SEX EDUCATION: PARLIAMO DELLA 3^ STAGIONE!

Sex education è una serie teen presente su Netflix e giunta ormai alla sua terza stagione. I protagonisti sono Otis (Asa Butterfield) e Maeve (Emma Mackey), due studenti del liceo Moordale. Lui figlio di una sessuologa (Jean Milburn interpretata da Gillian Anderson), lei ragazza molto intelligente ma con difficoltà economiche e una madre dipendente dalla droga. Quasi per caso si ritrovano a gestire un consultorio a pagamento per i propri compagni di scuola in cui Otis dispensa informazioni circa il sesso e le sue problematiche più o meno gravi. Essendo un teen drama ovviamente non mancano gli intrecci amorosi, le amicizie e i dilemmi adolescenziali che rendono questa serie interessante sotto molti punti di vista. Ma veniamo ora a questa terza stagione… Attenzione: articolo spoiler free!

Sex education
Poster promozionale della terza stagione di Sex education

Astinenza e omologazione

La terza stagione di Sex education si apre con l’arrivo di una nuova preside in sostituzione di Michael Groff (Alistar Petrie) dopo lo scandalo della “scuola del sesso”. Hope (Jemima Kirke) -questo il nome della nuova preside- all’inizio si fa ben volere dagli studenti con dei modi affabili, quasi amichevoli. Non ci vuole molto però per intuire quanto questa facciata di comprensione servisse solo per conquistare un po’ di fiducia da parte dei ragazzi. Le regole introdotte per migliorare l’immagine della scuola sono sempre più stringenti ed è chiaro l’obiettivo: l’omologazione.

Omologazione che avviene attraverso l’uso delle uniformi, il divieto di tingersi i capelli, lasciare in evidenza piercing e tatuaggi e in generale presentarsi in modo tale da distinguersi dalla massa. Dietro questi provvedimenti c’è chiaramente l’intento di dare della scuola un’immagine migliore, perfetta perché senza differenze che potenzialmente possono causare problemi e imbarazzo. Stesso principio per l’educazione sessuale in cui invece che educare gli adolescenti a praticare sesso sicuro e responsabile, viene predicata l’astinenza.

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Da sinistra: Adam (Connor Swindells), Hope (Jemima Kirke), Lily (Tanya Reynolds)

Sembra che più che risolvere i problemi Hope li voglia nascondere, fino ad arrivare a punizioni estreme e degradanti per gli alunni. In generale il messaggio arriva forte e chiaro, forse con anche un po’ di esagerazione di base. Ma il problema principale si pone nel momento in cui non abbiamo un vero e proprio approfondimento del personaggio della preside. La storia personale di Hope rimane un po’ troppo in superficie, limitandosi a qualche informazione come il fatto che stia cercando di rimanere incinta da anni senza successo. In questo modo la nuova preside finisce per rappresentare solo la cattiva di turno contro cui combattere. Un peccato perché il punto forte di Sex education è proprio l’approfondimento e l’evoluzione dei personaggi.

Come spezzarci il cuore

Se Hope rappresenta l’antagonista di questa stagione, si può dire che in un certo senso gli studenti e la loro voglia di esprimere la propria individualità siano gli eroi di turno. Ma al solito lo schieramento non è così compatto ed episodio dopo episodio emergono le relazioni e i relativi problemi. Al centro di tutto è ovviamente la “coppia” formata da Maeve e Otis che continua a non volerne sapere di diventare effettivamente tale. Tra Isaac (George Robinson) che instaura un rapporto di fiducia con Maeve dopo aver cancellato di nascosto il messaggio dove Otis dichiarava il suo amore, e Ruby (Mimi Keene) che inizia a provare qualcosa per il nostro protagonista, diciamo che gli ostacoli non mancano e soprattutto il tempismo non è dei migliori.

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In primo piano: Otis (Asa Butterfield) e Maeve (Emma Mckey)

Maeve e Otis non sono certo i soli per cui fare il tifo però. Eric (Ncuti Gatwa) e Adam (Connor Swindells) è una coppia altrettanto adorata dai fan, anche se principalmente per via di Adam. Il suo personaggio ha subito un’importante evoluzione durante le varie stagioni e non può non suscitare tenerezza per il suo cercare di migliorarsi nonostante i propri problemi comunicativi e relazionali. Eric a questo giro risulta perlopiù immaturo ed estremamente concentrato su stesso. Potremo dire che non è da biasimare, ma in realtà la nostra simpatia va ad Adam (se non si fosse capito).
Anche le altre coppie non se la passano troppo bene: Lily (Tanya Reynolds) e Ola (Patricia Allison) hanno qualche incomprensione, Jakob (Mikael Presbrant) e Jean si ritrovano ad essere co-genitori dopo essersi lasciati mesi fa. Insomma, non esattamente un’ottima stagione per l’amore a lieto fine.

Per concludere… Un po’ di sesso

Sex education ovviamente ha al centro del suo racconto il sesso. L’obiettivo è di sfatare i falsi miti sui rapporti sessuali e tutto ciò che sta intorno a questo universo: dal concetto di normalità a quello di piacere. Anche in questa stagione le tematiche sono varie ed attuali: si passa dalle persone non-binarie alla maternità vissuta in età avanzata, dall’anatomia femminile (con i vulva-cupcackes di Aimee -interpretata da Aimee Lou Wood-) alle fantasie sessuali e il sexting. La terza stagione non è migliore delle due precedenti, ma riesce comunque a rimanere fedele ai suoi obiettivi e a continuare a raccontare in modo piacevole e divertente l’universo adolescenziale.

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Otis (Ata Butterfield) ed Eric (Ncuti Gatwa) in un episodio della serie

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