Swallow
6,3/10

Swallow

Regista

Carlo Mirabella-Davis

Cast

Haley Bennett, Austin Stowell, Denis O'Hare

Sceneggiatore

Carlo Mirabella-Davis

Produttore

Charades, Logical Pictures, Stand Alone Productions e Syncopated Films

Durata

94 min

Offerte
Data di uscita

15 gennaio 2020 (Francia)

Hunter, una casalinga incinta, si ritrova sempre più invogliata ad ingoiare oggetti pericolosi. Mentre suo marito e i suoi suoceri stringono i controlli sulla sua vita, lei deve affrontare l' oscuro segreto dietro la sua nuova ossessione.

Un potente dramma psicologico

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Usando la forma del dramma psicologico, Swallow racconta la storia di una giovane donna sposata con un uomo molto benestante che, nonostante l’apparente perfezione della sua vita, non è felice. Non è felice perché è sola. Relegata al ruolo di moglie e casalinga, presto Hunter comincia a soffrire la solitudine: il marito è sempre via per lavoro, la casa è enorme ma nascosta fra le colline. Sin da subito ci viene raccontato di come la famiglia di lui sia invadente e dominante. Hunter è percepita, e si percepisce, come inferiore per origine e intelligenza. La suocera coi suoi sguardi sprezzanti e a volte pietosi impartisce severi ordini a Hunter: le mostra come deve comportarsi una buona moglie, come tenere la casa, come accudire il marito. E la controlla. Niente le è rimasto della sua vita precedente: né gli amici, né la famiglia, né il lavoro. Anzi, il suo vecchio lavoro è motivo di compassione da parte della ricca suocera. Non ha un compito che sia tutto suo, uno spazio che sia solo legittimamente per lei: le è stato tutto dato e quindi le può essere tutto tolto.

Un’ossessione pericolosa

Swallow

A Hunter manca un modo per affermarsi, per rendersi fiera, per essere riconosciuta. E così, quando sola in casa, ingoia una biglia per la prima volta, si sente realizzata: è un segreto tutto suo. Una cosa che riguarda solo lei e nessun altro può controllare: né suo marito né i suoceri. E che la fa sentire piena, finalmente, dopo tutto quel vuoto, dopo tutta quella solitudine. Solitudine che non è una condizione nuova per Hunter, perché è stata la figlia meno amata a causa di un trauma che ha riguardato la sua famiglia prima della sua nascita. Il processo di crescita per Hunter comincia quando scopre di essere incinta. Notizia che suo marito e i suoceri accolgono con approvazione, ma che porterà Hunter ad essere ancora più soggetta a regole e controllo. Per salvarsi dovrà fare i conti con il suo passato, il suo presente infelice e il bisogno di guarirsi da un’ossessione che potrebbe ucciderla.

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Hunter è interpretata da una bravissima Haley Bennet, che riesce a investire di tragicità questo personaggio complesso e sfaccettato, facendone quasi un’eroina.

L’opera prima di Carlo Mirabella-Davis

La regia segue tutto il percorso di affermazione psicologica che riguarda Hunter, unica vera protagonista della pellicola. Inquadrature larghe mostrano la bellezza sterile di una casa vuota, la solitudine di Hunter e il vuoto che la accompagna sempre.

Swallow

Con immagini dalla bellezza geometrica e meravigliosamente fotografate la storia di Hunter fa breccia nel cuore dello spettatore e rende l’esordio (è un esordio!) di Carlo Mirabella-Davis un lavoro notevole e profondamente vibrante. La tensione latente nel film, e sapientemente costruita, è rinforzata dalla colonna sonora di Nathan Halpern.

Swallow

La scrittura di Swallow permette di cogliere i lievi ma terribili cambiamenti nella psiche di Hunter e di capirli nella loro devastante portata. Il film è scritto e diretto da Carlo Mirabella-Davis e se questo è il suo primo film, forse è il caso di tenerlo d’occhio. La fotografia, notevole, è di Katelin Arizmendi.

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Swallow ha avuto la sua première internazionale al Tribeca Film Festival, dove Haley Bennett ha vinto il premio come miglior attrice. In Italia, la pellicola è stata proiettata al Milano Film Festival.

Commento finale:

Swallow è l’essenza del dramma psicologico al suo meglio. Una vicenda delicata e sapientemente descritta sul piano registico, recitativo e della scrittura. La sensibilità con cui è stata scritta e girata questa pellicola rende la storia della protagonista indimenticabile. La recitazione è ottima, da parte dell’intero cast, ma spicca su tutti la bravissima Haley Bennett.

 

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Recensione a cura di: Stefania Fumagalli.

 

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9

Fantastico

Pro

  • Interpretazione potente di Haley Bennett
  • La regia elegante
  • Bellissima la fotografia di Katelin Arizmendi
  • Una protagonista tragica molto ben scritta

Contro

  • Il personaggio del marito è un po' insipido