La musica nel cinema. Parliamo di uno degli aspetti più fondamentali di ogni lungometraggio, che troppo a lungo è stato sminuito.

Uno di quegli elementi che rendono i film degni di questo nome: la musica.

La musica è senza dubbio la più potente forma di espressione. Nel cinema ha sempre svolto un ruolo fondamentale affiancando le immagini.
La storia della musica da film è parallela a quella del cinema, si è sviluppata ed evoluta seguendo le tendenze culturali e musicali ed ancora oggi continua ad essere parte integrante e fondamentale della produzione cinematografica.

Musica

Inizialmente usata per scopi poco nobili come coprire i rumori dei proiettori ed intrattenere il pubblico, la melodia nei film si è fatta avanti ritagliandosi un ruolo da protagonista all’interno della cinematografia, creando un nuovo linguaggio ed una propria estetica.
La sua incredibile capacità di accompagnare le immagini riesce a trasmettere emozioni, a sottolineare le azioni ed il significato della scena, a conferire ritmo e ad amalgamare il montaggio.

La colonna sonora come musica assoluta

In alcuni casi più fortunati, tuttavia, la musica da film riesce a esistere indipendentemente dalle immagini ed anzi a imporsi come un assoluto, al di fuori del suo contesto.

La colonna sonora, in fin dei conti, è figlia della musica classica e del teatro musicale. Ne riprende quindi le funzioni e le convenzioni tipiche.
Si colloca, allora, in un lungo percorso musicale che parte dalle prime composizioni gregoriane e che, passando da Bach, Mozart e Beethoven, Tchaikovsky e Wagner, arriva fino ai giorni nostri.

Musica
Ennio Morricone

Il linguaggio usato è sostanzialmente lo stesso. La musica da film è prima di tutto musica. Anche se i suoi meriti artistici non vengono sempre riconosciuti, ma sono spesso discussi. Alcuni critici l’apprezzano particolarmente, considerando gli esempi più significativi, come le partiture di Korngold, Hermann, Williams e Morricone, dei veri capolavori della storia della musica.

Parte della critica musicale considera invece la melodia per il cinema come un insieme di professione e mestiere che prende spunto da cliché e convenzioni, limitandosi a “prendere in prestito” dalle opere precedenti.

Si deve anche sottolineare che non sempre la qualità del sonoro coincide con la qualità del film. La maggior parte del cinema d’entertainment di alto budget ad esempio gode di colonne sonore memorabili e di altissimo livello artistico, basti pensare a film come “Jurassic Park” o “Pirati dei Caraibi“.

Il valore artistico e commerciale della musica per film

La presenza di una buona colonna sonora è diventata indispensabile per la fruibilità e commerciabilità dei film contemporanei.
Attraverso la promozione incrociata da parte di radio, televisione e internet, e grazie alla trasmissione attraverso i vari media, le colonne sonore oggi possono generare profitti altissimi.
Ad esempio, “I Will Always Love You“, cantata da Whitney Houston nel film “Guardia del corpo“, è diventato il singolo più venduto nella storia da una artista femminile con oltre 16 milioni di copie vendute.

Musica
Hans Zimer

Negli ultimi anni, la figura del compositore è tornata alla ribalta. Alcuni di loro vengono messi sullo stesso piano dei più grandi registi ed attori.
I più autorevoli come Williams, Zimmer e Morricone girano il mondo riempiendo teatri e stadi con i loro concerti, osannati da pubblico e critica come delle vere rock star.

La potenza della musica nel cinema

L’incredibile capacità delle colonne sonore di relazionarsi alle immagini riesce a produrre un’esplosione di emozioni. Le centinaia di temi e melodie della storia del cinema che sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo ne sono una prova.
Basti pensare alla “Marcia Imperiale” in “Star Wars” o all'”urlo del coyote” ne “Il buono, il brutto, il cattivo”.

Musica

La musica è probabilmente il linguaggio più potente ed espressivo in assoluto. E se affiancata alle immagini il risultato è straordinario.

Citando S. Ejzenstejn:

Ma insomma, perché poi la musica è così necessaria? Perché parliamo qui nella musica come di qualcosa che è sempre indispensabile e di per sé sottintesa nel film? La risposta mi sembra abbastanza chiara. Non si tratta tanto di rafforzare l’azione. Quanto di finire di raccontare emozionalmente quanto è inesprimibile con altri mezzi.

Potremmo quindi dire che la colonna sonora è indispensabile per il cinema.
Analizzando la storia della cinematografia, è lecito affermare che non sempre la musica accompagna le immagini. Ma in alcuni importanti casi sono le immagini ad accompagnare la musica.

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Nico Palermo

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