8.4/10

Tenet

Regista

Christopher Nolan

Cast

John David Washington, Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Kenneth Branagh

Sceneggiatore

Christopher Nolan

Produttore

Christopher Nolan, Emma Thomas, Thomas Hayslip

Durata

150 min.

Offerte
Data di uscita

26/08/2020

Un'azione epica che ruota intorno allo spionaggio internazionale, ai viaggi nel tempo e all'evoluzione, mentre un agente segreto deve cercare in tutti i modi di prevenire la Terza Guerra Mondiale.

Rompicapo ben riuscito o autentico disastro? Tenet, il nuovo film di Christopher Nolan, nelle sale italiane dal 26 Agosto.

Tenet: Viaggio nel tempo? No, inversione.

Tenet

Timore no tenet. Frammentario, circolare, onirico, reversibile. Raramente si è visto nella storia del Cinema un cineasta come Christopher Nolan così ossessionato dal tempo, non tanto per via delle allusioni poetiche che questo elemento può fornire, quanto, invece, per il modo di “mettere in scena” il tempo, il modo di far percepire più che capire le dinamiche temporali.

Ed in “Tenet”, con l’inversione del flusso temporale, questa metodologia giunge ad alti livelli di ambizione. Perché, se nel caso del viaggio del tempo si ha uno spostamento spazio-temporale, come comunemente viene inteso nell’immaginario collettivo, nel caso dell’inversione, si assiste al movimento temporale. Lo scorrere del tempo enfatizzato, il concetto di rewind espanso.

Questo fattore pone il sottogenere dei film sui viaggi del tempo in una dinamica completamente differente in cui non conta l’epoca storica in cui si va ma il movimento compiuto verso quell’epoca, avanti o indietro che sia.

Tenet: Il Bond movie di Christopher Nolan

Tenet

“Tenet” è un film ambizioso a livelli smodati. Fin troppo per certi aspetti. E se non è il miglior film di Christopher Nolan (e non lo è), è sicuramente il film più rappresentativo della sua filmografia. Quello con tutte le sue ossessioni e feticci, verso il tempo, il doppio, la memoria, la fissazione per l’oggettistica (tantissimi oggetti, in questo frangente), e gli amori cinematografici, ovviamente i film di spionaggio. Ed il pensiero non può che andare a James Bond.

“Tenet”, infatti, è il film della saga di 007 che ci saremmo potuti aspettare da uno come Nolan. Un Bond movie sotto effetto di sostanze stupefacenti. Un cocktail agitato, non mescolato, di avanti e indietro nel tempo, di ripetizioni, di sequenze palindrome, di suoni e frasi in reverse, di “manovre a tenaglia temporale” in cui il concetto di “corsa contro il tempo” non è mai stato adoperato così bene nel suo significato letterale.

È sorprendente, infatti, la maniera con la quale Nolan riesca ad inserirsi in un genere di film come quelli di spionaggio costituiti da un sistema così fisso e statico e riuscire a deflagrarlo, tanto nelle situazioni quanto nei personaggi.

In un vibrante e frenetico spettacolo filmico che puntualizza le sue intenzioni di grandeur epica sin dall’inizio con l’attacco al teatro dell’Opera di Kiev (la miglior sequenza iniziale dai tempi della rapina de “Il Cavaliere Oscuro“), che giganteggia sul concetto ed il valore che possiede quel mondo crepuscolare della sala cinematografica, e dal quale emergono significativamente le visioni di Nolan sul mondo, sull’umanità, sul destino di questa e sul Cinema.

Tenet: Realtà o RappresentazioneTenet

Una situazione in cui i personaggi, posti, in un mondo al collasso, come pedine di un disegno ben più grande, vagabondano, sballottati da una parte all’altra del mondo, con addosso sempre abiti ed orologi bellissimi, con la speranza di un qualche libero arbitrio, di poter creare o distruggere, consapevoli sempre più di non essere protagonisti ma facenti parte di una sovrastruttura che è sia quella del mondo di Tenet, sia quella metacinematografica del film di spionaggio.

Una sovrastruttura in cui tanto le dinamiche tra eroe e cattivo, tra l’indefinito agente segreto di John David Washington ed il virulento oligarca russo di Kenneth Branagh, quanto anche quelle dei personaggi di supporto, i personaggi di Elizabeth Debicki e Robert Pattinson, vengono meno in contrapposizione con il vero nemico del film: il tempo ed il suo inesorabile procedimento.

I personaggi di Tenet: pedine in un universo al collasso

I personaggi, in questo meccanismo in cui sono semplici spettatori di una lotta tra il passato ed il futuro, però, sprigionano umanità attraverso il sentimento ed il ricordo. Di chi, ad esempio, ha vissuto una violenza domestica da parte di un marito violento, di chi ha sempre avuto affianco un amico in un lontano futuro passato, o di chi viene ingannato dai suoi stessi sentimenti. Non tutto è perfetto. Nello sconnettere e riconnettere linee narrative, alcuni passaggi di scrittura risultano sbrigativi e sempliciotti, ed alcune dinamiche e sottotrame rischiano di essere confuse o travisate.

Ma è incredibile il modo giocoso con cui Nolan costruisce questo blockbuster d’autore. L’equilibrio tra spiegazioni e dettagli rivelatori con la macchina da presa. La passione che filtra dalla spettacolare messa in scena. La capacità di cogliere la contemporaneità in flussi di dati liberamente manipolabili, in ipertesti, ma anche in respiratori, in universi al collasso, e nel prevenire eventuali catastrofi.

Commento Finale

Rielaborando il Quadrato di Sator, con “Tenet“, Christopher Nolan torna a fare il prestigiatore con il suo ennesimo cubo di Rubik cinematografico. Non il suo miglior film, ma sicuramente il più rappresentativo della sua filmografia. Vibrante, frenetico, magniloquente, epico, un ottimo modo per tornare in sala e godersi un suggestivo spettacolo filmico.

Recensione a cura di:

Ettore Dalla Zanna 

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8.5

Ottimo

Pro

  • La straordinaria messa in scena di Nolan
  • Praticamente, un Bond movie sotto acidi
  • L'ottimo montaggio di Jennifer Lame.
  • La colonna sonora di Ludwig Göransson

Contro

  • Alcuni passaggi narrativi risultano sbrigativi e/o sempliciotti