Nuraghes – S’Arena. Un Salmo inedito, protagonista di un corto indie italiano alla scoperta di una Sardegna dall’atmosfera tribale.

Nuraghes

Il rapper sardo non smette di stupire, ritagliandosi questa volta un ruolo da protagonista in un cortometraggio epico dalle tinte fantasy: “Nuraghes – S’Arena”. È stato trasmesso da Paramount Channel lo scorso 19 marzo. Del resto è ormai da tempo noto lo spirito eclettico di Salmo e la sua tendenza alle sperimentazioni.

Finora ci aveva regalato delle interpretazioni limitate ai videoclip dei suoi pezzi, da sempre ricchi di citazioni e riferimenti cinematografici.
Si pensi solo al recente “Don Medellin“, videoclip ad ambientazione western in cui non manca, ad esempio, almeno un tributo al “Django” di Tarantino. Ma questa volta Salmo fa di più regalandoci una vera prova da attore. E lo fa tutto sommato in maniera soddisfacente.

Una Sardegna a metà tra storia e mito

Il contesto è proprio un’insolita Sardegna in piena età del bronzo.
Un’isola selvaggia e desolata, come ci mostrano le riprese aeree in apertura. Una terra popolata da guerrieri nuragici erranti, sciamani e creature demoniache. L’oscura storia ancestrale dell’isola si fonde dunque col mito, la magia e il misticismo. Un’ambientazione originale e suggestiva senza dubbio quella ricreata dal regista Mauro Aragoni (Ogliastra, 1988), conterraneo del rapper.

Salmo, Nuraghes

Il plot di “Nuraghes”

Il protagonista della storia è Arduè, un guerriero dilaniato dal rimorso e desideroso di vendetta.
Il motivo: la brutale uccisione della piccola figlia da parte di un uomo senza scrupoli. Al termine di un cammino tormentato da incubi e visioni spettrali la resa dei conti si consumerà in una terra remota. L’occasione sarà un torneo destinato a riunire sopra la sabbia rovente i più forti e ambiziosi combattenti dell’isola.

Salmo, Nuraghes

Niente di nuovo ma…

L’ambientazione è originale, sì. Ma purtroppo non possiamo dire lo stesso per l’intreccio di “Nuraghes – S’Arena”.
Quello che ci si trova di fronte soprattutto nella seconda parte è un classico revenge action-movie dall’ambientazione storica. Niente di più rispetto a ben noti blockbuster di analogo contenuto. Un gladiatore in formato mini insomma, solo in una versione più dark-fantasy.

Salmo, Nuraghes

Un film però indubbiamente valido dal punto di vista visivo. Questo senza contare che è stato realizzato con un budget di soli 7000 euro.
La fotografia si allinea perfettamente alle atmosfere cupe e a tratti horror che caratterizzano la prima parte. Lo stesso si può dire per quanto riguarda le assolate, torride e sanguinolente scene di combattimento che si susseguono nella seconda.
Il tutto è reso più incalzante da una colonna sonora scandita da un costante rullo di tamburi. Rullo di tamburi che preannuncia e accompagna i cruenti combattimenti. Non mancano infatti sicuramente sangue e una buona dose di ultra violenza.
Ma se siete fan di Salmo sicuramente questo per voi non sarà un problema. Anzi… Se al contrario siete impressionabili, vi consiglio per il futuro di limitarvi ai video di Fedez.

Salmo, Nuraghes

L’assaggio di un progetto più grande?

Niente spoiler, ve lo giuro: solo una piccola e opportuna considerazione sul finale senza anticipare niente.
La scena che chiude il film dà la speranza di una futura espansione della storia. Questa speranza pare confermata da alcune indiscrezioni che vogliono che sia in progetto un suo sviluppo in forma di lungometraggio.
In quest’ottica la vicenda messa in scena potrebbe essere un semplice antefatto. Per ora niente è confermato, ma è bello pensare che lo sia. Sarebbe del resto un peccato se un’ambientazione così suggestiva, unita ad un indubbio talento registico, si esaurissero in soli 20 minuti di film. Ormai siamo stati troppo ingolositi.

Salmo, Nuraghes

Vi lasciamo al commento finale…

[adsense] [adsense]

Commento Finale

“Nuraghes – S’Arena” è un corto sicuramente godibile nel complesso. Una prova tendenzialmente superata per Salmo, contando che si tratta della sua prima vera interpretazione.
Nonostante la corporatura non esattamente imponente il nostro “Don Medellin” riesce infatti a risultare credibile nei panni del protagonista. Una conferma a pieni voti per il giovane regista Mauro Aragoni, alle prese con il suo secondo lavoro.
Il rapper e la sua notorietà fanno dunque da sponsor ad un film di per sé riuscito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.