Figli
5,6/10

Figli

Regista

Giuseppe Bonito

Genere

Commedia

Cast

Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Fabio Traversa

Sceneggiatore

Mattia Torre

Produttore

Wildside, The Apartment, Vision Distribution

Durata

1h 37min

Offerte
€ 14,99
Data di uscita

23 gennaio 2020

Sara e Nicola sono in attesa del secondo figlio. Attraverso lo sguardo acuto del compianto Mattia Torre, tutte le gioie e i dolori di essere un genitore nell'Italia moderna vengono svelati in maniera assolutamente brillante e spiritosa.

Houston, aspettiamo un altro figlio!

E Dio vide che l’essere umano non era abbastanza frustrato. Così creò i figli.

Che cosa significa avere non uno, ma due figli in un paese crescita zero come l’Italia di oggi? Figli, l’ultima opera firmata da Mattia Torre e diretta da Giuseppe Bonito, cerca di rispondere alla spinosa questione. La storia racconta della famiglia di Nicola (Valerio Mastandrea) e Sara (Paola Cortellesi). I due, innamorati e felicemente sposati da molti anni, vivono il sogno della perfetta famiglia media: né ricchi né poveri, una figlia di sei anni intelligente e sensibile, una vita che scorre senza intoppi. L’arrivo di Pietro, il secondo figlio, li porterà a scontrarsi con l’imprevedibile e l’imprevisto, facendo emergere rancori irrisolti e mostrando i primi segni di cedimento. Riusciranno i nostri eroi a uscire (quasi) indenni dalla crisi?

In memoriam

figli
Mattia Torre (1972 – 2019)

Classe 1972, Mattia Torre raggiunge la notorietà grazie a quello che è ormai un vero e proprio cult della tv italiana: Boris (2007 – 2010, disponibile ora su Netflix). Scritta con gli inseparabili Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, la meta-serie racconta le vicende di una troupe impegnata nelle riprese di una (infinita) tipica fiction nazionalpopolare. Caratterizzata da una comicità surreale e pungente, personaggi iconici e sigla firmata Elio e le Storie Tese, Boris rappresenta ancora oggi una pietra miliare nel panorama italiano.

boris
Il cast di Boris – La serie

Seguono i successi cinematografici di Boris – Il film (2011) e Ogni maledetto Natale (2014). Nel 2018, Torre scrive e dirige La linea verticale, serie in otto episodi in cui il protagonista, interpretato ancora una volta da Mastandrea, è un paziente oncologico che descrive la vita nel reparto,  i suoi abitanti e i paradossi della sanità italiana. Mattia Torre muore il 19 luglio 2019 dopo una lunga battaglia contro il cancro. Figli, tratto dal monologo I figli ti invecchiano (2018),  è la sua ultima sceneggiatura. Un’eredità sincera e toccante su uno dei grandi traumi dell’umanità: diventare genitori. E se già questa non è una tragedia, in Italia è tutto un dire!

Una commedia brillante con retrogusto amaro

Figli mostra le riflessioni dei due protagonisti su una serie di problemi quotidiani. Portare i figli a scuola, la scelta della babysitter giusta tra centinaia di casi umani, il pranzo della domenica con i parenti serpenti, la depressione post partum… La forma del monologo interiore rende il flusso narrativo una sorta di terapia cinematografica. I personaggi sfogano tutte le comuni ansie da genitori, mentre cercano di scendere a patti con le paure più profonde: il non sentirsi all’altezza, il timore di ignorare i bisogni di uno dei figli, il cambiamento dell’amore. Il film offre spunti divertenti e realmente surreali in tutta la loro velata tragicità. Fun fact: Mastandrea e Cortellesi, che interpretano la relazione dei loro personaggi con la giusta chimica, sono stati insieme per molti anni prima di lasciarsi!   figli

C’è da dire però che, tolto il velo della comicità, la realtà può essere davvero difficile da accettare. Ciò accade nella seconda metà del film, in cui il dramma sembra prendere il sopravvento, spegnendo gli animi e assottigliando il sorriso. Il finale salva qualcosa, risollevando l’entusiasmo, ma non completamente.  Anche il ritmo ne risente, rallentando bruscamente in vista dell’epilogo.

Una generazione allo sbando

Il film, in tutta la sua surreale comicità, presenta un ritratto preciso e impietoso dei trentenni italiani. La generazione X appare abbandonata a se stessa, in un limbo quotidiano di confusione dove ci si sente isolati e persi. Non più giovani, ma non ancora vecchi, i nuovi genitori italiani devono combattere con soldi insufficienti, migliaia di post-it per organizzare i minimi aspetti della vita (dalle lavatrici ai pannolini), crisi, pianti e ansie. Una scia di alienazione dove serenità e momenti felici sono più unici che rari. . I genitori di oggi avanzano isolati tra amici indifferenti, con i loro stessi problemi, e genitori che pensano solo a come godersi l’agognata pensione.

figli

Una rivoluzione silenziosa

Con Figli, Mattia Torre porta una luce di speranza in questo quadro verista a tinte fosche.  Il segreto sembra essere l’accettazione. Infondo, siamo tutti figli di qualcuno, perfino i nostri genitori. Cambiare il mondo significa accettarne anche i difetti, vederlo per ciò che è per capire dove intervenire per migliorare. La rivoluzione è il perdono, soprattutto verso se stessi e i propri limiti. Capire di non poter essere perfetti e, nonostante tutto, resistere! Grazie Mattia per averlo ricordato a tutti. Sempre con il sorriso.

Commento finale

Figli è una commedia brillante in perfetto stile Mattia Torre: surreale, pungente, schietto. E con un pizzico di black humor, che non guasta mai! Una comicità profonda che intrattiene mentre fa riflette. Nonostante il ritmo cali nel secondo tempo e il finale non soccomba al dramma per il rotto della cuffia, il film rimane un profondo messaggio di speranza e incoraggiamento per il futuro. E di questi tempi, non sarà mai abbastanza avere qualcuno accanto che ti dice: andrà tutto bene!

Recensione di: Margherita Montali

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7

Buono

Pro

  • Cimicità surreale e brillante
  • Ottima sceneggiatura
  • Attori con un'ottima chimica
  • Una buona dose di satira politica, che non guasta mai
  • Un pizzico di black humor

Contro

  • Il dramma prende troppo il sopravvento dopo la metà
  • Ritmo si allenta verso il finale