Parentele celate tra personaggi di diversi film, autocitazioni, riferimenti, oggetti nascosti: esploriamo l’Universo Cinematografico di Quentin Tarantino.

Di norma quando pensiamo al concetto di Universo Cinematografico, ci viene in mente il Marvel Cinematic Universe. Forse però non tutti sanno che prima della Marvel esistevano altri universi cinematografici, il più affascinante dei quali è senz’altro quello immaginato da Quentin Tarantino. Un universo pulp, espressivo, violento e citazionistico che affascina il pubblico dal 1992.

Tarantino

Tarantino ha sempre avuto una spiccata immaginazione, che lo ha portato a dare vita a memorabili storie e celebri personaggi, ma anche ad inserire nei singoli film alcuni piccoli rimandi all’insieme della sua opera. Per capire meglio di cosa parliamo, tuffiamoci nell’Universo Cinematografico di Tarantino.

La Trilogia Pulp

Partiamo da quelli che dovevano essere i suoi primi tre film: “Le Iene“, “Una vita al massimo” e “Pulp Fiction“. Il secondo, il cui titolo originale è “True Romance”, è stato poi diretto da Tony Scott. La protagonista è una squillo di nome Alabama, che sentiamo nominare ne “Le Iene”, in una scena che coinvolge Mr. White (Harvey Keitel).

Joe: Come sta Alabama?
Mr. White: Alabama? Ormai sarà più di un anno e mezzo che non la vedo.
Joe: Credevo che lavoraste in coppia.
Mr. White: Per un po’ è stato così, abbiamo fatto quattro lavori insieme. Poi ci siamo separati.

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Nella mente di Tarantino, Clarence (Christian Slater), l’amante di Alabama, doveva morire alla fine di “True Romance”. Fatto che avrebbe spinto Alabama a divenire la complice di Mr. White. Anche se ciò non è accaduto (Clarence è vivo nella versione finale girata da Tony Scott), la battuta su Alabama è rimasta intatta ne “Le Iene”.

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Alabama e Clarence in “True Romance”.

Ma rimaniamo su Mr. White: il suo vero nome è Lawrence Dimmick. Sarebbe il fratello di Jimmy Dimmick, interpretato dallo stesso Tarantino in vestaglia in “Pulp Fiction”. Parentela forse citata proprio attraverso la comparsa di Harvey Keitel nei panni di Mr. Wolf, chiamato dallo stesso Jimmy.

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Esiste un altro collegamento tra “Le Iene” e “Pulp Fiction” e riguarda Mr. Blonde. Il suo vero nome è Vic Vega ed è il fratello di Vincent Vega. Un legame di parentela confermato più volte dallo stesso Tarantino e che doveva portare ad un ipotetico film “The Vega Brothers”.
Progetto affascinante ma purtroppo sfumato a causa delle condizioni anagrafiche dei due attori, Michael Madsen e John Travolta. Curioso pensare che quest’ultimo ottenne la parte di Vincent proprio dopo il rifiuto di Madsen, impegnato su un altro set. Forse è da questo intoppo che è venuta l’idea.

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Uma Thurman

Gira voce che l’idea di fare un revenge movie basato sulle arti marziali sia venuta a Tarantino e Uma Thurman durante le riprese di “Pulp Fiction”. Idea forse dettata da alcune specifiche battute della sceneggiatura. Vi è infatti un passaggio in cui Mia Wallace spiega a Vincent la trama di Fox Force Five”, un pilot televisivo fallito a cui ha preso parte:

C’era una bionda, la leader. La giapponese era un’esperta di kung fu. La ragazza nera si occupava di demolizioni. Quella francese era specializzata nel sesso. Quella che interpretavo io era la donna più pericolosa al mondo con un coltello.

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Praticamente i personaggi di “Kill Bill“.

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Ma non era morto?!

Passiamo ora ad un personaggio che ricorre fisicamente in diversi film, unico caso nell’universo tarantiniano.
Si tratta dello sceriffo texano Earl McGraw, interpretato da Michael Parks. Ha esordito in “Dal tramonto all’alba” (Robert Rodriguez alla regia – QT alla sceneggiatura), morendo dopo pochi minuti. Lo rivediamo però in seguito in “Kill Bill” e nelle due pellicole di “Grindhouse“, film posteriori a quello di Rodriguez.
Ma come… non era morto?!

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Dopotutto una delle peculiarità del cinema di Tarantino è la non-linearità. Non troviamo strano quindi che sia una caratteristica anche del suo Universo.

