to die like a man
6,4/10

To Die Like A Man

Regista

João Pedro Rodrigues

Genere

Drammatico , LGBTQ+

Cast

Fernando Santos, Chandra Malatitch, John Jesus Romão, Ivo Barroso, Alexander David

Sceneggiatore

João Pedro Rodrigues, Rui Catalão, João Rui Guerra da Mata

Produttore

Judith Nora, Maria João Sigalho

Durata

2h 14min

Offerte
Data di uscita

15 ottobre 2009 (Portogallo)

Una donna transessuale cerca di eliminare ogni traccia del suo passato da uomo, mentre si trova alle prese con un giovane amante e un figlio problematico.

To Die Like a Man (Morrer Como Um Homem)

Inauguriamo la rubrica LBGTQ in onore del Pride Month 2020 con una pellicola portoghese del 2009: To Die Like a Man. Il titolo originale è Morrer Come Um Homem, morire come un uomo, ed è stato in concorso al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. In questo dramma viene raccontata la storia di Tonia; una transessuale veterana della scena di Lisbona che lavora come drag queen negli spettacoli della capitale portoghese. Abituata ad avere il suo show e un pubblico affezionato, vede con terrore l’avvicinarsi della vecchiaia e la conseguente perdita del suo palcoscenico. Molte transessuali più giovani minacciano di prendere il suo posto. A questo si aggiunge il suo giovanissimo fidanzato Rosário, un ragazzo problematico e spesso violento, che pressa Tonia affinché si sottoponga all’operazione per il cambio di sesso. Nonostante la volontà di accontentare il suo compagno, Tonia è frenata dalle sue convinzioni religiose e dal senso di colpa verso Dio. Sente infatti che non potrà mai essere una vera donna, se Dio l’ha creata uomo, pensiero che le procura ulteriore sofferenza. A questo clima intenso e problematico si aggiunge la comparsa improvvisa del figlio di Tonia. Il giovane è pieno di risentimenti nei suoi confronti, infatti Tonia lo abbandonò quando era ancora un bambino; ora è un militare disertore e cerca aiuto da un genitore con cui non sa come rapportarsi, verso il quale prova molta rabbia.

 

to die like a man
Tonia e un’amica mentre discutono dell’operazione del cambio di sesso

Un dramma in atti

Il film racconta una storia drammatica, piena di difficoltà, come lo sono spesso le vite dei transessuali di tutto il mondo. Sullo schermo si susseguono immagini di una bellezza estrema: Tonia che si prepara per lo spettacolo, i paesaggi che visita in macchina, gli interni delle case arredati con cura; e altre di una violenza dolorosa: la rabbia con cui Rosário si rivolge a Tonia, le minacce del figlio di lei, la sua impotenza. In questo film tutti i personaggi maschili sono arrabbiati e vogliono da Tonia cose che lei non può dare loro, ma che cerca in ogni modo di trovare dentro di sé. L’inizio è di una potenza incredibile e crea una forte empatia con la protagonista.

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Tonia dopo essere stata spinta a terra dal compagno

La vediamo farsi forza e cercare in ogni modo di tenere insieme la sua vita. La seconda parte del film entra ancora di più nell’intimità dei pensieri della protagonista, crea una connessione tra lo spettatore e la sofferenza di Tonia. Forse però le inquadrature troppo lunghe e fisse finiscono per distrarre invece di aumentare la potenza drammatica di questo atto. Poi la trama si sviluppa e il film prende velocità. La regia rimane sempre contemplativa e abbastanza statica, a tratti simbolica. Il finale è commovente e vale tutto il film. In questa pellicola si canta tanto, dopotutto Tonia è una donna di spettacolo, e questo, invece di rallentare la storia, trovo la renda ancora più drammatica: c’è così tanta bellezza nella vita di Tonia ed eppure c’è anche così tanta sofferenza; e lei canta. Straordinaria la performance di Fernando Santos nei panni di Tonia, una protagonista indimenticabile proprio grazie al suo lavoro sul personaggio: è riuscita a renderla un’ eroina tragica.

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To Die Like a Man: il regista

João-Pedro-Rodrigues

João Pedro Rodrigues ha diretto il suo primo lungometraggio nel 2000: O Fantasma (Il fantasma). Già col suo primo lavoro si occupava di sensibilizzare la comunità artistica portoghese nei confronti delle realtà omosessuali, creando per loro la possibilità di essere più presenti nel panorama artistico nazionale. Col suo lavoro si è spesso preoccupato di dare voce a quelle storie che altrimenti non avrebbero trovato modo di esprimersi. Da qui, nasce anche la volontà di realizzare un film come To Die Like a Man, che nei toni e nei temi ricorda molto il Pedro Almodóvar di Todo sobre mi madre (1999).

 

Perché lo consiglio

to die like a man
Tonia e il suo giovane compagno
  1. La pellicola tratta con delicatezza e la giusta drammatica intensità un tema complesso come la transessualità. Senza mai essere banale o scontata, riesce a raccontare una storia di sofferenza, forza e coraggio che sa arrivare a qualunque spettatore. Ha la capacità di far riflettere molto anche chi giudica esternamente e con superficialità la decisione di cambiare sesso o la sensazione di non sentirsi a proprio agio nel corpo che ci è stato dato.
  2. E’ un film portoghese: ci parla di una parte della nostra Europa di cui spesso ci dimentichiamo e che invece possiede una grande vivacità artistica.
  3. Si trova facilmente su MUBI: se siete iscritti a un’università a indirizzo cinema avete l’abbonamento gratis (con accesso alla videoteca, qui l’articolo in cui ne parliamo) e se invece volete abbonarvi costa 9,99 al mese. Ricco di film d’autore, MUBI propone un cartellone di 30 film alla volta, con un titolo nuovo ogni giorno.

 

Buon Pride Month 2020!

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Usiamo questo tempo per festeggiare, sensibilizzarci, vedere tanti film a tema, e infine rendere il mondo un posto migliore. Buon mese del Pride!

 

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Ottimo

Pro

  • Intenso e drammatico
  • Regia pulita che permette ai personaggi di esprimere le loro sofferenze
  • Finale stupendo

Contro

  • A tratti la trama è lenta e la regia non dà ritmo ad alcune sequenze del film