soul
8.3/10

Soul

Regista

Pete Docter, Kemp Powers

Cast

Jamie Foxx, Tina Fey

Sceneggiatore

Pete Docter, Kemp Powers e Mike Jones

Produttore

Dana Murray

Durata

100 min.

Offerte
Data di uscita

25 dicembre 2020

Joe, direttore di una banda musicale delle scuole medie, sogna di suonare all'Half Note, un prestigioso locale di New York. Dopo 20 anni di tentativi, finalmente riesce a ottenere una serata. Tuttavia, un colpo di scena rovina i suoi piani.

Vita, morte, rinascita e crescita. Quattro elementi che l’ultima pellicola targata Pixar, Soul, racchiude nel suo insieme narrativo e scenico.

Soul

Jazz & Soul

Soul esce in un periodo difficile. Sia per ognuno di noi, sia per l’ultracentenaria settima arte. Niente sala cinematografica per il film di Pete Docter. Con un attivo di quattro opere (Soul compresa) per casa Pixar, Docter parla della fragilità della vita e della ricerca di uno scopo. Due oggetti in continuo conflitto e/o dubbio, in uno sfondo onirico in cui spicca prepotente il jazz come motore decisionale e ispirante.

Joe Gardner è un insegnante di musica di una scuola media newyorkese. Ha sognato per tutta la vita un ruolo di spicco e di fama in ambito jazzistico. Quando riceve una chiamata da un suo vecchio studente, questo sogno pare potersi avverare. Sarà un incidente a cambiare le cose, trasportando l’anima del protagonista in un viaggio verso l’aldilà. Qui incontrerà altre anime in procinto di terminare il proprio cammino, pronte a morire, e chi invece ancora deve trovare il proprio corpo, iniziando così a vivere. In fuga dal suo destino, Joe incontrerà 22, un’anima secolare che non sembra volerne di incominciare la sua vita e che per il pianista sembra essere l’occasione per ritrovare il proprio corpo, avverando così il proprio sogno di fama.

Pro & Contro

La Pixar ha già tre progetti in lavorazione. Nonostante ciò, gli ultimi anni hanno mostrato come non mai un disequilibro di idee, una siesta mentale di autori più vicini a chiudere buchi con sequel (anche se non tutti dimenticabili) e poche novità (Coco escluso ovviamente). Soul è certamente una novità – come sembra lo saranno anche i futuri lavori – che spicca in maniera egregia in certe sequenze e meno in altre.

Punto da elogiare senz’altro l’animazione ormai riconoscibile già da anni; non manca la tipica narrativa attenta e pulita, con dialoghi e avvenimenti (diciamolo per una volta) più vicini agli adulti, rispetto ad un pubblico esclusivamente infantile; si prende sul serio, come tutte le precedenti pellicole della trentennale casetta di capolavori. La musica, infine, forse tra le migliori delle ultime note sentite.

Ciò che manca è forse quella scintilla che dal post Inside Out (sempre di Docter) tende a nascondersi, addirittura a mettersi da parte. Non fraintendiamoci: la Pixar Animation Studios ha sempre prodotto con ritmo costante capolavori d’animazione, in numero superiore se parliamo di concorrenze.

Avrà avuto sì o no qualche sgambetto negli ultimi anni, rialzandosi bene sempre, proseguendo a testa alta.

Soul

Soul non rientra in alcuna categoria. Agisce come un passo positivo che non si vedeva da tempo, rompendosi e aggiustandosi in continuazione, il cui ritmo narrativo può sfuggire a causa di alcune sequenze frettolose. Da ricordare rimangono però certe sequenze in cui musica e CGI si mescolano perfettamente, un equilibrio poco ripetuto purtroppo.

La sceneggiatura di Soul è un altro elemento da prendere con le pinze. Viene chiarissimo, sin dai primi momenti, come il tocco emotivo – e quasi educativo – sull’importanza del vivere sia la cena servita agli spettatori da Docter. Funziona, come sempre. Ciò che stona a basso volume è la fretta, però. O per meglio dire: certi elementi meritavano forse più spazio. La storia ci ambienta a New York, poi nell’altra dimensione, poi ancora in città e così via.

Forse proprio questo fa mancare certi potenziali spunti sia dall’una che dall’altra ambientazione, in cui all’interno pullulano personaggi, oggetti, ma soprattutto spunti narrativi interessanti, ma un po’ nascosti. Basti pensare a quella biblioteca enorme di anime, vista abbastanza solo per accendere interesse.

Commento finale

Anche se possa sembrare più un No che un Sì, quella di Docter è una discreta pellicola. Si stanzia benissimo nella filmografia pixeriana e verrà sicuramente (come tutti) ricordato per la conferma stilistica ormai stabile e solo sfidabile. Ha i suoi piccoli inciampi, tuttavia è da considerarsi un bel film, da vedere sia in solitudine che in famiglia. Riflessivo, non banale e commovente. Disponibile dal 25 dicembre su Disney +.

Soul

Recensione di: Lorenzo Genna

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7

Buono

Pro

  • Conferma stilistica di casa Pixar..
  • Colonna sonora tra le migliori
  • CGI impeccabile
  • Una storia commovente, simpatica e mai banale...

Contro

  • ..però non molto innovativa
  • ..che lascia un po' in disparte certi aspetti che suscitano interesse