Eden, recensione dell’anime originale Netflix: una promessa che non si realizza.

Cos’è Eden, l’ultima produzione animata sbarcata su Netflix il 27 maggio? Partiamo dalle basi, con una breve sinossi.

“In un futuro distante, gli umani sono scomparsi da migliaia di anni dalla città chiamata “EDEN” e i robot rappresentano adesso l’unica forma di vita. Una bambina di nome Sara si risveglia da un lungo sonno.”

In stupende distese di verde, dei robot raccolgono i frutti della terra, per convertirli in energia e alimentare le proprie riserve. Il loro comportamento è dettato da un codice etico stabilito dagli umani che li crearono, anche se le regole non sembrano più necessarie, vista l’assenza della razza umana. Almeno fino al giorno in cui A37 ed E92 ritrovano una bimba in una capsula. Cosa farne di questa piccola, biologica anomalia?

Il trailer della serie.

I momenti iniziali della serie, pieni di stupore da parte di Sara e dei due robot, sono tra quelli che più mi hanno colpito: il primo incontro, le parole della piccola creatura, i due esseri metallici che si pongono domande su come possa sostentarsi, e la decisione di proteggerla e accudirla, in un mondo ormai perfetto che non tollera gli esseri umani.

L’accompagnamento sonoro di Kevin Penkin in queste occasioni è particolarmente efficace nel sorreggere la narrazione. La colonna sonora di questo artista, che potreste aver già ascoltato nelle serie Made in Abyss o Rise of the Shield Hero, oppure nei videogiochi Florence e Necrobarista, è a mio avviso uno dei punti forti di questa produzione Netflix che unisce oriente e occidente.

Eden nasce infatti da un’idea di Justin Leach, presente da anni in un cassetto, e trasformata in realtà grazie a Taiki Sakurai, di Netflix Japan. Da qui, è stato assemblato un team creativo con talenti provenienti da tutto il mondo, dando vita a Qubic Pictures.

Cortocircuito

Le tematiche di Eden sono piuttosto definite. Sotterraneamente ma non troppo, si snoda un discorso ecologista, con il pensiero di Zero, robot a capo di Eden 3 che reputa gli esseri umani un male da estirpare, e una minaccia per il paradiso che è ora la Terra.

Più in superficie, questa è una storia sulla famiglia, sui legami che creiamo, e cosa ci lasciano. A37 ed E92 affrontano una situazione completamente inedita, imprevista dal loro codice, e col tempo cercano di imparare cosa significhi essere un genitore, mentre Sara cresce, sviluppa le proprie passioni, inizia a metterli in discussione, e a porsi delle domande. Ci sarà poi spazio per la storia di un’altra famiglia, quasi perduta nel tempo.

Non desidero entrare nel reame degli spoiler, e preferisco essere sintetico: a mio avviso quattro episodi da 25 minuti l’uno non riescono a far emergere le potenzialità che Eden aveva. La sensazione, una volta conclusa la visione, è di avere a che fare con quello che inizialmente era un film, poi spezzettato in più parti, rielaborato, e allungato per possedere i ritmi e le caratteristiche di una serie tv, con un risultato finale mediocre.

La regia di Yasuhiro Hirie, che lavorò su Fullmetal Alchemist Brotherhood, risulta qui senza troppe idee che riescano a mantenere viva l’attenzione, a parte poche scene, e le sequenze action secondo me non hanno mordente.

Visivamente, abbiamo a che fare con un buon prodotto: gli sfondi sono ben realizzati, e la CG funziona discretamente, in particolare per quanto riguarda l’animazione per le macchine. Discorso differente per Sara, dal momento che in più casi ho trovato le sue espressioni poco efficaci e vibranti.

In conclusione

Sconsiglio la visione di Eden: si tratta di un’opera con buone idee di partenza, soffocata da una struttura narrativa che non le rende giustizia, con passaggi frettolosi, e i pochi picchi emotivi supportati da una buona colonna sonora non riescono purtroppo a salvarla dalla mediocrità.

A questo link su Netflix potrete vedere Eden. Qui la bacheca di CineWriting, per ulteriori articoli e recensioni! Per ricevere ogni aggiornamento, cercate @CineWriting sui social Instagram, Facebook, Twitter e su Telegram e seguiteci!

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