Speciale Jane Fonda: Buon 83esimo compleanno!

Donna travolgente prima di tutto, attrice formidabile, attivista socialmente impegnatissima e sex symbol iconica. Jane Fonda è una delle attrici più importanti del mondo di Hollywood, non a caso ha portato a casa numerosi premi Oscar. Studiò al college e il suo più grande sogno era quello di diventare una modella. Incontri fortuiti la portarono però a intraprendere la carriera di attrice. Questione di famiglia o meno (il padre Henry, il fratello Peter erano due celebri attori), il talento di Jane Fonda l’ha trasformata in un’icona mondiale. Il resto è storia. Noi di Cinewriting abbiamo deciso di festeggiare il suo 83esimo compleanno attraverso alcuni dei ruoli principali in cui la Fonda ci ha regalato le sue migliori performance!

1. Barbarella, 1968 (Roger Vadim)

Barbarella è un’eroina fantascientifica che proviene dal futuro. Durante la sua missione incontra numerosi personaggi con i quali intraprende avventure (anche sessuali). Barbarella è il film che ha reso Jane Fonda un’icona sexy, mostrandosi in tutta la sua bellezza, soprattutto nella scena iniziale – oggetto di svariate critiche e scandali – in cui la protagonista è nuda, con i titoli di testa che coprono ciò che non si può vedere. Il film in oggetto è entrato a far parte del genere cult, tanto da generare una scia cosplayer attorno alla figura di Barbarella. Una curiosità? Durante le riprese del film, il regista Roger Vadim e Jane Fonda erano marito e moglie.

2. A piedi nudi nel parco, 1967 (Gene Saks)

A piedi nudi nel parco (Barefoot In the Park) è a tutti gli effetti il film che ha più contribuito a rendere famosa Jane Fonda. La coppia d’oro Robert Redford – Jane Fonda (molto amici anche fuori dal set) è agli albori e coinvolge notevolmente lo spettatore, facendolo in qualche modo affezionare teneramente. A piedi nudi nel parco è la storia di una coppia di giovani sposi, alle prese con i problemi della convivenza, della presenza costante dei suoceri nella loro vita e della loro incompatibilità di carattere, scoperta gradualmente. Con questa commedia romantica, nel 1968 la Fonda si aggiudica il Premio BAFTA come migliore attrice straniera, collaudando la sua carriera, più che promettente.

3. Una squillo per l’ispettore Klute, 1971 (Alan J. Pakula)

1972: 1° Premio Oscar e Golden Globe come migliore attrice protagonista, Una squillo per l’ispettore Klute segna inevitabilmente l’ascesa di Jane Fonda nel mondo di Hollywood. Il ruolo della Fonda è quello di una giovane squillo che, in seguito ad alcune vicissitudini, si ritrova a vivere un rapporto particolare con un detective che deve risolvere un caso importante. Questo thriller con finale a sorpresa colpisce molto, oltre che per il ruolo della Fonda, calzante e riuscito molto bene, anche per la formidabile regia (nonostante sia il primo film per Alan J. Pakula). Il ruolo della squillo in questo film si discosta parecchio dall’icona sexy di Barbarella: la Fonda incarna qui un modello di donna molto attenta alle dinamiche sociali e politiche e si batte per i diritti di genere in un contesto in cui fare ciò era considerato rivoluzionario.

4. Tornando a casa, 1978 (Hal Ashby)

Tornando a casa è uno dei maggiori successi di Jane Fonda. Con la sua interpretazione, nel 1979 l’attrice si aggiudicò un Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico e il secondo Premio Oscar come migliore attrice protagonista (il primo lo aveva vinto con Una squillo per l’ispettore Klute). Tornando a casa è una storia d’amore sullo sfondo della guerra in Vietnam. Coinvolge, commuove e smuove anche gli animi più duri. La Fonda interpreta un’infermiera volontaria che conosce un reduce e se ne innamora. Non irrilevanti le tematiche sociali che si celano sullo sfondo di questo bellissimo film drammatico.

5. Sindrome cinese, 1979 (James Bridges)

Un clamoroso incidente nucleare – tenuto nascosto dagli apparati alti della società – diventa l’oggetto di studio e divulgazione da parte di una telecronista (Jane Fonda) e del suo cameraman (Micheal Douglas). Sindrome Cinese è un thriller antinucleare. Oserei dire, molto attuale e realistico: essere testimoni di un incidente nucleare è un fatto scomodo, soprattutto per le autorità. Ma è anche una situazione che può rivelare la vera natura di una brava giornalista: quella di portare alla luce la verità. La cosa curiosa è che dieci giorni dopo la proiezione del film, alla centrale nucleare di Three Miles Island, in Pennsylvania, si verificò un incidente nucleare. Questo fatto realmente accaduto, portò al film ancora più successo. Con Sindrome Cinese, nel 1980 Jane Fonda si aggiudicò un Premio BAFTA come migliore attrice protagonista.

