5,6/10

A Week Away

Regista

Roman White

Genere

Drammatico , Musical

Cast

Kevin Quinn, Bailee Madison, Jahbril Cook

Sceneggiatore

Alan Powell, Kali Bailey

Produttore

Monarch Media Rove Productions

Durata

1h34min

Offerte
Data di uscita

26/03/2021 (Italy)

A Week Away è un film musical che racconta la storia di Will, un ragazzo problematico che rischia di finire in riformatorio. L’alternativa è partecipare ad un campo estivo cristiano dove troverà molto di più di quel che avrebbe mai pensato di trovare. Il film è disponibile su Netflix dal 26 marzo 2021.

Riformatorio o campo estivo?

A Week Away inizia con Will (Kevin Quinn) in fuga da un poliziotto per aver rubato una macchina della polizia. Il ragazzo non riesce a sfuggire all’agente e, a causa dei suoi precedenti, per lui sembra inevitabile il riformatorio. Almeno fino a quando il poliziotto non gli propone un’alternativa: partecipare ad un campo estivo cristiano. Will, anche se riluttante, si vede costretto ad accettare; così viene catapultato da George (Jahbril Cook), un ragazzo estremamente socievole, in questo mondo pieno di adolescenti che cantano, ballano, si sfidano in vari tipi di giochi e adorano la Bibbia. Probabilmente un incubo per molti adolescenti, Will compreso.

A Week Away
In primo piano Will (Kevin Quinn) e Avery (Bailee Madison) da una scena del film

Tutto cambia, però, quando il nostro protagonista incontra Avery (Bailee Madison), una ragazza energica e competitiva da cui si sente subito attratto. E questo basta per far cambiare idea a Will su tutto. Improvvisamente non vede l’ora di partecipare ai mille giochi proposti dal campo estivo; ovviamente stringe amicizia con George e decide di aiutarlo a conquistare Presley (Kat Conner Sterling) che guarda caso è proprio la migliore amica di Avery. Insomma, già da questo inizio si capisce quanto A Week Away si dimostri prevedibile… Un po’ troppo anche per un musical adolescenziale di genere romantico.

Tutto liscio come l’olio

Definito come un “musical confortante”, A Week Away non pretende quindi di sorprenderci troppo e neanche ci prova in realtà. Anche quelli che dovrebbero essere un po’ i colpi di scena del film sono tutti piuttosto prevedibili e i problemi che si pongono sono superati in un batter d’occhio e con una semplicità disarmante. Inoltre, per quanto il campo estivo si proponga di essere una settimana di vacanza dalla realtà di tutti i giorni, il risultato è un po’ troppo artificioso e ben poco credibile.

A Week Away
Will (Kevin Quinn) e Avery (Bailee Madison)

Insomma, la trama è scontata, i personaggi troppo perfetti (solo Will, essendo un adolescente problematico, alla fine dei conti risulta il personaggio più realistico) e perfino le canzoni alla lunga tendono ad annoiare. Giusto qualche motivetto risulta orecchiabile, ma per un film in cui si canta più che parlare è ancora troppo poco.

La morale della storia

In A Week Away si cerca di delineare una storia confortante di redenzione tramite Will: un adolescente che fino a quel momento non era riuscito a trovare un posto dove non si sentisse un pesce fuor d’acqua e da cui non volesse fuggire. Con la compagnia di un amico che diventa quasi un fratello e di una ragazza da amare, Will riacquista fiducia nel mondo e il coraggio di andare avanti nonostante le difficoltà passate e future.

A Week Away
Da sinistra: Presley (Kat Conner Sterling), George (Jahbril Cook), Will (Kevin Quinn), Avery (Bailee Madison) e Sean (Iain Tucker) da una scena del film

Una bella morale, non c’è dubbio, se non fosse che ci sembra chiara dall’inizio del film e il procedere della storia in realtà la approfondisce di poco. È come se tutto venisse lasciato in superficie, non si scava troppo a fondo e a fine film ci rimane poco su cui effettivamente riflettere. Anche i fan dei musical e dei “e vissero per sempre felici e contenti” probabilmente resteranno un po’ delusi.

Commento finale

A Week Away purtroppo non riesce nel suo intento di essere un musical godibile e confortante. Mancano dei veri colpi di scena e dei personaggi di cui non si sappia praticamente tutto solo guardandoli; inoltre, neppure le canzoni si salvano del tutto nonostante si canti più di quanto si parli. Risultato: un film scontato e dalla morale preconfezionata che purtroppo non ci sentiamo di consigliare.

Recensione di: Francesca Capone.

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4.5

Brutto

Trivia

  • Will, il personaggio più realistico
  • Un paio di canzoni effettivamente orecchiabili

Goofs

  • Storia troppo scontata e priva di colpi di scena
  • Personaggi poco approfonditi
  • Morale preconfezionata
  • Troppe poche canzoni belle per un Musical