Parte 2: Jules, secondo ed ultimo speciale di Euphoria

Passato poco più di un mese dal rilascio del primo episodio speciale, Euphoria torna con il suo ultimo anticipo sulla seconda stagione, temporaneamente rimandata causa Covid-19. Niente Rue, sarà Jules questa volta ad essere ritratta dal regista.

Il promettente regista Sam Levison mette momentaneamente da parte Rue, protagonista indiscussa della serie e del precedente speciale, per ragionare su altri temi adolescenziali, come sessualità e pubertà.

Un fan di Euphoria comprenderà appieno l’associazione personaggio – dipendenza, un quadro che Levison ha ritratto con estrema cura per tutta la prima stagione. Se per Zendaya e la droga il collegamento era chiaro, qui lo spettatore verrà attratto da un altro binomio, quello tra Jules e la sessualità.

JULES E RUE: LOTTA TRA REALTÀ E IMMAGINAZIONE

Jules (Hunter Shafter) fuggì da casa, in quella meravigliosa sequenza con lei e Rue, dove la seconda non salì mai sul treno e la prima mai scese. Un allontanamento di due innamorate doloroso ed incerto, esattamente come i personaggi di Levison: sempre in conflitto con se stessi, vittime delle difficoltà della vita e della facilità dell’autodistruzione.

Il prologo dell’episodio, intitolato Fuck Anyone Who’s Not a Sea Blob (o Part II: Jules), è senza ombra di dubbio la scena più interessante. L’occhio di Jules che “rivede” l’anno passato, mostrato come un contenitore di ricordi, come una televisione in miniatura.

La dipendenza risuona come una campana nuziale: Jules parla del suo amore per Rue, in conflitto però con la freddezza dovuta a un desiderio di fuga dalla realtà. Nel mondo immaginato, però, c’è Tyler, alter ego di Nate (il bravissimo Jacob Elordi), di cui Jules si innamora, proprio perché non reale.

I sogni di Jules si scontrano con la verità, trasformandosi in incubi. È in conflitto con sé stessa, con la sua metamorfosi fisica e di transizione di genere che ha intrapreso, ma su cui ora ha dubbi poiché pensa sia una delle cause del suo malessere.

L’epilogo è il punto di partenza per la seconda stagione di Euphoria.

EUPHORIA: LEVISON CONFERMA LE ASPETTATIVE

Non vogliamo allungarci troppo su certi aspetti di Euphoria già descritti nell’articolo sul precedente episodio speciale (che potete trovare qui). Sam Levison riconferma la sua maestria nella messinscena di pochi personaggi in piccoli spazi e lunghi monologhi senza tuttavia annoiare o appesantire la visione.

Non è un caso che il vicinissimo nuovo progetto Malcom & Marie sarà un vero e proprio duello in bianco e nero tra Zendaya e Washington, primo film completato in seguito alla pandemia da Covid-19.

Levison si conferma un regista che farà parlare di sé, si spera in maniera sempre positiva; personalmente, lo reputo tra i più interessanti ritrattisti contemporanei.

Il primo piano finale di Jules in questo episodio e quello di Rue nel precedente, riescono a mostrare i limiti tra i due personaggi. Le loro debolezze non riescono a colmarsi e trasformarsi in qualcosa di positivo: entrambe soffrono profondamente e hanno spesso ricadute.

L’episodio è disponibile su Sky Italia dal 24 gennaio 2021. Se cerchi altri contenuti sulle serie tv, prova a dare un’occhiata qui! 🙂

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