The House
7.0/10

The House

Regista

Emma de Swaef & Marc James Roels, Niki Lindroth von Bahr, Paloma Baeza

Cast

Matthew Goode, Helena Bonham Carter, Mia Goth

Sceneggiatore

Enda Walsh

Produttore

Nexus Studios, Netflix Animation

Durata

97 min

Offerte
Data di uscita

14 Gennaio 2022

In tre diverse epoche, una famiglia povera, un topolino paranoico e una gatta spazientita sono legati dalla stessa misteriosa casa.

The House: un’antologia dark

Il 14 Gennaio 2022 The House è approdato su Netflix. Si tratta di un film antologico, una dark comedy, un po’ horror un po’ drama, realizzata con la tecnica d’animazione stop-motion. Tre inquietanti storie di bizzarri personaggi, ognuna ambientata in un’epoca differente, sono accomunate da un insolito elemento. Di cosa si tratta? Tutti hanno vissuto nella stessa misteriosa casa, la quale ha davvero segnato l’esistenza di ognuno di loro. Il film, di produzione inglese, è già disponibile con un sensazionale doppiaggio italiano. Sarà utile, innanzitutto, dare un piccolo indispensabile assaggio delle singole vicende.

 

I: “And heard within, a lie is spun”

Il primo episodio è diretto da Emma de Swaef e Marc James Roels.

Una famiglia – padre, madre e due figlie – vive in povertà, in una piccola e modesta casa. Deriso dai suoi parenti benestanti, il padre Raymond si allontana durante la notte. Nella foresta avviene un misterioso incontro che sconvolgerà le loro sorti: un benefattore, le cui veci sono fatte da un certo Signor Thomas, vuole costruire e donare loro una nuova e maestosa casa. Ben presto l’intera famiglia si ritroverà a vivere in un ambiente lussuoso, la madre Penelope non dovrà più cucinare e potrà dedicarsi all’arte del cucito, il padre potrà scaldarsi davanti al nuovo e bellissimo camino.

The House
La famiglia si trasferisce nella nuova casa

Questo improvviso cambiamento, tuttavia, sconvolge la figlia Mabel e Isobel, la sua sorellina ancora in fasce. La nostalgia di casa non è l’unica a farsi sentire: qualcosa di molto strano sta accadendo ai loro genitori e, curiosamente, alla casa stessa. Le stanze cambiano, le scale scompaiono, misteriose figure si aggirano per i corridoi. Raymon e Penelope non sono più gli stessi e sembrano ipnotizzati dalla nuova dimora. Molto presto, infatti, le loro sorti saranno colpite da una profonda sciagura.

 

II: “Then lost is truth that can’t be won”

Il secondo episodio è diretto da Niki Lindroth von Bahr.

Un topolino parlante vuole ristrutturare casa per poi rivenderla. Durante i lavori, egli scopre di avere un’infestazione di parassiti. Tra la paranoia e l’ansia per il primo Open House, la casa è pronta per essere venduta. Durante la prima visita, i possibili acquirenti non sembrano particolarmente interessati nemmeno ai dispositivi di alta tecnologia che il protagonista ha appositamente installato per rendere l’ambiente più confortevole. Tuttavia, quando tutti hanno ormai lasciato la casa, una coppia di topi è intenzionata all’acquisto.

The House
Il topolino intento a ristrutturare casa

Peccato che questi due ospiti siano destinati a diventare una sorta di intrusi, in quanto non vogliono assolutamente abbandonare la casa prima di acquistarla. Utilizzano le stanze e gli oggetti del proprietario, portando quest’ultimo all’esasperazione. Qualcosa di molto più raccapricciante si cela però dietro questa misteriosa coppia di inquilini abusivi, o forse dovrei dire… Parassiti.

 

III: “Listen again and seek the sun”

Il terzo episodio, infine, è diretto da Paloma Baeza.

In un indefinito futuro, una gatta Rosa è la proprietaria di una casa ormai in rovina per via di un’immenssa inondazione. Gli sforzi che ella compie per ristrutturare la grande dimora non sembrano toccare i suoi ultimi inquilini rimasti, Elias e Jen, il primo uno scansafatiche che paga l’affitto in pesci, la seconda una hippie che fa lo stesso in cristalli. Un giorno, però, una piccola barca attraversa la vasta distesa d’acqua circostante: è Cosmos, partner spirituale di Jen, che si propone di aiutare la proprietaria di casa a mettere a nuovo l’immensa dimora. Tuttavia, presto ella si accorgerà che non si tratta del tipo di aiuto che stava aspettando. I vecchi inquilini troveranno un modo per andare via, cosa farà Rosa?

Rosa
Rosa e Jen

Un viaggio verso il futuro

Questa bizzarra e misteriosa antologia possiede uno schema ben preciso. Le tre storie rappresentano, in qualche modo, il passato, il presente e il futuro della casa. Un primo significato che The House potrebbe assumere è quello di un lungo viaggio dalle origini, tema molto vivo nel primo capitolo, verso una strada incerta e sconosciuta, come quella che investe Rosa nel terzo episodio. Lo spettatore assiste alla nascita di questa oscura dimora, frutto della malsana mente del misterioso benefattore, fino al suo viaggio verso l’ignoto. La casa è una realtà destinata a non perire mai ma, anzi, a continuare a vivere al di là di ogni cosa.
Il significato globale di The House si intreccia con quello di ciascun capitolo, anche se a prima vista le tre storie potrebbero sembrare fini a se stesse e, soprattutto, senza un vero e proprio messaggio da trasmettere. In tal senso, le vicende riescono ad essere davvero enigmatiche, tuttavia si può provare ad interpretarle.

