Ridley Scott, “Gucci” e la storia vera dietro l’omicidio

Il nuovo film di Ridley Scott, Gucci, non è ancora in fase di riprese ma è già super atteso. La sceneggiatura di Roberto Bentivegna è un adattamento del romanzo di Sara Gay Forden, The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed e racconta 30 anni della famiglia Gucci tra successi, declini, amori e… un omicidio. Il regista sta lavorando a questo progetto da più di dieci anni. Gucci sarà girato a Roma e Firenze e l’uscita è prevista per novembre 2021, cent’anni dopo la fondazione della maison a Firenze.

Sperando che il Covid non posticipi ulteriormente l’uscita dei nuovi titoli (ma soprattutto sperando che riaprano le sale!), andiamo a scoprire di cosa parlerà Gucci e quali volti vedremo sullo schermo.

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Il cast ad ora confermato. Da sinistra: Jared Leto, Jeremy Irons, Lady Gaga, Al Pacino e Adam Driver

Gucci: anche il cast è di lusso

Gucci è uno di quei film che creano hype per diverse ragioni. Non per essere banali, ma la regia di Ridley Scott (Alien, Blade Runner, Thelma & Louise, 1492 – La conquista del Paradiso, Il Gladiatore, Prometheus, Tutti i soldi del mondo… solo per citarne alcuni) e il cast principale sono uno dei motivi dell’hype in questione. Adam Driver sarà Maurizio Gucci, la vittima, e Lady Gaga la Vedova Nera (così rinominata dalla stampa italiana all’epoca dei fatti), ovvero la mandante dell’omicidio: la sua ex moglie, Patrizia Reggiani. Lui candidato due volte al premio Oscar come miglior attore (BlaKkKlansman e Storia di un matrimonio), lei co-premio Oscar per la miglior canzone in A Star is Born (e la sua carriera come cantautrice non ha certo bisogno di presentazioni). Lei e Ridley Scott hanno già lavorato insieme per lo spot commerciale del profumo Fame, creato proprio da Gaga.
La curiosità? Inizialmente i protagonisti sarebbero dovuti essere Leonardo Di Caprio e Angelina Jolie.

Jared Leto, anch’egli cantautore e attore premiato con l’Oscar al miglior attore non protagonista in Dallas Buyers Club, nonché volto della Maison Gucci da tempo, non ha svelato il nome del suo personaggio. Secondo un’indiscrezione trapelata da un’intervista, però, sembrerebbe che il padre-sullo-schermo del suo personaggio sia interpretato da Al Pacino. Un attore che non ha bisogno di presentazioni. Che ruolo avrà? Ancora non si sa. Jeremy Irons, altro nome che non necessita liste di titoli a sottolinearne l’importanza, dovrebbe invece interpretare Rodolfo Gucci, il padre di Maurizio. Irons ha sostituito Robert De Niro, impossibilitato a lavorare a Gucci per via di impegni su un altro set.

L’omicidio di Maurizio Gucci

Nipote del fondatore della maison, Gucci Gucci, Maurizio dirige l’azienda di famiglia dal 1983, dopo la morte del padre. Nel 1973 sposa Patrizia Reggiani, ma dopo 12 anni incontra una donna più giovane, Paola Franchi. Lascia la moglie dicendole di essere in partenza per un breve viaggio e non tornando mai più a casa. Nel 1992 si ufficializza il divorzio, dal quale l’ex moglie riceve un miliardo di lire all’anno (circa 930.000 euro). É quando Maurizio Gucci decide di sposarsi di nuovo che Patrizia Reggiani decide di ucciderlo.

È il 1994, un anno prima del delitto. Patrizia Reggiani racconta candidamente: «Andavo in giro e chiedevo a tutti, anche al salumaio: “Ma c’è qualcuno che ha il coraggio di ammazzare mio marito?». E ancora: «Io ho un difetto, non so mirare e non conosco la portata di una pistola: non lo potevo fare da sola. E ho trovato questa “Banda Bassotti” che me lo ha fatto»

Fonte: Corriere della Sera [https://bit.ly/3uw1CoK]
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Maurizio Gucci e la moglie Patrizia Reggiani

La mattina del 27 marzo 1995 Maurizio Gucci sta entrando nella sede della società che ha da poco fondato quando viene raggiunto da tre proiettili che lo colpiscono alla schiena e da un quarto alla tempia sinistra. L’assassino scappa in auto insieme a un complice e per molto tempo non si saprà nulla.

Nel 1997, grazie ad un informatore, si risale all’organizzatore dell’omicidio e una confidente della Reggiani, anch’ella coinvolta. Grazie alle intercettazioni delle loro telefonate, durante le quali parlano tranquillamente del crimine commesso, vengono arrestati e condannati, rispettivamente con:
Benedetto Ceraulo: esecutore materiale del delitto – ergastolo;
Orazio Cicala: autista del killer – 29 anni di carcere;
Ivano Savioni: organizzatore dell’omicidio – 20 anni di carcere;
Giuseppina “Pina” Auriemma: amica della Reggiani e intermediaria – 19 anni di carcere, in libertà dopo 13;
Patrizia Reggiani: ex moglie di Maurizio Gucci, mandante dell’omicidio – 29 anni di carcere ridotti a 26; nel 2000 tenta il suicidio e le viene proposta la semilibertà, rifiutata poiché come da lei dichiarato non aveva mai lavorato in vita sua e avrebbe preferito rimanere in cella. Uscita nel 2017.

Un articolo non basta

Per un approfondimento del delitto Gucci si rimanda al documentario Lady Gucci – La storia di Patrizia Reggiani, disponibile su Discovery+ dall’11 gennaio.
Se ti interessa questo argomento, prova anche American Crime Story – L’assassinio di Gianni Versace, disponibile su Netflix.
Sei in cerca di qualche film da guardare stasera? Prova i nostri consigli 🙂

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