immobilità. Il ritmo risulta quindi incerto e gestito in malo modo. Il film raggiunge subito il picco massimo con la messa in scena di un inseguimento realizzato con un lungo ed elettrizzante piano sequenza. Idea davvero molto interessante e ben realizzata, che però finisce per creare un corto circuito nella forma filmica. Non riuscendo ad allacciarsi perfettamente a tutto ciò che viene mostrato in seguito (neanche con le altre scene d’azione), la scena si rivela essere straniante e quasi fuori contesto. Se Sam Hargrave avesse riservato questa carta per il finale, il film si sarebbe chiuso sicuramente in un modo più appagante.

 

Tyler Rake

Commento finale 

Tyler Rake è il classico film d’azione che vuole andare oltre lo stereotipo ma non ci riesce. Una storia banale e troppo prevedibile obbliga un Chris Hemsworth, aiutato a tratti da Rudhraksh Jaiswal,a farsi carico dell’intero film da solo. Le diverse scene d’azione colpiscono e intrattengono piacevolmente lo spettatore ma tutto il resto non si dimostra all’altezza, incluso il finale poco soddisfacente. Fortunatamente per il film, i momenti action sono davvero tanti e non bisogna aspettare molto per vederli. Peccato vedere dell’azione così ben realizzata senza un qualcosa di più profondo a sorreggerla.

A cura di Emanuele Filiberto D’Andrea.

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6.5

OK

Pro

  • Effetti speciali e stunt perfetti
  • Chris Hemsworth è in gran forma!
  • Il piano sequenza iniziale (preso singolarmente)

Contro

  • La sceneggiatura è deludente
  • Il solito filtro giallo made in U.S.A.
  • Personaggi piatti e stereotipati
  • Si poteva lavorare di più sulla location ...