Baby Driver non è ancora uscito in Italia, ma in patria ha già conquistato pubblico e critica.

Il film “Baby Driver – Il Genio della Fuga“, di Edgar Wright, è riuscito dove molti altri hanno fallito. Il film ha saputo mettere d’accordo infatti non solo critica e pubblico, ma anche esponenti stessi del cinema a cui appartiene.

Baby DriverIn Italia uscirà in Italia il 7 settembre e dalle recensioni che si leggono online dobbiamo aspettarci un gran bel film.
Nei panni del protagonista Ansel Elgort. Elgort interpreta un giovanissimo ed esperto autista di rapine. Nel suo “lavoro” eccelle, ma ha un problema. A causa di un fastidioso ronzio nell’orecchio deve coprire i suoni con la musica. Calza quindi sempre un paio di auricolari.

Con questa trovata il regista Wright, che è anche sceneggiatore della pellicola, ha dato il meglio di sé. Ha infatti mescolato un heist movie d’azione con un qualcosa simile ad un musical.
La combinazione evidentemente è perfettamente riuscita. Il collega Guillermo Del Toro infatti ha lodato “Baby Driver” in una serie di tweet.

Guillermo del Toro, Baby Driver

La parola a Del Toro

Ecco la traduzione dei principali tweet:

Molto tempo fa un cineasta indipendente di nome Walter Hill fece due promesse ai giovani della mia generazione. Fare un grandissimo film con “Driver l’Imprendibile” e creare una “fiaba rock and roll” con “Strade di Fuoco“.
Quei due film furono per la nostra generazione adrenalina pura. Ora, dopo decenni, Edgar Wright mantiene tutte le due promesse. Con “Baby Driver”, che lascia senza fiato.

E’ un film assurdamente preciso. Eseguito senza sbavature sin nel più piccolo dettaglio. Camera car da vertigine, riprese su auto realmente in strada. Inseguimenti a piedi eseguiti con il vigore ed il coraggio di un musical di Gene Kelly.
E’ come “Un Americano a Parigi” ma su quattro ruote, strafatto di crack.
Un film innamorato del cinema. L’apice del cinema e del movimento. Innamorato del colore, della luce, degli obbiettivi, del cinema.

Immaginate ora di essere un falegname. Vi trovate quindi davanti un armadio di pregio, preciso, di ottimo gusto e fattura.
Io ora mi sento così.

Baby DriverDel Toro ha parlato.
Dopo queste premesse, il 7 settembre vi vogliamo assolutamente tutti al cinema per commentare con noi “Baby Driver“.

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