Gretel e Hansel
5.3/10

Gretel e Hansel

Regista

Oz Perkins

Cast

Sophia Lillis, Samuel Leakey, Alice Krige

Sceneggiatore

Rob Hayes

Produttore

Orion Pictures, BRON Studios, Automatik Entertainment

Durata

87 min

Offerte
Data di uscita

19 agosto 2020

Un giorno, la giovane Gretel decide di addentrarsi nel bosco insieme al fratellino Hansel alla disperata ricerca di cibo e riparo, ma non sa che la foresta è piena di insidie e pericoli mortali.

La fiaba con protagonista Gretel

In Gretel e Hansel, la storia raccontata è la nota fiaba dei fratelli Grimm, ma stavolta la protagonista è Gretel. Interpretata da Sophia Lillis, Gretel è una giovane ragazza costretta a scappare dal suo villaggio insieme al fratellino Hansel per riuscire a sopravvivere. Nei confronti di Hansel, Gretel ha tutte le responsabilità di una madre, essendo lei l’unica persona su cui il piccolo può contare. Il compito di badare a un bambino capriccioso è piuttosto gravoso, soprattutto quando si sta facendo di tutto per non morire di fame nelle foreste popolate da spiriti e leggende oscure. Per sopravvivere in un posto così ostile e lontano da casa, Gretel sarà costretta a chiedere aiuto alla strana e inquietante vecchia signora che abita nel bosco, la cui casa è sempre abbondante di cibo. Le due stringeranno un legame pauroso, che minaccerà di portare sia Gretel che Hansel alla rovina. Il risultato è una fiaba come Hansel e Gretel, che spesso è stata addolcita per raccontarla ai più piccoli, riportata alla sua originale potenza inquietante.

Gretel & Hansel

Sophia Lillis nei panni di Gretel è molto credibile e conduce tutto il film da sola, insieme a una inquietante Alice Krige (la strega), che regalano due performance ottime.

Tecnicamente sorprendente

Gretel & Hansel

Guardare questo film è come aprire un libro di fiabe. Si lascia la realtà per immergersi in un mondo di colori, sensazioni e regole completamente diverse. La fotografia è spettacolare e sottolinea bene ogni momento narrativo. Studiata, precisa, intrigante e a tratti terrificante. Dal punto di vista fotografico la prima parte di Gretel e Hansel è un orgasmo per gli occhi, così come lo è il set design e i costumi. I colori e i riferimenti al cinema horror di Mario Bava che il regista e il DOP decidono di portare allo spettatore rendono la fiaba ancora più dark, creando un’atmosfera inquietante e potente.

Del personaggio della strega e di altri problemi

Gretel & Hansel

Ci sono alcuni elementi in comune con il celebre film horror di Robert Eggers The Witch: una ragazza protagonista, la scoperta della femminilità, l’ambiente ostile. Qui però, Gretel non riesce davvero a convincere nella sua emancipazione (ottenuta per altro in modo discutibile). E non solo lei, ma anche il personaggio della strega.

Gretel & Hansel

Sin dalle prime scene viene presentata al pubblico come una donna inquietante ma saggia, che non si fida più degli uomini e che ha acquisito negli anni un’esperienza e una conoscenza che Gretel ovviamente non ha. E’ una figura capace di mischiare le erbe giuste, curare i malanni. E conosce la magia, la stessa magia con cui Gretel è involontariamente in contatto. Un personaggio così interessante viene però distrutto completamente negli ultimi 35 minuti di film.

Gretel & Hansel

Improvvisamente la strega saggia e innegabilmente affascinante che abbiamo conosciuto tramite gli occhi di Gretel, si trasforma in una giovane donna invidiosa e vanitosa, che ha poco a che fare con il personaggio visto fino a poco prima. Sia la strega che Gretel sono purtroppo scritte abbastanza approssimativamente, soprattutto verso il finale. Peccato perché l’inizio era convincente; e sembrava raccontare una storia lontana dai soliti cliché patriarcali della strega cattiva e mangia-bambini, con donne che si odiano tra loro.

Gretel & Hansel

A livello di script e finale siamo quindi molto lontani da livello e contenuto del The Witch di Eggers. Ed è un gran peccato.  Ad ogni modo, vale la pena di vedere Gretel e Hansel per lo meno per il lavoro elegantissimo sulla fotografia e le performance attoriali; tenendo a mente che, nonostante il titolo, non è questa una storia riuscita di empowerment.

Una recensione di Stefania Fumagalli.

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7

Buono

Pro

  • La fotografia è davvero incredibile
  • Bella la regia
  • I riferimenti cinematografici sono curati
  • L'interpretazione di Sophia Lillis e Alice Krige (la strega)
  • Belle e precise le scenografie e i costumi

Contro

  • La fiaba sceneggiata in modo un po' superficiale
  • Non tocca nessuna tematica
  • Molto poco riuscito il tentativo di raccontare una storia di emancipazione femminile
  • La parte finale