L’ESTATE IN CUI IMPARAMMO A VOLARE

L’estate in cui imparammo a volare è una serie televisiva prodotta da Maggie Friedman e tratta dal famosissimo romanzo “Firefly Lane” di Kristin Hannah. Disponibile su Netflix già dal 3 febbraio 2021.

Un’adolescenza piena di difficoltà e sogni

L’adolescenza è un momento delicato e difficile per tutti, ma in particolare per la protagonista della pellicola cinematografica. Nel dettaglio, Tully Hurt (Katherine Heigl) è una quattordicenne determinata che vive con una madre tossicodipendente, la quale non si cura di lei. Kate, invece, vive con una famiglia tradizionale, unita e con valori fortemente cattolici. L’amicizia tra queste due ragazze, completamente differenti caratterialmente, si fortifica dando ad entrambe la forza di affrontare i problemi della quotidianità.

Sin dal primo episodio della serie, possiamo notare come venga analizzato meticolosamente il passaggio da una fase della vita ad un’altra e tutto ciò che ha portato alla formazione della personalità delle due “sorelle”. La prima, uno spirito libero e sempre in cerca di avventure romantiche, mentre la seconda alle prese con i drammi adolescenziali della figlia e un marito desideroso di intraprendere una nuova strada.

Un cast mitico

La scelta delle attrici protagoniste non è stata casuale. Infatti, la regista ha scelto proprio Sarah Chalke (Kate) e Katherine Heigl (Tully), la cui sintonia ha dato vita ad una sceneggiatura valida e capace di creare due personaggi perfetti sia cinematograficamente che a livello di scrittura. Quest’ultime, inoltre, sono spiriti liberi, reali e oneste. Tra le performance più realistiche e meglio riuscite, ricordiamo quella di Ben Lawson (Jon Ecker), datore di lavoro delle copywriter nella storia.

Infine, nostalgica e particolarmente magica è l’ambientazione temporale, la quale va dai primi anni Ottanta fino al 2000. La scelta di questi ricorrenti salti temporali è stata fatta, al fine di far prendere forma alla storia e dare un senso logico alla narrazione.

Un finale complesso

Una bella e commovente storia d’amicizia, ma con un finale che ha sorpreso gran parte degli spettatori a causa della sua misteriosità. L’epilogo mostra una inaspettata rottura del legame tra Mularkey e Hurt. Il motivo non è chiaro, ma è evidente come siano distaccate nell’ultimo episodio della serie. Durante il funerale del padre di Kate, la giornalista arriva in chiesa, ma l’amica le impedisce di entrare.

Molto strana è anche l’assenza di Johnny, il quale ha deciso di partire per l’Iraq ed iniziare nuovamente a lavorare come reporter di guerra. Non è chiaro se nel finale egli sia assente per motivi lavorativi o no. Certamente, però, questo mistero ha aumentato la curiosità dei fan, i quali attendono con impazienza una seconda stagione.

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