Continuano i nostri speciali per il mese di Aprile e oggi facciamo visita ad una delle attrici più iconiche e leggendarie del cinema italiano. Un’autentica e sensazionale diva che ha raggiunto traguardi davvero incredibili, tra cui una notorietà internazionale senza paragoni. Caratterizzata da uno sguardo disarmante e da una travolgente bellezza, Claudia Cardinale ha avuto un impatto straordinario sulla settima arte, dove in primis ne ha stravolto il modello femminile. Insieme ad alcune delle attrici più famose della sua generazione ha infatti dato vita ad una nuova immagine della donna sul grande schermo: più energica, grintosa ma soprattutto libera e indipendente.

Definita anche come la donna più bella degli anni sessanta, Claudia è sempre riuscita a lasciare il segno in ogni sua pellicola, incantando soprattutto con la sua personalità battagliera, incisiva, ma allo stesso tempo delicata ed enigmatica. Nella sua lunga carriera sono infatti presenti alcuni dei personaggi più importanti e indelebili della storia. E pensare che lei il cinema manco lo voleva fare. Il 15 Aprile è il suo compleanno e noi di Cinewriting vogliamo festeggiarla ricordandovi alcuni dei suoi ruoli più significativi. Una raccolta di 5 titoli leggendari che hanno l’incredibile fascino dell’attrice tra i suoi protagonisti.
Tanti auguri Claudia!

Claudia Cardinale HD Wallpapers | 7wallpapers.net

Io non mi sono mai considerata un’attrice. Sono solo una donna con una certa sensibilità: è con quella che ho sempre lavorato. Mi sono accostata ai personaggi con grande umiltà: cercando di viverli dal di dentro, usando me stessa, e senza far ricorso a nessun tipo di tecnica.

Claudia Cardinale

Numero 5: I soliti ignoti

Oltre a restituire con leggerezza la complessa immagine di un’epoca, l’opera di Mario Monicelli ha anche l’innegabile merito di aver posto le prime fondamenta per la nascita di un nuovo genere cinematografico. Una nuova tendenza che si unirà al neorealismo, al peplum e al western all’italiana, consacrando ancora di più il cinema italiano degli anni sessanta. La definizione di Commedia all’italiana però sarà attribuita solo in seguito e nello specifico dopo l’uscita del celebre Divorzio all’italiana di Pietro Germi.

I soliti ignoti" - Cinema - Rai Cultura

In ogni caso con questo film nasce un nuovo tipo di commedia che si lascia alle spalle i canoni della tradizione per far posto ai caratteri del neorealismo, con tematiche dai riferimenti più sociali come la quotidianità e la gente comune. Claudia Cardinale, quasi ventenne e alla sua seconda esperienza, interpreta Carmelina Nicosia, la sorella di Michele “Ferribotte”, uno dei membri della banda. Nonostante sia ancora agli esordi, la sua impeccabile recitazione riesce già a far centro, incarnando con assoluta abilità uno dei valori del film: la sicurezza del vero legame affettivo. Con questo titolo ha inoltre avuto inizio il suo contratto con la Vides Produzioni, la casa di produzione che in poco tempo l’ha trasformata in una delle dive più famose del cinema italiano.

Numero 4: La ragazza con la valigia

Nel secondo capitolo di quella che viene definita trilogia adriatica, Valerio Zurlini da vita ad una storia struggente e malinconica, basata sull’impossibilità di avere una storia romantica. Il suo cinema è infatti solito raccontare questo sentimento umano in contrapposizione alla sua immediata disillusione di fronte alla dura realtà, creando così uno stile assolutamente unico che lascia all’immagine la capacità di scoprire i personaggi, mentre i luoghi comuni e le parole preconfezionate tendono a mascherarli.

La ragazza con la valigia - Film (1960)

Una sera Aida Zepponi viene sedotta e abbandonata da un dongiovanni di Parma, dopo che questi si è divertito e l’ha riempita di false promesse. La donna, a cui ormai non resta più niente, lo insegue fino alla sua abitazione, ma davanti a lei si presenta il fratello Luca. In questo scenario, Claudia Cardinale da vita ad una delle sue migliori interpretazioni, vestendo i panni proprio della protagonista, una ragazza madre che cerca il mecenate che la possa salvare dalla strada. Una donna energica, carismatica e sensuale che però si trova sempre in balia degli eventi e che deve spesso lottare per sopravvivere. Il titolo è disponibile su Amazon Prime: da vedere assolutamente e non soltanto per l’indimenticabile performance dell’attrice.

