Il Filo Nascosto
8,5/10

Il filo nascosto

Regista

Paul Thomas Anderson

Cast

Vicky Krieps, Daniel Day-Lewis, Lesley Manville

Sceneggiatore

Paul Thomas Anderson

Produttore

Annapurna Pictures, Focus Features, Ghoulardi Film Company

Durata

130 minuti

Offerte
$
Data di uscita

22/02/2018

Nell’affascinante Londra degli anni ’50, il celebre sarto Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) e sua sorella Cyril (Lesley Manville) sono gli indiscussi protagonisti della moda britannica e vestono con le loro creazioni famiglia reale, star del cinema, ereditiere, debuttanti e dame dell’alta società. Scapolo incallito, amatissimo dalle donne, Woodcock controlla e pianifica la sua vita come un abito su misura fino all’incontro con la giovane Alma (Vicky Krieps) che ne diviene presto musa e amante e che rivoluzionerà la sua esistenza.

Il filo nascosto. PTA torna sul grande schermo mettendo in scena un dramma paranoico con un Daniel Day-Lewis immenso.Il Filo Nascosto

Un sodalizio a dir poco magico, Paul Thomas Anderson e Daniel Day-Lewis a dipingere l’ennesimo capolavoro della loro carriera. “Il filo nascosto” è l’ottava meraviglia di PTA, bimbo prodigio già dai tempi di “Sydney”. Con Lewis aveva già accarezzato il sogno della statuetta d’oro ai tempi de “Il petroliere”: ma questa volta Anderson potrebbe sbalordire tutti la notte del 4 Marzo 2018.

La mediocrità è per i perdenti

Reynolds Woodcock è la moda londinese. Ma non quella che ci capita di vedere nelle più comuni riviste. Woodcock è precisione, perfezione e paranoia. Tre “P” che accompagnano le creazioni di un sarto simbolo di Londra e della sua lussuosa nobiltà. Woodcock non ama le sorprese, la sua giornata è perfettamente organizzata in tutte le sue fasi. Un rumore sbagliato durante la colazione potrebbe rovinare la sua giornata creativa e condizionare il buon confezionamento di un abito.

Il Filo Nascosto

Per questo non esita a silurare qualunque persona che intorno a lui possa minacciare il suo folle estro. D’altronde se sei il migliore non puoi certo circondarti di mediocrità o di distrazioni. Daniel Day-Lewis ne “Il filo nascosto” presta il suo volto per vestire l’abito di uno dei personaggi più emblematici della cinematografia di Anderson. Ma il labile equilibrio di Woodcock non è eterno…

Morire per rinascere più forti

Reynolds e sua sorella Cyril Woodcock (Leslie Manville) fanno della propria vita un banco sartoriale. Tagliano e buttano ciò che non va, e sono ossessionati dalla precisione. Finché Reynolds non si innamora dell’affascinante Alma (Vicky Krieps), scelta anche qui con precisione per le sue dimensioni perfette. Ma se guardiamo bene, e ci viene suggerito anche da Cyril stessa con la battuta “A lui piacciono con un po’ di pancia”, Alma non è la modella perfetta. Alma ha uno charme particolare che intriga Woodcock e che lo spinge a mettersi in dubbio, a cambiare anche se controvoglia.

Woodcock è come un bimbo problematico che difficilmente riesce a relazionarsi con lo spazio e le persone vicino a lui. Quando sente di stare per cambiare vuole far crollare il mondo e le relazioni con chi gli è sempre stato vicino. Alma è la sua vittima preferita, ma anche la sua carnefice. Pur di trovare appunto “Il filo nascosto” all’interno del cuore e della mente dell’amato Alma si spingerà a farlo soffrire, a fargli accarezzare l’incontro con la madre defunta, per farlo ritornare sempre più fedele e più geniale. Alma tesse i suoi fili come un ragno, imprigionando progressivamente un Reynolds che si spegne di volta in volta come una fiamma che esaurisce l’ossigeno.

Ago, filo e quadri

Non è una novità per chi ama il cinema ammirare la chiarezza e completezza compositiva di PTA. Ma se in altri suoi film eravamo abituati a notare come facesse largo uso della – camera dalla distanza – ne “Il filo nascosto” il regista statunitense cambia. In tutto il film notiamo come i punti macchina siano molto vicini ai personaggi. I loro volti riempiono le inquadrature che diventano bellissimi dipinti sullo schermo. I primi piani perfetti permettono a chi sta in sala di cogliere a pieno la micromimica di un Lewis insuperabile che riesce con un movimento di sopracciglio a comunicare uno stato d’animo ben preciso.

Il Filo Nascosto

Ma PTA è famoso anche per la pulizia nei suoi quadri. In 130 minuti di film non c’è nulla di impreciso di imperfetto. Anderson ne “Il Filo Nascosto” diventa un tutt’uno con Woodcock, cucendo quadri di pura precisione come Reynolds faceva sul suo tavolo sartoriale.  Non c’è mai una nota negativa, una battuta o un’espressione che fa storcere il naso, simbolo di un artista che a quasi 48 anni può ritenersi a ben merito un maestro nel mondo della settima arte.

Commento Finale

Il Filo Nascosto

“Il filo nascosto” è probabilmente uno dei film più attesi di una artista inimitabile. Riesce con la sua dose di follia e ossessione ad intrigare il pubblico in sala che non trova noia ma stupire e anche un pizzico di leggero humor. Paul Thomas Anderson ancora una volta esalta Daniel Day-Lewis facendogli vestire i panni di un paranoico artista della moda londinese. E chissà che dopo avergli fatto vincere una statuetta epica nel 2008, Lewis non ricambi il favore al regista e amico Anderson…

Recensione di: Roberto Fazza

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8

Ottimo

Pro

  • Composizione delle inquadrature impeccabile
  • Daniel Day Lewis strabiliante
  • Una trama sorprendente e affascinante

Contro

  • Personalmente ho amato di più PTA in film come