Messaggi nascosti

L’episodio più controverso credo sia il secondo, oltre ad essere il più raccapricciante. Ai deboli di stomaco, ai paranoici e, soprattutto, a chi ha la fobia degli insetti è richiesto uno sforzo disumano per assistere al racconto dall’inizio alla fine. La trama, accennata poco fa, non può non ricordare Madre! di Darren Aronofsky, opera che io stessa ho trovato profondamente disturbante e angosciante. Quel senso di invasione che si ripete e si moltiplica è molto simile nel cortometraggio di Niki Lindroth von Bahr, ma con un tono decisamente più grottesco e, seppur inquietante, sicuramente più “piacevole”.

L’arrivo dei topi parassiti – simili ad insetti nell’aspetto fisico – e la loro convinzione di essere tornati a casa, insieme alla conseguente rivendicazione della proprietà, fanno certamente riflettere sul fatto che lo stesso topo, di norma, sia considerato una sorta di parassita da appartamento e, dunque, un padrone di casa illegittimo. In effetti pensare ad un topo alle prese con un’infestazione fa sorridere; forse, per quanto egli possa comportarsi come un essere umano, è destinato a restare un roditore per sempre?

The House
Rosa non vuole lasciare la sua casa

Meno criptico è, invece, ciò che il terzo cortometraggio vuole raccontare. Un messaggio di rinascita, un passato che non deve essere rinnegato ma che, tuttavia, non deve intrappolare. The House vuole lanciare una speranza finale, trasmettere allo spettatore che il proprio bagaglio è una parte fondamentale di sé e che può essere visto non come una zavorra bensì come una grande barca pronta a portarci altrove.

La stop-motion è la carta vincente

Dulcis in fundo – paradossalmente – il primo capitolo di The House riesce ad attirare a sé tutte le attenzioni. È un vero e proprio biglietto da visita, efficace al punto giusto. È la vicenda che più avvolge lo spettatore con un’atmosfera inquietante, la storia più horror – e per nulla dark comedy – tra le tre, sia per la trama sia per l’utilizzo delle luci e delle ombre. Questo, a dire il vero, significa anche che, procedendo con la narrazione, The House perde un po’ il suo impatto iniziale, con un climax ascendente che, in ogni caso, non rovina in alcun modo la visione.

Questo primo racconto non sembra avere un messaggio specifico, se non quello, forse, di non rinnegare mai le proprie origini, tematica affine al terzo capitolo. Esso è più che altro un incipit necessario per introdurre la misteriosa casa e per associarla a qualcosa di estremamente oscuro.

Raymond
Raymond, padre di Mabel e Isobel

La piccola opera di Emma de Swaef e Marc James Roels rappresenta la prima occasione per ammirare ciò che rende The House un capolavoro dell’animazione, ancor più del soggetto. La tecnica della stop-motion è semplicemente sensazionale. La manifattura ben visibile dei personaggi mostra chiaramente lo straordinario lavoro che si cela dietro questa antologia; l’animazione non presenta il classico ritmo spezzato della ripresa a passo uno, mostrando così al pubblico movimenti armoniosi.

A questo, inoltre, si affianca un sapiente lavoro di regia e di fotografia, con una rosa infinita di inquadrature che permettono di cogliere i più piccoli dettagli, curati alla perfezione. Di spicco sono, ad esempio, le continue riprese dal basso che danno l’idea di star guardando più un live action che un film d’animazione, come se quegli inquietanti pupazzetti fossero veri. Insomma, la stop-motion e tutto ciò che ne consegue sono i tratti che fanno brillare The House all’interno del catalogo di Netflix.

The House: Commento finale

The House si presenta come una commistione di generi accomunati da una matrice inquietante e raccapricciante. Le tre storie, in poco tempo, riescono a racchiudere in sé messaggi più o meno enigmatici che, nell’insieme, formano un unico percorso coeso. La tecnica della stop-motion è sicuramente il tratto distintivo di quest’opera, insieme al lavoro di regia che la rende piacevolissima agli occhi.

Recensione a cura di Livia Soreca.

Per altri articoli, visitate la bacheca di CineWriting. Cercate @CineWriting e seguiteci anche sui social Instagram, Twitter, Facebook e Telegram.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

“Jurassic World? Non sono un fan” – Per un’analisi di Dominion

Questo articolo non vuole essere né una recensione né tantomeno un'opinione a caldo sull'ultimo e conclusivo capitolo di Jurassic World,…
premi oscar

Premi Oscar 2022: ci ricorderemo di CODA in futuro?

Questo articolo dal titolo "provocatorio" vuole essere una riflessione aperta su questioni che interessano soprattutto le ultime edizioni dei premi…
libero de rienzo

Ciao Picchio! Una rassegna dedicata a Libero De Rienzo

Il 21 luglio 2021 ci lasciava improvvisamente, all'età di soli 44 anni, l'attore Libero De Rienzo. Figura poliedrica e candidato…
mubi

Dicembre 2021: le novità in arrivo su MUBI

Il Natale è alle porte e con esso arrivano le novità su MUBI, la piattaforma preferita dai cinefili, con tanti…
mubi

MUBI: ecco tutte le novità di novembre

Halloween è già passato, ci stiamo addentrando nell'autunno. E MUBI, la piattaforma del cinema d'autore, non ci lascia soli neanche…

8

Ottimo

Trivia

  • La tecnica della stop-motion è impeccabile

Goofs

  • Il tono generale è leggermente in discesa