Attore, comico, cantante, produttore e persino conduttore televisivo. Insomma, non si può certamente negare la grande e versatile personalità che contraddistingue Eric Marlon Bishop, in arte Jamie Foxx. La sua è una carriera iniziata quasi per scherzo ma di grande impatto, tanto da lasciare il segno in alcune pellicole davvero sorprendenti. Le sue capacità l’hanno reso un’ottimo attore, in grado di ritagliarsi il proprio spazio personale. Il 13 Dicembre è il suo compleanno e noi di Cinewriting vogliamo festeggiarlo ricordandovi alcune delle sue performance più celebri. Una raccolta di 5 (più 1 special) titoli da non lasciarsi sfuggire. Tanti auguri Eric!

A casa mia l’unica tv si trovava nella mia cameretta e quando ero bambino i miei nonni venivano a guardare il “Tonight Show” con Johnny Carson, ma iniziava alle undici e io avrei già dovuto essere a letto a dormire, ma non ci riuscivo. E da lì ho iniziato a copiare le battute e a riproporle ai compagni delle elementari il giorno dopo in classe, tanto loro non rimanevano alzati fino a tardi. Ad un certo punto la maestra, sfinita, mi ha detto che se avessi smesso di disturbare il venerdì mi avrebbe dato cinque minuti per lasciarmi esibire davanti a tutti. Che il cielo la benedica!

Numero 1: Giustizia privata

giustizia privata

In questo thriller dominato dalla giustizia “fai da te”, Jamie Foxx veste i panni di Nick Rice, un procuratore a cui viene affidato un semplice caso di omicidio, ma che nonostante le prove a favore, sceglie per un patteggiamento. Questo farà si che Clyde Shelton (Gerard Butler), padre e marito delle vittime, dia inizio ad una serie di eventi a dir poco brutali, ormai totalmente accecato dalla rabbia per l’ingiustizia subita. Un film che sicuramente non brilla per l’originalità della trama ma che alla fine risulta piacevole e ben bilanciato proprio dai due attori. Una combinazione attoriale eseguita sapientemente che aiuta a trasmettere, soprattutto grazie a Jamie Foxx, uno dei temi su cui si regge il film, e cioè che nessun uomo è innocente. Attualmente lo potete trovare su Amazon Prime.

Numero 2: Collateral

Grazie a questa pellicola firmata Michael Mann, Jamie Foxx ottenne sicuramente un grande successo, affiancando in maniera brillante un già rodato Tom Cruise. L’attore impersona un comune tassista che durante un turno di notte si trova ad accompagnare un sicario in giro per la città. Questo insolito viaggio però diventa un confronto tra due personalità totalmente opposte ma in grado di far emergere dal profondo le varie sfaccettature che le compongono. Il primo è un killer pagato per uccidere mentre il secondo è un introverso lavoratore che sogna un giorno di poter cambiare la propria esistenza. Jamie Foxx dona a questo personaggio un forte senso di umanità e realismo, soprattutto durante alcuni dialoghi fondamentali dove si manifestano dei dilemmi morali molto profondi. Una recitazione davvero impeccabile che gli fece guadagnare la nomination come miglior attore non protagonista ai premi Oscar del 2005. Potete riprendere questa pellicola su Netflix.

Numero 3: Il diritto di opporsi

Ritorniamo a parlare di giustizia, ma questa volta da un titolo decisamente più profondo. Tratto da una storia vera, Il diritto di opporsi racconta della lunga lotta che l’avvocato Bryan Stevenson ha svolto per difendere Walter McMillian, un afroamericano accusato ingiustamente per l’omicidio di una ragazza bianca. Il regista D.D. Cretton non poteva scegliere una coppia di attori più azzeccata per il ruolo. Se da un lato abbiamo la voglia di rivalsa e l’ardore (dimostrate da un giovane Michael B. Jordan), dall’altro abbiamo la rassegnazione e una profonda sofferenza per le delusioni ricevute da parte di un Jamie Foxx più che mai calato nel ruolo. La sua è una performance davvero realistica e toccante che garantisce un buon apice emozionale e mostra un sistema corrotto, ignorante e pieno di pregiudizi.

