Speciale Joseph Gordon-Levitt: Buon Compleanno Joseph!

Versatile, carismatico, amabile. Joseph Gordon-Levitt, classe 1981, esordisce a 11 anni nel film di Beethoven, prima di raggiungere una discreta fama nella sit-com Una famiglia del terzo tipo. Con il passare degli anni, Joseph si è costruito la reputazione di astro nascente del cinema indipendente, per arrivare, dopo diversi anni e successi di critica, ai film più commerciali che hanno reso il suo nome famoso al grande pubblico. A differenza di molti suoi colleghi che hanno intrapreso questo mestiere da giovani, Joseph è sempre stato lontano da scandali e gossip, facendo parlare di sé soltanto in relazione ai suoi film. Si distingue per una spiccata capacità di passare dalla commedia romantica all’action puro, dimostrando sempre ottimo gusto nella scelta dei ruoli. Ottimo ballerino e cantante, nel 2013, si cimenta per la prima volta con la regia, dirigendo Don Jon, di cui firma anche la sceneggiatura. Oggi, 17 febbraio, vogliamo onorare il quarantesimo compleanno di questo eclettico attore con la Top 5 dei suoi ruoli più iconici. Auguri Joseph!

“La cosa migliore che un artista possa fare è ispirare qualcun altro ad esprimere la propria creatività.”

Joseph Gordon-Levitt

Numero 5: 50 e 50

Seth Rogen e Joseph Gordon Levitt: accoppiata inusuale, ma riuscitissima, per il film probabilmente meno conosciuto di questa Top 5. Basato su una storia vera, quella dello sceneggiatore Will Reiser, amico di Seth Rogen, colui che lo ha convinto a scrivere la sua storia. Will (nel film Adam Lerner) scopre di avere il neurofibrosarcoma e il 50% di probabilità di sopravvivere. Un’opera sul cancro, sulla vita e la morte, sull’inevitabilità del dolore, ma soprattutto, un film inaspettatamente divertente. Seth Rogen conferma le sue doti innate da comico, mentre Joseph stupisce nel suo essere capace di affrontare sia scene genuinamente spiritose (come quella della rasatura della sua testa, reale e improvvisata dai due attori), sia quelle più struggenti che trattano della malattia. Un’interpretazione delicata, posata, in cui la sofferenza emerge pian piano, insieme alla voglia di combattere. L’attore ha ricevuto una meritata candidatura ai Golden Globe per il ruolo, uno dei più tormentati e profondi della sua carriera.

Numero 4: Snowden

snowden

Oliver Stone alla regia per trasportare uno dei fatti realmente accaduti più sconvolgenti degli ultimi anni. Edward Snowden è l’ex dipendente della CIA responsabile della diffusione di dettagli di programmi top-secret di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico, colui che ha portato la popolazione mondiale a chiedersi quanto la loro vita sia libera e quanto di essa sia controllata e tracciata. Il film fatica a mostrarsi come realistico, cadendo a volte nel retorico e nella spettacolarizzazione degli eventi, ma non dimentica mai il suo messaggio. Tra i pregi più grandi, l’interpretazione di Joseph, che anche gli stessi genitori di Snowden hanno trovato calzante e lodevole. La sua è una lettura introspettiva, umana e sensibile di una figura più conosciuta per le sue azioni che per il suo carattere. Imita espressioni e atteggiamenti dell’ex tecnico CIA in maniera mai macchiettistica, il suo impegno e rispetto per il ruolo è palpabile, come conferma anche ciò che ha fatto del suo compenso, donato interamente ad una specifica causa: migliorare il rapporto tra tecnologia e democrazia.

