È tempo di duellare: la prima stagione di Yu-Gi-Oh! è su Netflix

Chi si ricorda l’appuntamento con i cartoni animati su Italia 1 nel primo pomeriggio, anni fa? Magari qualcuno avrà memoria di un anime in cui i protagonisti si sfidavano a duelli con carte. Dal 17 ottobre, su Netflix Italia è sbarcata la prima stagione di Yu-Gi-Oh!, basata sul manga di Kazuki Takahashi, e nata per promuovere il gioco di carte, quest’animazione risale al 2000.

Uno dei primi prodotti ad esser commercializzati, lo starter deck conteneva tutto il necessario per imparare a duellare.

Per chi non conoscesse la trama, questa storia segue lo studente Yugi e il suo gruppo di amici. Il giovane, dopo aver ricostruito un antico artefatto proveniente dall’Egitto, il puzzle del millennio, ha risvegliato un antico spirito, con cui condivide il corpo. Il motore dell’azione sono i diversi duelli di un gioco chiamato “Duel Monsters” in cui, utilizzando Mostri, Magie o Trappole, si cerca di sconfiggere l’avversario. Le creature evocate si materializzano grazie ad un sistema di ologrammi, per scontri ancor più realistici.

Duel Monsters

Basta poco perché Yugi venga coinvolto in battaglie con poste in gioco sempre più alte. Il suo primo avversario è Seto Kaiba, suo compagno di classe proprietario del leggendario Drago Bianco Occhi Blu, mostro di straordinaria potenza. Ma la pura forza non sempre basta: questa battaglia iniziale ci mostra le basi del gioco, in cui le combinazioni sono fondamentali, e quanto sia importante il valore dell’amicizia per la storia.

Andando avanti, oltre alle Magie saranno introdotte carte Trappola, celate in attesa di una mossa dell’avversario, e diverse tipologie di mostri. Le combo principalmente mirano ad aumentare l’attacco delle creature, che sono senza effetto (Mostri Normali). Sebbene quasi tutte le carte abbiano una controparte reale, e le regole di base siano le stesse, sono celebri i momenti in cui Yugi risolve la situazione con mosse poco ortodosse. Ma anche questo fa parte del fascino dell’arco narrativo di Duelist Kingdom, che offre comunque diversi scontri appassionanti.

“Questo drago leggendario è una potente macchina distruttrice. Virtualmente invincibile, sono in pochi ad aver fronteggiato questa creatura ed essere sopravvissuti per raccontarlo.”
Drago Bianco Occhi Blu

Rivedere oggi questa prima stagione suscita nostalgia. Per quanto i duelli siano meno elaborati rispetto al successivo arco narrativo di Battle City, è interessante vedere le origini e lo sviluppo di alcuni personaggi, in particolare Seto Kaiba e Joey. A dominare è poi il villain Pegasus, creatore del gioco dalla personalità stravagante che emana un costante senso di minaccia e un’aura di invincibilità, che si rispecchia nei suoi mostri Toon ispirati ai cartoni animati americani.

A livello registico, dominano spesso i primi piani, in particolare quando un duellante svela all’avversario la propria strategia, e diverse inquadrature di reazione, in cui i personaggi, spesso in split screen commentano lo scontro in corso. L’azione si concentra principalmente sugli scontri tra i mostri evocati.

Una nota su questa edizione: il formato è lo stesso originale, e tra i doppiaggi è presente quello italiano, oltre ad inglese, tedesco, spagnolo, francese. Probabilmente per motivi di diritti, manca la sigla di Giorgio Vanni (qui il link alla versione completa)

Vi ricordate del mitico Exodia? Il suo effetto permette di vincere istantaneamente un duello, se si accumulano i cinque pezzi.

Le differenze rispetto al manga

Mentre nell’anime Yugi ha già il puzzle dall’inizio, e ci si concentra subito sui duelli di carte, la storia originale pubblicata settimanalmente su Shonen Jump comincia in modo un po’ diverso. Lo spirito liberato dal puzzle aiuta infatti il ragazzo in diverse situazioni e giochi, che cambiano capitolo dopo capitolo; Duel Monsters (denominato “Magic and Wizards”) era solo uno dei vari divertimenti ideati da Takahashi, e viene introdotto nel nono e decimo capitolo, per poi tornare alcune settimane dopo. A colpire è il tono più cupo di questa fase iniziale, tra bulli, criminali (persino un bombarolo!), truffatori e situazioni rischiose.

“Yami Yugi” è molto diverso rispetto al suo alter ego.

Per fare un esempio, il duello che apre la serie animata nel manga è il culmine di un arco narrativo elaborato in cui Seto Kaiba intende vendicarsi per una sconfitta subita da Yugi! Il loro primo scontro nel manga vedeva Yami Yugi affrontare in un gioco delle ombre il ragazzo, che aveva rubato la carta del Drago Bianco Occhi Blu al nonno. I mostri apparivano quindi grazie alla magia del puzzle del millennio, e non tramite ologrammi, come accade in seguito.

La prima sconfitta di Seto Kaiba nel manga.

Queste avventure furono parzialmente esplorate nella cosiddetta “serie zero” di Yu-Gi-Oh, disponibile solo in Giappone e mai arrivata da noi. Nella nostra versione dell’anime, una breve spiegazione viene offerta da un flashback nel terzo episodio, che esplora molto sommariamente anche la nascita dell’amicizia tra Yugi e Joey.

Qui il link al titolo nel catalogo Netflix. Per ulteriori news, recensioni e notizie, continuate a seguirci su Cinewriting!

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