Numero 3: Il Gattopardo

Luchino Visconti da vita ad un maestoso ed elegante affresco storico che mostra il mondo dell’antica nobiltà terriera italiana e il suo lento declino dopo l’unità. Tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il film registrò un incredibile successo al botteghino italiano, diventando campione di incassi assoluto nella stagione 1962-1963. Ancora oggi infatti detiene il nono posto nella classifica dei film italiani più visti di sempre.

Il gattopardo Streaming - Film HD - Altadefinizione

Lo scenario che fa da sfondo alla vicenda è quello dello sbarco in Sicilia dei Mille di Garibaldi, ma ad avere rilievo per la poetica del regista è soprattutto il significato preciso che una tale rivoluzione aveva sul suolo italiano. Una terra in cui i vizi e le priorità della nobiltà dell’epoca si erano insidiati in profondità. Insomma, una vicenda con protagonista un’aristocrazia al tramonto e l’insorgere di nuovi assetti politici e nuove istanze rivoluzionarie. Qui Claudia lascia decisamente il segno nella storia, interpretando sapientemente Angelica Sedara, ovvero la figlia di don Calogero, nonché futura moglie di Tancredi. Proprio per le sue incredibili doti, il regista chiamò personalmente l’attrice, dopo che ne rimase meravigliato dal suo film precedente in cui aveva una piccola parte.

Volete sapere una curiosità? Claudia Cardinale e Burt Lancaster hanno dovuto provare per un mese intero prima di riuscire a portare a termine le riprese della famosa scena del ballo.

Numero 2: 8½

Contemporaneamente alle riprese de Il Gattopardo, Claudia Cardinale stava lavorando anche ad un’altra pellicola destinata a scrivere la storia. 8½ racconta sia di un uomo che ha smarrito la propria identità, e la gioia di vivere, che quella di un artista che non sa più cosa vuole comunicare. Tutto infatti gli sembra vano e all’oziosità del gesto artistico preferisce il nulla. Insomma, una riflessione metacinematografica dove all’impossibilità del tutto è preferibile il niente. Un titolo che solo il genio di Fellini poteva partorire.

Prime Video: 8.5

L’attrice interpreta Claudia, una ragazza con cui Guido Anselmi farà amicizia. Un personaggio decisamente singolare, poiché, come affermò la stessa interprete, si tratta di una donna un po’ visione e un po’ realtà. Un essere di rara e particolare bellezza che proverà a far venir fuori il regista dalla sua crisi esistenziale. Sicuramente un ruolo totalmente nelle corde dell’attrice che lo ricopre infatti con assoluto vigore, donandogli anche un alone e un fascino assolutamente meravigliosi e singolari.

Numero 1: C’era una volta il West

Sergio Leone mette in scena in maniera sorprendente una serie di personaggi derivanti dal western classico, riducendoli però a simboli più che caratteri tridimensionali. Una serie di uomini che aspettano soltanto di scomparire, mentre ballano una lenta danza di morte attorno all’unico vero personaggio a tutto tondo della pellicola. Jill, un ex prostituta dal carattere indomito, sarà infatti colei che, volente o nolente, raccoglierà il sogno del marito assassinato e cancellerà gli ultimi titani del vecchio West. La donna rappresenta così il futuro dell’America e la fine di quell’universo specificatamente maschile che era il Far West.

I 60 anni di carriera di Claudia Cardinale, Parigi la celebra - Foto -  Giornale di Sicilia

Per i personaggi, Leone chiamò un cast di grande prestigio internazionale, rinunciando a qualche nome altisonante pur di ottenere gli attori che aveva in mente. Una di questi era proprio la Cardinale. Al primo incontro infatti, il regista rimase piacevolmente colpito dalla sua bellezza e personalità, tanto da scritturarla immediatamente. Il suo obiettivo era quello di trovare un volto battagliero ed enigmatico che potesse incarnare l’immagine del progresso, nonché l’inizio della nuova società che presto si sarebbe sviluppata. Inutile dire che lo trovò. L’attrice non deluse le aspettative, ma anzi, arrivò a creare un personaggio decisamente iconografico e indelebile. La sua Jill è sia un’avventuriera senza ideali, con l’unico scopo di trovare una sistemazione agiata, che il simbolo dell’America nascente. Con una performance che buca letteralmente lo schermo, soltanto Claudia poteva combinare magnificamente questi due aspetti in un unico personaggio.

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