Speciale Nora Ephron: la sceneggiatura di “Harry, ti presento Sally…”

Harry: Ti rendi conto vero che non potremo mai essere amici?
Sally: Perché no?
Harry: Beh ecco, e guarda che non ci sto provando in nessunissimo modo, uomini e donne non possono essere amici perché il sesso ci si mette sempre di mezzo.

harry ti presento Sally

Non è facile parlare di amore, o almeno, non è facile come si potrebbe pensare. Come si può spiegare un sentimento contemporaneamente così comune e complicato, così personale e diverso per ognuno, ma allo stesso modo universale? Tra chi i nomi capaci di fare ciò, c’è di sicuro quello di Nora Ephron. Nora nasce a New York nel 1941, da genitori scrittori, e cresce a Beverly Hills. Intraprende una carriera da giornalista, ostacolata, ma non bloccata, dal sessismo dilagante dell’epoca, le cui vicende hanno ispirato prima un libro, Good Girls Revolt e poi una serie omonima prodotta da Amazon nel 2016. In seguito Nora decide di seguire le orme dei genitori commediografi e inizia a scrivere storie. Storie di uomini e donne comuni, storie d’amore: C’è posta per te, Insonnia d’amore, Julia & Julia sono alcune delle sue sceneggiature, di cui cura anche la regia. Sull’essere regista ha dichiarato “una delle cose migliori del dirigere un film è che non c’è confusione su chi criticare: sei tu”. Nora Ephron ha raccontato di persone innamorate e complici, diverse, ma legate. Oggi, 19 maggio 2021, avrebbe compiuto ottant’anni anni, se una leucemia non le avesse tolto la vita nel 2012. Noi di Cinewriting vogliamo omaggiarla analizzando la sua opera migliore e nonché una delle commedie romantiche più memorabili della storia del cinema.

Harry, ti presento Sally…”, un film da vedere

ATTENZIONE: qui di seguito sono riportati spoiler di Harry, ti presento Sally…, che comunque, se non hai visto, ti consiglio di recuperare ora (lo trovi nel catalogo Sky o su Now Tv). Poi puoi tornare pure qui a goderti questo articolo.

harry ti presento sally

Harry, ti presento Sally…, diretto da Rob Reiner, esce nelle sale il 1989. Trentadue anni dopo, il fascino di questa pellicola non solo è rimasto immutato, ma è anche aumentato con il passar del tempo. Eppure la storia di Harry e Sally è molto semplice, priva di colpi di scena e momenti ricchi di pathos o strappalacrime. Eppure questa sceneggiatura è da prendere in esempio per la sua bellezza. Quali sono quindi, le motivazioni che rendono Harry, ti presento Sally… così speciale?

Harry: Mi racconti la storia della tua vita?
Sally: La storia della mia vita?
Harry: Ci vogliono 18 ore per arrivare a New York.
Sally: Con la storia della mia vita non usciamo neanche da Chicago.

I tre primi incontri di Harry e Sally

Tutti conosciamo il tipico andamento delle commedie romantiche: lui incontra lei, i due non si sopportano, ma sono costretti a frequentarsi, fino a quando non imparano ad apprezzare le proprie differenze e sì, alla fine, si innamorano. Lo abbiamo visto mille volte. Harry, ti presento Sally… sembra voler ricalcare questa dinamica, per poi cambiare completamente direzione. Harry (Billy Crystal) conosce Sally (Meg Ryan) in un viaggio in macchina tra Chicago e New York. I due non si sopportano e, alla fine della traversata, si separano, con la speranza di non rivedersi mai più. Invece si rivedono cinque anni dopo, per caso. Di nuovo non vanno d’accordo e si dicono addio. Non è ancora il loro momento, che arriva altri cinque anni dopo. I due non sono cambiati, ma sono maturati. Hanno entrambi appena concluso una relazione seria, cosa che li ha resi disillusi e non in cerca di una storia d’amore. E così, dopo dieci anni dal loro primo incontro, diventano amici.

La bellezza della quotidianità

L’amicizia che Harry dichiarava impossibile all’inizio dell’opera, nasce in maniera spontanea tra i due. E lo spettatore osserva qualcosa di parzialmente inedito ai suoi occhi: un uomo e una donna che si comportano da grandi amici. Vivono una vita del tutto nella norma, impegnati in attività che nulla hanno di straordinario. Vanno a cena fuori insieme, al museo, in giro per il parco, alla ricerca del giusto albero di Natale. Si raccontano dei loro appuntamenti, trascorrono le loro serate con gli amici in comune. La narrazione ironica e brillante del loro rapporto è un vero elogio alla quotidianità e di come questa assuma una valenza speciale quando condivisa con la giusta persona. Perché guardare Casablanca al telefono con qualcuno che commenta con voi la scelta di Ingrid Bergman è di certo meglio che guardarlo da soli. È evidente, agli occhi dello spettatore, che i due stiano più che bene e che potrebbero formare una coppia solida e felice. Cosa vieta, quindi, ai due protagonisti di mettersi insieme? La risposta è, sorprendentemente, niente.

harry ti presento sally

A differenza di molti film di questo tipo, non c’è alcuna avversità o motivo esterno per cui due non possano stare insieme. Ad impedirglielo sono solo loro stessi e la loro cocciutaggine. La convinzione, ormai, di essere solo amici. Crolla un altro stereotipo che vuole la coppia destinata a stare insieme ostacolata dagli eventi. In Harry, ti presento Sally… non c’è alcun villain. Sono loro ad essere nemici di loro stessi. Una situazione che tanti, probabilmente, hanno sperimentato sulla loro pelle. Un quadro realistico e condivisibile di quello che è lo stare insieme. Senza drammi e forzature, senza eventi fuori dall’ordinario che mai potrebbero accadere allo spettatore. La storia di Harry e Sally è, verosimilmente, qualcosa che molti hanno sperimentato.