Universi concentrici 

A detta dello stesso Tarantino, questi film in cui compare lo sceriffo fanno parte di un secondo universo. Sono i film che personaggi come Vincent Vega e Mia Wallace vanno a vedere al cinema.
Sono film nei film, un universo dentro a un altro universo. Come se il pilot fallito di cui Mia parla a Vincent alla fine fosse stato realizzato e si vedesse al cinema… al cinema.

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Una sconosciuta commedia pulp

Curdled” è una commedia nera sconosciuta ai più di cui Tarantino è produttore esecutivo. Nel film vi è una sequenza in cui la televisione trasmette un programma trash sui più efferati criminali d’America.
E’ in questa occasione che si può notare come tra i criminali menzionati vi siano anche Seth e Richard Gecko. Questi sono proprio i due protagonisti di “Dal tramonto all’alba”, interpretati da George Clooney e dallo stesso Quentin Tarantino.
La tv dice che sono spariti nel nulla: nel film di Rodriguez infatti fuggono in Messico per non tornare.

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Quanti Bastardi nell’Universo di Tarantino

Tarantino però ha realizzato anche diversi film storiciEcco che allora le relazioni tra i film si manifestano mediante parentele generazionali.
Uno dei personaggi più celebri di “Bastardi senza gloria” è sicuramente Donnie Donowitz (Eli Roth), detto l’Orso ebreo, il quale ama spaccare la testa ai nazisti con una mazza da baseball. Un Donowitz era però già comparso negli anni ’90 in “True Romance”, con il nome di Lee. Interpretato da Saul Rubinek, Lee Donowitz è un produttore hollywoddiano di successo, interessato alla cocaina di Clarence.
Un legame con il cinema che si riflette nel padre, il Bastardo Donnie, il quale uccide creuentemente Hitler in un cinema parigino.

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Questa parentela è stata confermata da uno degli attori preferiti da Tarantino, Tim Roth, il quale ha affermato che anche un suo personaggio è un parente di uno dei Bastardi.
In “The Hateful Eight“, Oswaldo Mobray si scopre essere Pete Hickox, stesso cognome di Archie Hickox, interpretato da Michael Fassbender in “Bastardi senza gloria“.
In effetti i due personaggi hanno molto in comune: due inglesi, con una certa eleganza, infiltrati, pervenuti ad una tragica fine nell’adempiere alla loro missione. Guarda caso la parte di Fassbender era stata scritta per Roth, che si è rifatto interpretando un simil personaggio nel secondo western del regista.
Forse un’altra idea nata da una parte mancata?

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Sempre gli stessi cognomi

A ingannare e far incuriosire è il fatto che Tarantino usi un repertorio di cognomi limitato nei suoi film. Per cui altre possibili parentele sono state supposte, senza tuttavia avere mai avuto conferme.

In “Kill Bill: Volume 2 ad esempio, la sposa viene rinchiusa in una bara sulla cui lapide è scritto Paula Schultz, morta nel 1898. Potrebbe essere la moglie di King Schultz, co-protagonista di “Django Unchained interpretato da Christoph Waltz.

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Altro possibile collegamento è tra Crazy Craig Koons (una delle taglie ricercate da Django) e il Capitano Koons. Questi, interpretato da Christopher Walken, è colui che riporta al piccolo Bruce Willis l’orologio appartenuto al padre in “Pulp Fiction”.

O ancora Seymour Scagnetti, supervisore della libertà vigilata di Mr. Blonde, potrebbe essere fratello di Jack Scagnetti, il poliziotto psicopatico di “Assassini nati” (scritto da Tarantino e diretto da Oliver Stone).

Non solo personaggi

E’ uso comune nei film la prassi del product placement, che prevede l’inserimento occulto di marche e prodotti nelle scene.
Tarantino non è un grande fan di questo modo di fare marketing, ragion per cui ha inventato delle marche fittizie che appaiono praticamente in tutti i suoi film. La catena di ristoranti Big Kahuna Burger (menzionata in “Pulp Fiction”) per esempio, o le sigarette Red Apple, presenti addirittura nei suoi western, in versione messicana.

Tarantino

 

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Il film collettivo con Tim Roth, “Four Rooms“, di cui Tarantino ha diretto uno dei 4 episodi, si collega all’universo tarantiniano proprio grazie al suo finto product placement.

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L’episodio di “Four Rooms” diretto da Tarantino. Sul bancone si può notare cibo del Big Kahuna Burger e sigarette Red Apple.

In conclusione, giusto per chiarirvi un po’ le idee, Cinewriting vi offre in esclusiva la mappa riassuntiva del grande Universo Cinematografico di Tarantino.

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