Bombshell
6.8/10

Bombshell

Regista

Jay Roach

Genere

Drammatico

Cast

Charlize Theron, Nicole Kidman, Margot Robbie, John Lithgow, Malcom McDowell

Sceneggiatore

Charles Randolph

Produttore

Lionsgate

Durata

1 h 49 min

Offerte
Data di uscita

17 aprile 2020

Quando Gretchen Carlson ha accusato di molestie sessuali Roger Ailes, fondatore di Fox News, nessuno poteva prevedere cosa sarebbe successo. La decisione della donna spinge la giornalista Megyn Kelly a farsi avanti con la sua storia.

Bombshell: la storia vera dello scandalo di Fox News

Bombshell

Con il suo ultimo film, Bombshell – La voce dello scandalo, Jay Roach si propone di raccontare lo scandalo sessuale che tra il 2015 e il 2016 portò alla caduta dell’amministratore delegato di Fox News. Uscito direttamente in streaming a causa della pandemia da Covid-19, è subito disponibile su Prime Video.

Una questione di potere

Quello che appare chiaro fin da subito è che ogni personaggio ha – o non ha – un certo potere, e in base a questo può permettersi di dire e di essere ciò che vuole. Il film segue l’intreccio delle vicende di Megyn Kelly (Charlize Theron), Gretchen Carlson (Nicole Kidman) e Kayla Pospisil (Margot Robbie): tre colleghe con diversi livelli di potere, accumunate dalle molestie da parte di uomini che abusano della loro posizione e non rispettano le donne. Si aiuteranno a vicenda?

“Questo è un medium visivo”

Bombshell

Scrivanie trasparenti e abiti corti per le conduttrici, piroette ai colloqui di lavoro e make-up sempre perfetti. Quella del medium visivo è la frase con cui Roger Ailes (John Lithgow) giustifica la sua politica nei confronti delle dipendenti e le molestie che  compie nel suo ufficio. La cosa peggiore è che riesce a plasmare la mente dei suoi dipendenti tanto in profondità da mettere le donne le une contro le altre, mantenendo un clima ostile e omertoso da cui è difficile uscire.

È proprio quando questo meccanismo si spezza che si vede, letteralmente, il cambiamento: le donne non sono più sollecitate a un dress code iper femminile e indossano jeans e magliette.

In generale, Bombshell mostra in modo chiaro quanto sia subdolo il meccanismo dell’abuso e del ricatto sul luogo di lavoro, senza paura di fare nomi e cognomi o mostrare discorsi e fatti realmente accaduti, come i tweet offensivi che ha scritto Donald Trump nei confronti di Megyn Kelly nel 2015.

Il premio Oscar

Bombshell ha vinto il premio Oscar 2020 come Miglior Trucco e Acconciatura, grazie all’immenso lavoro di Kazu Hiro e del suo team. Per trasformare Charlize Theron e John Lithgow nei protagonisti sono state usate protesi in silicone e scansione 3D dei volti.

Candidate Charlize Theron come Miglior Attrice protagonista e Margot Robbie come Miglior Attrice non protagonista.

La regia 

Il film parte subito con un ritmo incalzante e con la voce narrante di Megyn Kelly che si rivolge allo spettatore rompendo la quarta parete, con diverse immagini di repertorio che rafforzano l’impatto dei fatti realmente accaduti di cui si sta parlando. Per sottolineare la tensione, Roach inserisce alcuni pesanti zoom sui volti, richiamando il movimento delle videocamere di sicurezza o quelle degli studi televisivi, come per suggerire che le protagoniste non sono mai veramente libere di essere loro stesse. Quando si tratta di creare empatia usa una focale con poca profondità di campo, come nell’emblematica scena in ascensore: l’unico incontro tra le tre protagoniste è carico di tensione grazie a piccole e azzeccate scelte registiche e alla colonna sonora. Complessivamente il film mantiene un tono leggero e mai troppo drammatico.

Lo stile di Roach in generale è fedele al suo motto: script and cast. Questo significa che le sue priorità sono seguire la sceneggiatura e mettere il cast nelle condizioni per dare il meglio. Due cose in cui è riuscito.

Per ultimo ma non meno importante: il titolo. La ‘bombshell’ è lo stereotipo della donna bionda e sexy, come le tre protagoniste, ma è anche una ‘notizia bomba’, come quella lanciata da una di quelle donne -e seguita da molte altre-, che ha distrutto una colonna portante dell’establishment americano.

Commento finale

Potrebbero essere fatti film migliori per raccontare questa storia? Probabilmente sì. La regia è forse apparentemente semplice, ma con particolari che fanno calare lo spettatore nel meccanismo di una redazione televisiva americana prima e nella tensione crescente delle protagoniste dopo.

Bombshell merita di essere visto perché risponde senza filtri alla domanda “Ma non poteva semplicemente dire no?”

Recensione di: Lucia G.S.

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7.5

Buono

Pro

  • Cast e recitazione ottimi
  • Buona sceneggiatura
  • Attenzione per i dettagli
  • Fa riflettere

Contro

  • Fotografia piatta
  • Tono a tratti comico