Sally: Io non vorrei mai passare il resto della mia vita a Casablanca, sposata a uno che gestisce un bar. Ti sembrerò una snob, ma è così!

Prendi appunti e copia

Come nasce, quindi, una sceneggiatura così atipica su una storia così comune? “Take notes, everything is copy”. La frase simbolo di Nora Ephron rispecchia bene il suo stile e il suo intento. Prendi nota di quello che ti succede, ti servirà. Scrivere è copiare. Così scrive tanto di sé, Nora, arrivando anche a stilare una sceneggiatura che racconta il suo matrimonio con un incallito fedifrago (Heartburn di Mike Nichols). E la Ephron copia anche per Harry e Sally. L’idea di partenza, però, viene al regista. Rob Reiner vuole parlare di un’amicizia rovinata dal sesso, vuole porre una domanda agli spettatori e a sé stesso: possono essere uomini e donne etero amici? Nora e Rob ne parlano, la stesura di questo copione non è altro che una lunga chiacchierata, una lunga serie di aneddoti e situazioni nati da domande che il regista e la sceneggiatrice si sono posti sulla relazione tra uomo e donna. Le cui risposte sono di certo vaghe ed interpretabili, ma sincere. Una di queste ha contribuito a creare una delle scene più iconiche della storia del cinema. “Qual è il più grande segreto delle donne?” ha chiesto il regista, in una delle loro innumerevoli conversazioni. “Che fingono l’orgasmo”, ha risposto Nora. E il resto è storia.

Harry, Sally, Nora, Rob

I due protagonisti della commedia ricordano moltissimo Rob e Nora. Harry ha di Rob il suo essere cinico, scanzonato, giocoso. Sally ha la precisione e l’organizzazione della sceneggiatrice, insieme al suo pragmatismo e alla carriera di giornalista. Da lei viene anche il suo modo peculiare, ma perfetto, di ordinare il cibo al ristorante. Una caratteristica notata da Rob che non poteva mancare nel film. Nascono, in questo modo, due personaggi agli opposti, ma compatibili. Una coppia di protagonisti che risulta concreta, credibile nelle sue stranezze, oltre che squisitamente divertente. La conversazioni tra i due sono sempre ironiche, un botta e risposta giostrato alla perfezione, senza che nessuno prevarichi mai sull’altro. Dividono lo schermo in maniera perfettamente equa, nessuno dei due assume più importanza nella sceneggiatura, né risulta avere una verve comica più preponderante. Qualità non scontata per una commedia romantica, dove la donna è spesso rilegata a un ruolo più smielato e meno caratterizzato.

Nora Ephron e Rob Reiner durante un’intervista

Ma una grande sceneggiatrice non solo deve saper rubare e mettere del suo, ma anche sapere quando lasciare spazio agli altri. Nora è sul set mentre viene girato il film, ma è lì solo per vedere come dei bravi attori possano dare nuova vita al suo scritto. I cambiamenti al copione non sono soltanto permessi, ma incoraggiati. Meg Ryan e Billy Crystal sfruttano la loro alchimia al meglio, lasciandosi trasportare. Qualche esempio? La scena al museo è parzialmente improvvisata: si può notare Meg Ryan voltarsi verso il regista dopo una battuta improvvisata dal collega, divertita, ma dubbiosa sul da farsi. Rob le fece solo segno di continuare. L’idea di simulare un orgasmo in mezzo a un bar, invece, venne proprio all’attrice, mentre fu Billy Crystal a suggerire la battuta “Quello che ha preso la signorina”. Battuta che viene pronunciata niente di meno che dalla madre del regista. Un vero lavoro di squadra.

Al ventottesimo secondo lo sguardo di Meg al regista

Nora Ephron, l’amore e New York

Femminista convinta e attivista senza peli sulla lingua, la scrittura di Nora riporta queste qualità, risultando pungente, cinica e irriverente, oltre che divertente. Mette sé stessa non soltanto nei personaggi, ma anche nelle ambientazioni, scegliendo spesso la sua amata New York come sfondo. Una città che è un po’ come lei, sfrontata e disarmante, ma non per questo non accogliente. Dopotutto, dopo il cinismo e la concretezza, Harry, ti presento Sally… rimane un film romantico. Lo è quando, in tono da mockumentary, frammenta la narrazione con dichiarazioni di coppie anziane sposate da anni che raccontano come si sono incontrate e innamorate. Storie vere che la Ephron ha raccolto durante diverse interviste. Lo è nel finale, quando Harry si espone a Capodanno con una delle dichiarazioni d’amore più toccanti di sempre. E lo è grazie a New York, grande, dispersiva, agitata, ma capace di far incontrare, per caso, più volte, due anime, forse, destinate a stare insieme. Un qualcosa che può accadere solo a New York e solo in un film di Nora.

Harry: Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile.

Nora Ephron
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