Menzione onorevole: Baby Driver –
Il genio della truffa

All’interno della versatile carriera di Jamie Foxx, la pellicola Baby Driver è sicuramente quella che più si è guadagnata una menzione d’onore. Qui l’attore ricopre un ruolo secondario ma non per questo meno importante, anzi; il suo singolare carisma costituisce una delle strade principali intraprese dal film. Di titoli con rapine e inseguimenti se ne vedono molti ma lo stile unico dimostrato dal regista Edgar Wright, abile nello scardinare e ricostruisce i generi, lo porta a differenziarlo totalmente da molte pellicole simili, finendo per prevalere anche su molte di esse. Un terreno assolutamente famigliare e favorevole per l’attore che riprende un personaggio che non vestiva ormai da tempo. Egli impersona Leon Jefferson III, chiamato però da tutti “Pazzo“. Questo imprevedibile criminale tiene fede al suo soprannome e porta fin da subito una serie di problemi al protagonista della vicenda, andando a compensare la sua storia romantica con una lucida e violenta follia. Il film è disponibile su Netflix e merita di essere ripreso anche per l’impegno dimostrato da Jamie.

Numero 4: Django Unchained

django unchained

Impossibile non ricordare un Jamie Foxx totalmente calato nei panni di Django, l’indimenticabile personaggio reso celebre da Franco Nero nel 1966. In questa pellicola firmata Quentin Tarantino, l’attore si dimostra perfettamente a suo agio nel ruolo, affiancato fin dall’inizio da un bravissimo Christoph Waltz. Non è un mistero che il western tarantiniano riprenda un mondo sporco in cui ci si deve sporcare le mani e diventare più cattivi dei crudeli; ma in questo caso Jamie arriva persino a recuperare il primo Clint Eastwood; quello delle due espressioni (con sigaro e senza), riformulando l’espressione: “come schiavo o come killer”. In questa ripresa però l’attore non cade nella staticità di un personaggio, ma dimostra un forte carisma e una sorprendente personalità. Il suo è un Django totalmente nuovo che riesce anche senza superare l’originale, a ritagliarsi il proprio spazio. La pellicola è disponibile su Netflix: da recuperare assolutamente anche se non si è amanti del genere western.

“Come ti chiami?”

“Django, la D è muta!”

Jamie Foxx a Franco Nero in una scena del film

Numero 5: Ray

Nella pellicola di Taylor Hackford, Jamie Foxx compie una vera trasformazione e diventa a tutti gli effetti il leggendario Ray Charles. La sua è una mimesi attoriale davvero sorprendente, infatti non si limita a riportare soltanto un tono di voce sofferto mentre canta, ma riprende addirittura i movimenti più intimi del musicista mostrando i vari tic e suoi i gesti più caratteristici. Indossando per tutto il tempo delle protesi agli occhi, Jamie restituisce umanità dietro un volto storico per la musica, riportandone la fragilità e le tante debolezze. Una vita molto sofferta sin dalla tenera età ma che fece acquisire a Ray un dono altrettanto prezioso. Poco prima di morire il vero Ray Charles incontrò Jamie Foxx che nell’occasione rimase piacevolmente colpito dall’attore, anche se sicuramente non poteva aspettarsi un simile risultato finale. Una pellicola che resterà sempre cara al suo protagonista, infatti la sua totale immersione lo portò a vincere un BAFTA, un Golden Globe e il premio come miglior attore protagonista ai premi Oscar 2005. Il film è disponibile su Amazon Prime: da vedere assolutamente.

Dopo sei ore di cecità, perdi la cognizione di come sia fatta una persona fisicamente. É stato sorprendente sentire il brusio delle voci attorno a me.

Jamie Foxx dopo l’uscita del film

Vuoi leggere altri speciali? Clicca qui!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.