Numero 3: Looper

Looper

2044, Joe è un looper, un killer su commissione che uccide per ingenti somme di denaro uomini mandati indietro nel tempo dal 2074. Essere un looper comporta una condizione: una volta che il proprio ciclo sarà concluso, il killer verrà rispedito indietro nel tempo e ucciso dal se stesso del passato. Joseph Gordon-Levitt interpreta il Joe del presente, Bruce Willis quello del futuro, in un thriller fantascientifico originale e dal ritmo serrato. Tre ore di trucco e un attento studio delle espressioni e dei movimenti hanno permesso a Joseph di raggiungere un’ottima somiglianza con l’attore di Die Hard, indice di un trasformismo e di una malleabilità che ancora non aveva avuto modo di mostrare. Joe è un duro con cui è difficile empatizzare, ma Joseph riesce, ancora una volta, ad umanizzare e intenerire anche una personalità criptica come questa. Uno dei film più adrenalinici dell’attore, che dimostra di cavarsela egregiamente anche in pellicole di genere, segnando un ulteriore punto di forza in un’opera non priva di difetti, ma decisamente avvincente.

Numero 2: (500) giorni insieme

500 giorni insieme

Questo film non è una storia d’amore. A tutte le persone che non apprezzano le commedie romantiche consigliamo la visione di questo piccolo gioiello del genere. Summer (Zooey Deschanel) e Tom (Joseph Gordon-Levitt) sono in una relazione atipica. Lei non vuole legami stabili, lui è un inguaribile romantico totalmente preso da lei. Il film ricostruisce i 500 giorni della coppia con continui salti indietro e in avanti, accompagnando il tutto con una spiccata ironia e una deliziosa colonna sonora. Tom è un dolce e sensibile architetto, troppo innamorato del concetto dell’amore per poter giudicare oggettivamente il suo rapporto con Summer. Sorriso smagliante, occhi che brillano, emozioni mai trattenute, l’attore rende Tom un personaggio umano, con cui è facile immedesimarsi e per cui è impossibile non tifare. Quando esce di casa danzando You make my dream come true, rinato dopo la prima notte di amore con Summer, vorremmo essere con lui a ballare, tanto riesce a trasmetterci la sua gioia. Joseph rende un personaggio che sulla carta si presenta irritabile per il suo essere mieloso e ingenuo, incredibilmente adorabile. Tanto è risultato amato che lo stesso attore ha dovuto scrivere un tweet per ricordare ai fan del film che “It’s mostly Tom’s fault”.

Joseph Gordon-Levitt

Numero 1: Inception

Joseph Gordon-Levitt

Un film che di certo non ha bisogno di presentazioni. Christopher Nolan alla regia, un cast eccezionale, una trama trascinante per uno dei film più iconici degli anni ultimi anni a cui abbiamo dedicato un articolo che puoi leggere cliccando qui. È il ruolo che consacra Joseph Gordon-Levitt al grande pubblico, oltre a confermare la sua capacità nel destreggiarsi tra i generei cinematografici. Socio di Dominic (Leonardo DiCaprio), il suo Arthur è un uomo elegante, sempre composto e impeccabile anche quando impegnato in rocambolesche lotte. Come se la sua capacità attoriale non fosse abbastanza per rendere questa interpretazione memorabile, Joseph decide di girare molte delle scene d’azione di persona. L’intera sequenza nel corridoio rotante lo vede come diretto protagonista, nessuno stunt, solo allenamento e tanta concentrazione mentale. Nolan lo apprezzò molto, tanto da decidere di dargli il ruolo Robin John Blake per il terzo capitolo della sua trilogia di Batman. Un personaggio che per poco non è riuscito ad entrare in questa classifica, ma che di certo si aggiunge alla schiera di memorabili interpretazioni dell’attore.

Bonus: il cameo in The Interview

Concludiamo il nostro omaggio a questo attore con un cameo indimenticabile: Joseph dentro una gabbia circondato da adorabili cuccioli di cane. Il film in questione è The Interview, una pellicola assurdamente divertente in cui James Franco cerca di intervistare e detronizzare il dittatore Kim Jong‑un. La visione vale anche solo per i pochi secondi in cui Joseph mostra tutta la sua autoironia e un lato tenerone che gli si addice particolarmente.

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