Hans Zimmer Live: vivere i film attraverso la musica. Il tour del Maestro è un capolavoro, come le sue colonne sonore, alcune delle più grandi di sempre.

Hans Zimmer

Per chi non lo sapesse, Hans Zimmer è uno dei più grandi compositori viventi. Le sue musiche accompagnano centinaia e centinaia di film. Molte le conosciamo e le amiamo, probabilmente senza neanche sapere che sono opera sua. Vi dico solo… “Il Re Leone”? “Pirati dei Caraibi”? Giusto per capirsi. Attualmente è uno dei più richiesti ed innovativi compositori di Hollywood e non solo. Innovativo perché i suoi lavori si basano sulla ricerca di suoni sempre meno tradizionali e sempre più elettronici o campionati.

[Per un approfondimento sulla musica nel cinema, leggete qui]

Curriculum niente male

La sua storia nel cinema parte a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Uno dei sui primi successi fu la colonna sonora di “Rain Man“. Da lì a 3 decenni avrebbe regalato al mondo emozioni indimenticabili.

Pensiamo a “Thelma & Louise“, “Il gladiatore“, “La sottile linea rossa“, “L’ultimo samurai“, la saga di “Pirati dei Caraibi“, “Sherlock Holmes“, la trilogia de “Il codice da Vinci“. Tanti sono i film che hanno avuto successo anche grazie alle sue colonne sonore.
Ma anche cartoni animati come “Il Re Leone“, “Kung Fu Panda“, “Il principe d’Egitto“, “Spirit“. O ancora le saghe di supereroi quali “L’uomo d’acciaio” e la trilogia de “Il Cavaliere Oscuro“.

Hans Zimmer

Proprio da qui è nata la sua più intensa e duratura collaborazione, quella con Christopher Nolan. I due sono ormai un’accoppiata vincente e a detta dello stesso Zimmer, le sue migliori creazioni riguardano i film del regista inglese. Come dargli torto sentendo le immense colonne sonore di “Batman“, “Inception” e “Interstellar“? Chissà cosa ci riserverà con “Dunkirk“.

Qui trovate la sua infinita discografia:
http://www.hans-zimmer.com

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Hans Zimmer Live 2017

Per promuovere il nuovo album “The Classics“, contenente 12 colonne sonore riarrangiate da grandi artisti contemporanei, Hans Zimmer ha deciso di lanciarsi in un mirabolante tour, nell’anno dei suoi 60 anni.
La sua fama d’altronde lo precede. Il pubblico riempie i palazzetti pur di ascoltare i suoi capolavori, neanche fosse una rock star. Il 29 Giugno è stato al Forum di Milano: la prima volta in Italia, e speriamo non l’ultima.

Hans Zimmer

Qui trovate le date e le tappe del tour:
http://www.hanszimmerlive.com/livetour/

Forse però il buon Hans una rock star lo è davvero. Vedendo il carisma che trasmette sul palco, vedendo come sa parlare, suonare e dare spettacolo assieme alla sua straordinaria orchestra/band.
Sì, perché non si capisce cosa sia. La forma è quella dell’orchestra, tutti ben posizionati, con i vari strumenti ben disposti a gradoni, di modo che siano ben visibili. Ma l’anima… l’anima è della band Rock! E anche l’aspetto. Membri straordinari, tutti diversi e tutti magnificamente talentuosi. Usano i loro strumenti con una maestria ed energia incredibili.

Hans Zimmer

Lo spettacolo visivo

Sorprendentemente l’anima del concerto non è rappresentata solo dalla musica. Ad accompagnare il tutto in una perfetta amalgama, è stato fatto un lavoro di video-background e light design impressionante. Video proiezioni in perfetto sincro dove gli strumenti sono protagonisti. Distorsioni e componente elettronica del suono costantemente richiamata anche nella parte visual.

Hans Zimmer

Giochi di forme, colori e astrazioni che richiamavano concettualmente i vari film. Predominanza di acqua per esempio in “Pirati dei Caraibi”, distorsioni oscure e spigolose per “The Dark Knight”, una linea rossa pulsante per “La sottile linea rossa”.

Hans Zimmer
La coreografia di “Interstellar”

Il tutto reso estremamente magico e disturbante da un parco luci degno di un grandissimo concerto Rock. Teste-mobili, fari, proiettori di mille colori, gestiti e preparati con maestria in modo da formare una spettacolare danza di luci e colori capace di accompagnare soavemente i punti più lenti e freneticamente i punti più intensi, elettronici e Rock.

Hans Zimmer

La band del talento

Sul palco erano presenti 60 persone tra coristi, orchestra e la ristretta cerchia di musicisti di Hans Zimmer, la sua band. Tutti suonavano come se il loro strumento fosse un prolungamento del proprio corpo.
Il tutto a difficoltà mille non solo per il livello dello spartito musicale, ma anche soprattutto perché immersi in una frenesia di video-proiezioni, cambi e andirivieni di luce serratissimi.
Tra l’altro, mi correggo: spartito musicale? Per carità… nessuno leggeva niente, tutti suonavano a pelle, a tatto, a memoria. Non solo! Il maestro non ha nemmeno fatto il direttore d’orchestra: è stato più che altro il frontman del concerto.

Hans Zimmer

Hans Zimmer

Menzione speciale per i 15 musicisti componenti della sua personale band. Un’esplosione di talento, maestria, carisma con quel pizzico di eccentricità che mai guasta e che anzi dà un carattere unico al concerto.

Hans Zimmer

Su Youtube trovate molti video, questo è preso del concerto di Colonia. Un po’ diverso da quello di Milano in quanto a spettacolarità, ma comunque fa capire molto.

Un’emozione unica

Fare un concerto così è un qualcosa che ho sempre desiderato fare e sono contento di suonare anche nella west coast, visitare l’Australia e ritornare in Europa dove mi sono divertito molto durante l’estate sono molto eccitato di avere con me alcuni dei miei amici talentuosi e di dare al nostro pubblico un’esperienza che nessun’altro concerto ha mai dato prima.

Hans Zimmer

Così parla Hans Zimmer, che a 60 anni ha visto coronarsi uno dei suoi sogni e ha potuto finalmente raccogliere i frutti di una carriera straordinaria, godendosi l’entusiasmo del suo pubblico in tutto il mondo.

Un concerto più unico che raro. Grazie Hans.

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