6. Non si uccidono così anche i cavalli?, 1969 (Sidney Pollack)

Questo film segna la prima candidatura agli Oscar di Jane Fonda. nonché punto di svolta della sua carriera. Una maratona di ballo diventa qui una specie di metafora dell’intera esistenza, mettendo a dura prova le capacità psicofisiche dei partecipanti. Sul filone dei film neorealisti, Non si uccidono così anche i cavalli? ci mostra tutte le contraddizioni – e i limiti – dell’essere umano, celati sotto la maschera di un apparente benessere. Jane Fonda, di fronte a tutto questo “massacro”, si arrende, chiedendo al proprio partner di spararle, come si fa con i cavalli feriti.

7. Julia, 1977 (Fred Zinnemann)

Julia parla dell’amicizia tra due donne durante la Seconda guerra mondiale. Il film ha vinto 3 premi Oscar, 2 David di Donatello, 2 Golden Globes e un premio ai Nastri d’Argento. Jane Fonda porta a casa un Golden Globe e un premio BAFTA come migliore attrice in un film drammatico. Lilian (Jane Fonda) è una giovane commediografa che intraprende un’amicizia profonda con Julia (Vanessa Redgrave), altolocata rivoluzionaria di sinistra, che combatte contro l’ideologia nazista. Julia è un film d’autore molto emozionante e romantico, nonostante i temi affrontati siano ideologicamente connotati e socialmente degni di riflessioni profonde.

8. La caccia, 1966 (Arthur Penn)

Cast stellare per questo film drammatico diretto da Arthur Penn: Jane Fonda, Marlon Brando, Robert Redford e Robert Duvall portano in scena La Caccia, tratto dal dramma teatrale di Horton Foote. Questo film rappresenta squisitamente la società texana degli anni ’60: razzismo, clandestinità, snobbismo, violenza, ricchezza e ipocrisia. La Caccia è un violento calderone sociale, in cui i buoni non vincono, nessuno è innocente e il tempo è uno spietato carnefice. Primo incontro tra la Fonda e Redford, La Caccia sancisce l’inizio del loro sodalizio cinematografico e della loro lunga, attuale e bellissima amicizia.

9. Sul lago dorato, 1981 (Mark Ridell)

Una coppia di anziani sposi decide di ritirarsi nella quiete della loro casa al lago, nel New England. Verranno raggiunti dalla loro figlia Chelsea, dal suo compagno e dal figlioletto. Gli equilibri e le dinamiche dei rapporti tra loro vengono incrinati e messi a dura prova dalla partenza della figlia Chelsea e di suo marito, lasciando il ragazzino tredicenne con i nonni. L’ostilità iniziale viene sciolta dalla scoperta di una tenerezza senza precedenti tra generazioni molto diverse. Sul lago dorato è l’ultimo film della carriera di Henri Fonda (padre di Jane) e l’unico che lo vede recitare al fianco della figlia: alcuni critici hanno visto in questo film un’allegoria del loro rapporto difficile e travagliato.

10. Le nostre anime di notte, 2017 (Ritesh Batra)

Le nostre anime di notte è una produzione Netflix del 2017. Ultimo film della coppia d’oro Fonda – Redford, la commedia romantica è tutt’altro che banale: due vicini di casa rimasti vedovi, iniziano una relazione d’amore. Purezza, grazia e delicatezza sono i tre concetti chiave che caratterizzano questo film commovente e autentico. I “leoni d’oro” 80enni riscoprono la vita in età avanzata, re inventando sé stessi attraverso l’amore per l’altro e tornando a farci sognare. I loro volti sono segnati dalle rughe, molto diversi dai volti giovani e passionali di A piedi nudi nel parco. Ma questo film non avrebbe avuto il minimo senso senza la presenza di questi due attori iconici che, sul tempo, hanno sempre vinto.

Ridefinisci la parola fallire. Non c’è fallimento nella vita se non quello del non tentare. Se vuoi qualcosa davvero, fai un tentativo. Se vuoi dipingere, prendi un pennello e fallo. Un sacco di gente si spaventa. Hanno paura di fallire. Togli questa parola dal tuo vocabolario. Tu non fallisci. Tu hai fatto del tuo meglio.

Jane Fonda

Vi proponiamo il trailer di Jane Fonda in Five Acts, un bellissimo documentario sulla vita, la carriera e il modo di pensare di Jane Fonda, nella speranza di riuscire ad avervi appassionato ad un’icona pop evergreen che, nonostante i suoi 83 anni, non ha età.

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