Le strade del male
7,1/10

Le Strade del Male

Regista

Antonio Campos

Genere

Drammatico , Thriller

Cast

Tom Holland, Bill Skarsgard, Riley Keough, Jason Clarke, Sebastian Stan, Haley Bennett, Eliza Scanlen, Robert Pattinson

Sceneggiatore

Antonio Campos, Paulo Campos

Produttore

Bronx Moving Co., Nine Stories Productions

Durata

2h 18 min

Offerte
Data di uscita

16/09/2020

Muovendoci in città semisconosciute tra Ohio e West Virginia, vediamo svolgersi una storia intessuta di sangue e preghiere. Una storia che inizia con un soldato ritornato dalla guerra e continua con suo figlio che cercherà (invano) di non ripercorrere le orme del padre. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Donald Ray Pollock, nonché voce narrante.

TRE STORIE INTRECCIATE…

Le strade del male
Da sinistra: Arvin Russell (Tom Holland), Preston Teagardin (Robert Pattinson), Willard Russell (Bill Skarsgard)

Le Strade del Male (The Devil All the Time) gioca sull’intreccio dato dalle storie dei vari personaggi, ma anche da una linea temporale ben definita eppure in qualche modo circolare.
Si possono individuare principalmente tre storie:

Quella di Willard (Bill Skarsgard), appena ritornato dalla guerra (siamo nel 1945); Willard incontra Charlotte (Haley Bennett) in un bar nell’Ohio dove lei fa la cameriera. Tra di loro scatta subito qualcosa e Willard non ci impiega molto a capire che sarà lei la sua futura moglie, nonché madre di suo figlio Arvin (Tom Holland).

La seconda storia ha inizio nello stesso bar. Una cameriera alle prime armi, Sandy (Riley Keough) incontra Carl (Jason Clarke). I due si sposeranno, ma non sarà l’inizio di un amore da favola. Carl, infatti, è un serial killer e Sandy lo aiuterà a scovare le sue vittime (tutti autostoppisti), a sedurli in modo da farsi scattare foto indecenti poco prima che Carl metta fine alle loro vite.

Infine abbiamo la storia di Helen (Mia Wasikowska), cristiana devota. La madre di Willard in realtà sperava che il figlio la prendesse in moglie, ma mentre Willard sposava Charlotte, Helen incontrava il reverendo Roy (Harry Melling). I due si sposeranno e avranno una figlia, Lenora (Eliza Scanlen).

…CHE DIVENTANO UNA

LE STRADE DEL MALE
Preston Teagardin, interpretato da Robert Pattinson, in una scena del film

Per il momento non sembra che queste tre storie abbiano molto a che fare l’una con l’altra, se non per qualche coincidenza. E invece basta poco perché tutto si colleghi e le strade del male si ricolleghino… Beh, poco e qualche morto in più.
Lenora, rimasta orfana, viene adottata dalla signora Russell, la madre di Willard. Passano pochi anni e a seguito della tragica morte della madre e del padre, anche Arvin viene adottato dalla nonna. Lui e Lenora crescono come se fossero fratelli.

I fili cominciano ad intrecciarsi, i personaggi ritornano: per esempio, lo sceriffo Lee (Sebastian Stan) che porta il piccolo Arvin dalla signora Russell, scopriamo essere il fratello di Sandy; ma non sono solo i personaggi a ritornare, anche le situazioni. Arvin, crescendo, cerca di distaccarsi dal padre, ma inevitabilmente non fa che ripercorrere i suoi stessi passi. Non importa quanto eviti di pregare e di accostarsi alla fede che invece cresce forte in Lenora. Basta seguire un insegnamento del padre come “falla pagare ai bulli quando meno se lo aspettano” che tutto si ripeta e finisca nel sangue. D’altronde, come il titolo originale sottolinea, c’è sempre dietro il diavolo.

PREGHIERE E SANGUE

Le strade del male
Abbiamo detto che in Le Strade del Male le storie si intrecciano, i personaggi ritornano e le situazioni pure. Le costanti sono all’ordine del giorno in questo film e le due principali sicuramente sono il sangue e le preghiere.

I personaggi devoti sono tanti, a cominciare dal padre di Arvin.

Willard si porta dietro un ricordo indelebile sulla guerra: la figura di un soldato crocifisso ancora agonizzante a cui aveva dovuto sparare per porre fine alle sue sofferenze. Da quell’esperienza traumatica Willard aveva sviluppato una strana devozione. Costruì una croce di legno dietro la loro casa a Knockemstiff e portava suo figlio lì a pregare con lui. Le cose precipitarono quando si scoprì che Charlotte era malata di cancro: si convinse che le preghiere non bastavano più, così decise di compiere un atto terribile credendo di poter salvare la moglie. Rivelatosi tutto inutile, Willard si suicidò.

Questa è solo la prima volta a cui a una presunta chiamata del Signore segue la morte. Il meccanismo continua a ripetersi coinvolgendo in un modo o nell’altro tutti i personaggi, e lasciando Arvin da solo di fronte ad un futuro incerto, ma che sembra sempre ricondurlo in qualche modo al padre.

COMMENTO FINALE

Le strade del male è un film decisamente non leggero. Per tutto il film abbiamo a che fare con l’ineluttabilità di una fede che porta alla morte e della morte che porta ad altra morte; è lecito quindi non sentirsi tranquilli riguardo al futuro del giovane Arvin. Il finale è un finto happy ending, ma in un qualche modo va bene così.

Un thriller in cui l’ansia si nasconde nella circolarità delle azioni e non nell’inaspettato, anche se i colpi di scena sono presenti e ben architettati. La voce narrante ha un ruolo chiarificatore, aiutandoci a mettere ordine in ciò che da soli non avremmo potuto capire. Nel complesso è un film ben riuscito, anche dal punto di vista registico in cui si gioca sulle immagine e le analogie interne. Il cast d’eccezione fa il resto.

Recensione di: Francesca Capone.

 

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8

Ottimo

Pro

  • Cast impeccabile
  • Storia ciclica, ma non priva di colpi di scena
  • Molti personaggi, tutti ben delineati
  • Il film è impegnativo ma si capisce tutto

Contro

  • Se cerchi un film che ti metta di buonumore, hai sbagliato film