55 anni fa, il 5 ottobre 1962, uscivano “007: Licenza di uccidere” e “Love Me Do” dei Bealtes.

007

Il 5 ottobre del 1962 il mondo fece un balzo in avanti straordinario. L’Inghilterra diventò, per tutto il resto degli anni Sessanta, il centro del mondo.

Il 5 Ottobre del 1962 è una data fondamentale, da ricordare, tanto per la storia del Cinema quanto per la storia della Musica. Nello stesso giorno, uscivano “007: Licenza di Uccidere” (“Dr. No” in originale) e “Love Me Do”, il primo singolo dei Beatles.

Da lì, la storia cambiò. La figura principale della saga, James Bond, entrò di prepotenza nell’Olimpo delle icone cinematografiche. “Love Me Do” sconvolse completamente il mondo della musica.

007: Licenza di Uccidere

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Tra gli attori che rifiutarono la parte di James Bond ci furono, Patrick McGoohan, Cary Grant, David Niven, James Mason.

Sean Connery venne scelto attraverso un concorso, che però non vinse, organizzato appositamente per il film. Fu però il produttore del film Albert Broccoli a scegliere quell’attore giovane e sconosciuto.

L’attore non piaceva né a Ian Fleming, né alla United Artist che voleva a tutti i costi un attore americano. La storia tratta di James Bond, un agente segreto, intento ad indagare in Jamaica dove accadono strani fatti. Egli deve fare i conti con un megalomane ambizioso che modifica la rotta dei missili americani.

Il film costò un milione di dollari, ne incassò quasi 60 milioni.

Love Me Do

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Il 5 ottobre del 1962, nei negozi compare un singolo firmato da uno sconosciuto gruppo di ragazzi appartenenti a una nouvelle vague che fu definita Merseybeat, dal fiume Mersey che attraversa Liverpool. Sono loro, i “fantastici quattro”, Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr. I Beatles. Gli scarafaggi. Ma con un “a” che avvicinava il nome al beat, o ironicamente al suono di beatless, ovvero senza beat.

Fu George Martin a scegliere “Love Me Do”, che Paul McCartney aveva scritto nel 1958. Secondo la leggenda, Paul aveva, appunto, scritto la canzone, una mattina, in cui aveva marinato la scuola, aggiustandola poi con John Lennon. Ne furono incise diverse versioni, il che spiega perché si dice che a suonare la batteria, peraltro importantissima nello spirito del pezzo, non sia Ringo Starr.

Una data straordinaria per la storia dell’Arte, per la storia del Cinema e della Musica. Le icone di James Bond e dei Beatles si mostravano a tutto il mondo per la prima volta.

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