8.1/10

I Mitchell contro le macchine

Regista

Mike Rianda, Jeff Rowe

Genere

Animazione , Azione

Cast

Danny McBride, Abbi Jacobson, Maya Rudolph, Olivia Colman

Sceneggiatore

Mike Rianda, Jeff Rowe

Produttore

Phil Lord, Christopher Miller, Kurt Albrecht

Durata

113 min.

Offerte
Data di uscita

30 aprile 2021

Un'apocalisse robotica ha interrotto il viaggio dei Mitchell attraverso il paese. Ora tocca alla famiglia più stramba del mondo salvare il genere umano.

La videocamera è in funzione. Monch, il cane protagonista dell’incredibile film, è pronto ad interpretare al suo meglio il ruolo. Il green screen dietro è stato affisso in modo stabile. “AZIONE!” urla la giovane Katie, aspirante regista che trascorre ore creando piccoli cortometraggi. Montaggi ricchi di effetti speciali e humor, in cui la ragazza riversa parte di se stessa, forse anche più di quanto si rende conto.

Caricando la sua ultima opera su Youtube, assieme alla soddisfazione ci sarà forse un sospiro scontento. Guardando scorrere le immagini di Monchi, da lei reso una star, riflette su come ci sarà qualcuno che non capirà il suo film, ma non si riferisce a sconosciuti leoni da tastiera sul web: quel qualcuno è suo padre.

 

I Mitchell contro le macchine
La famiglia Mitchell, pochi istanti prima del delirio assoluto. Da sinistra, Katie, Aaron, Linda e Rick.

 

Quella appena descritta non è precisamente una scena del film, ma come è possibile immaginare la vita di Katie, protagonista di I Mitchell contro le macchine, disponibile dal 30 aprile su Netflix. Vive con la propria famiglia, il fratello Aaron, amante dei dinosauri, la madre Linda e… suo padre Rick.

Prima le cose erano differenti, ma col tempo si è creata una faglia tra Katie e Rick, destinata a divenire una voragine quando la ragazza volerà verso il college dei suoi sogni, in cui vivrà con “la sua tribù”, persone che ne condividono gli interessi, con cui sarà a proprio agio. Dopo l’ennesima litigata ed incomprensione, la sera prima della partenza, Rick, che ha una volontà di ferro simile a quella della figlia, decide di testa propria di annullarne il volo verso la nuova casa, e accompagnarla lì sulla vecchia, gloriosa auto. Un viaggio di famiglia, per risolvere dissidi e problemi: cosa può andare storto?  Un’apocalisse robot, per esempio.

 

Mascella a terra di fronte a quest’inquadratura? Vi capisco.

 

 

Un road trip movie esplosivo

L’animazione che miscela 2D e 3D di I Mitchell contro le macchine, reminiscente di Spider-Man Un nuovo universo, sempre di Sony Pictures Animation (su CineWriting trovate questo speciale sullo stile del film con protagonista Miles, e questo sulla sua nascita), viene sfruttata per dar vita ad un’avventura perennemente sopra le righe. I momenti per tirare il fiato sono pochi, qualche attimo di relax prima di tornare su una giostra furiosa, piena di inserti, meme, sticker e linee cinetiche che donano un look incredibilmente fumettoso (con soluzioni stilistiche riassorbite proprio dai comics), e sembrano trasformare il film in un prodotto delle mani di Katie stessa. Ogni angolo di questo carrozzone lanciato a velocità supersonica straripa di citazioni pop, trovate buffe e geniali, brani su licenza che ti colpiscono quando meno te lo aspetti.

 

 

 

Godersi lo spettacolo da un posto in prima fila.

 

 

The Mitchells VS The World

La crisi mondiale diventa un mero pretesto per raccontare le dinamiche della famiglia Mitchell. Nei momenti di difficoltà, ognuno può (ri)scoprire le potenzialità dell’altro, la genialità, un lato nascosto, mentre uno stormo di letali robot desidera solo imprigionarli. Il tema della tecnologia posta sotto una lente negativa, nella visione di Rick, convinto luddista, ed evidente in una delle prime scene, con la famiglia a tavola incapace di staccarsi dagli smartphone, è abbozzato, ma il fulcro è da ricercare altrove. Nella capacità di venirsi incontro, di comprendere l’altro, andare alla ricerca dei motivi per cui si stava bene assieme, e capire che forse non tutto è perduto.

 

I Mitchell contro le macchine
Salvare il mondo? Sfida accettata.

 

E la tecnologia, come qualsiasi strumento, può essere negativa o positiva, a seconda di come viene sfruttata, condannare il mondo o… salvare una famiglia. E allora non importa se i comprimari, e anche l’antagonista, quasi spariscono sullo sfondo del film, perché la scena è tutta per loro, i Mitchell, nella loro normale assurdità, impegnati nella più grande sfida che abbiano mai affrontato. E come la camera di Katie ha ripreso le loro vite, così quella dei registi Mike Rianda e Jeff Rowe ci permette di trascorrere con loro qualche momento, in un film che diverte e convince, dalla cui visione si esce un po’ strapazzati, e col sorriso sulle labbra. “Poetic Cinema” aggiungerebbe Katie, probabilmente.

 

Commento finale

I Mitchell contro le macchine è un’opera trascinante, che cattura in un vortice di gag, animazioni, linee cinetiche, adesivi, filtri, irresistibilmente pop e coloratissima. Un piccolo, esplosivo gioiello di Sony Pictures Animation.

 

Recensione a cura di Marcello Cascio.

Potete vedere I Mitchell contro le macchine su Netflix, a questo link. Per ulteriori articoli, recensioni e approfondimenti, continuate a navigare su CineWriting!

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8

Ottimo

Pro

  • Visivamente impressionante e fresco.
  • Divertente dall'inizio alla fine.

Contro

  • Le soluzioni visive sono ben collocate nel contesto del film, ma potrebbero risultare stucchevoli per qualcuno.