DA OGGI SU MIOCINEMA LA RASSEGNA “IN VIAGGIO CON ANDREA SEGRE”

Arrivano su MioCinema i film e i documentari di Andrea Segre

È ora in sala l’ultimo documentario di Andrea Segre Molecole, realizzato nella Venezia chiusa per il coronavirus, che ha inaugurato la serata di Pre-apertura alla 77 Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La locandina di Molecole
Il trailer di Molecole

MioCinema affianca l’uscita nelle sale del film Molecole offrendo al pubblico una retrospettiva su un autore che da oltre dieci anni con il suo lavoro presta particolare attenzione a temi come quello delle migrazioni, delle minoranze, delle identità culturali e della dignità umana. I film di Andrea Segre rappresentano dei viaggi alla ricerca di storie, al tempo stesso realistiche e metaforiche, che accendono una luce su esistenze spesso dimenticate o lasciate a vivere nell’ombra. Viaggi di dolore e dignità in cui, raccogliendo delle memorie, si cerca di rompere i silenzi, riportare al centro dell’attenzione del pubblico la dignità e il coraggio di chi fa i conti con i propri sogni e con ciò che è rimasto di questi sogni, in un lavoro di ascolto e di rispetto.

I lavori di Andrea Segre

Andrea Segre
Locandina di La prima neve

Andrea Segre ha diretto tre film lungometraggi, tutti presentati alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia: Io sono Li (candidato a 4 David di Donatello, vincitore di decine di premi internazionali, tra cui il Premio Lux del Parlamento Europeo, e distribuito in oltre 45 paesi); La Prima Neve (sezione Orizzonti della 72 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e Gran Prix del Festival di Annecy) e L’Ordine delle Cose (Nomination Miglior soggettoNastri d’Argento 2018).

Andrea Segre
Un frame da L’ordine delle cose

Ha realizzato numerosi documentari, tra cui Come un uomo sulla terra (candidato miglior documentario al David di Donatello 2009); Il Sangue Verde (premio CinemaDoc alle Giornate degli Autori 2010); Mare Chiuso (Globo d’oro miglior documentario); Indebito (evento di apertura al Festival di Locarno 2013); I Sogni del Lago Salato (Candidato Miglior Documentario Nastri d’Argento 2015), Il Pianeta in Mare (Seleziona Ufficiale – fuori concorso 76.edizione Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica). 

I titoli della rassegna su Andrea Segre

Andrea Segre
La locandina di Indebito

Il Pianeta in Mare  (2019): la realtà di Marghera, pianeta industriale situato nella laguna veneziana.

L’ordine delle cose (2017): un funzionario del Ministero degli Interni ha il compito di arginare l’immigrazione clandestina dalla Libia stringendo un accordo con il governo. Il suo viaggio, tuttavia, ha un esito decisamente inatteso.

Ibi (2017): la drammatica testimonianza di una donna costretta a lasciare il proprio paese con la speranza di un futuro migliore.

Il trailer di Ibi

I sogni del Lago Salato (2015): il Kazakistan vive oggi lo stesso sviluppo dell’Italia degli anni ’60, con una crescita pari al 6%, basata soprattutto sull’estrazione di petrolio e gas.

E poi i lavori dal 2013 al 2008

Indebito (2013): documentario sul rebetiko, un particolare genere di blues che ha origine in Grecia e affonda le sue radici nel passato e si propone come voce dell’opposizione critica al potere, sullo sfondo di una Grecia messa in ginocchio dalla terribile crisi economica.

La prima neve (2013): Dani fugge dalla Libia per evitare la guerra e trova rifugio in un piccolo villaggio di montagna, poco distante da Pergine, nella Valle dei Mocheni. La perdita della moglie l’ha reso incapace di condurre una vita normale e prendersi cura della sua unica figlia. Grazie all’aiuto di un bambino di soli dieci anni, l’uomo ricomincia a sperare in un futuro migliore.

Mare Chiuso (2012): una denuncia in forma di documentario della politica dei respingimenti sulle coste libiche da parte dell’Italia.

Io sono lì (2011): tra i tavoli di una piccola osteria di Chioggia, nasce un’amicizia romantica e difficile tra una giovane cinese e un pescatore di origini slave.

Il sangue verde  (2010): un documentario che dà voce ai braccianti africani che hanno manifestato a Rosarno contro lo sfruttamento e la discriminazione razziale.

Come un uomo sulla terra (2008): un gruppo di migranti africani sono i testimoni delle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta di Italia ed Europa. Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perchè tutti fingono di non saperlo? Un documentario che con rara efficacia porge il microfono ai migranti africani che partono alla ricerca di una vita migliore.

Il trailer di Come un uomo sulla terra

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