Quibi: la nuova app per lo streaming tascabile

Dal 7 aprile è disponibile anche in Italia Quibi, la nuova app di streaming esclusivamente per smartphone. Per capire meglio questo nuovo player, l’ho scaricato e provato in prima persona. Ecco di cosa si tratta!

Quibi
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Da dove nasce l’idea?

Quibi è un servizio di streaming on demand lanciato ad aprile 2020 da Jeffrey Katzenberg, già amministratore della Disney e CEO della Dreamworks. L’idea è quella di rivolgersi a un pubblico giovane con una vastissima offerta di video della durata massima di 10 minuti: da qui il nome Quibi, che sarebbe quick bites, ovvero “morsi veloci” (noi diremmo “mordi e fuggi”).

Lo scopo di Quibi è di essere fruito in momenti vuoti della giornata, come il tempo passato sui mezzi pubblici o una pausa pranzo in solitudine. La sua particolarità è che per adattarsi alla fruizione mobile, i suoi prodotti si possono vedere sia in modalità verticale che orizzontale e la qualità rimane altissima, perché tutti i video proposti sono pensati per essere visti in entrambi in modi.

Come funziona Quibi

L’applicazione, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play, permette una prova gratuita di 14 giorni (inizialmente era di 90) e poi scatta l’abbonamento a 8,99 euro al mese. In America c’è anche una versione a 4.99 dollari al mese, che contiene pubblicità, ma in Italia non è ancora arrivata. L’interfaccia è ancora esclusivamente in inglese, ma molto intuitiva.

Quibi

Una volta inseriti i propri dati, l’app configura il profilo per proporre contenuti iniziali che possano interessare il nuovo utente.

Fatto questo velocissimo passaggio, siamo dentro. I contenuti si presentano a schermo intero verticale nella sezione for you e per vederli basta scorrere verso l’alto in una sorta di swipe up. Le altre sezioni sono browser per cercare contenuti, following per avvisati da una notifica quando esce un nuovo episodio delle serie preferite e downloads, con gli episodi che abbiamo scaricato per vederli in un secondo momento.

Alcuni contenuti interessanti

Su Quibi ci sono già migliaia di contenuti di ogni tipo. Essendo suddivisi in microepisodi da qualche minuto ciascuno, la maggior parte di essi consiste in show di intrattenimento, ma ci sono anche diversi film in puntate e talk di informazione. Ogni contenuto è in lingua originale e può essere sottotitolato, per ora, solo in inglese o spagnolo e può anche essere condiviso come messaggio via social. Modificando le preferenze, inoltre, si può scegliere l’adattamento per mancini, che risulta molto comodo, soprattutto se si sta reggendo lo smartphone con una mano sola. Per qualsiasi contenuto è possibile conoscere il cast completo, tecnici e operai compresi.

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Alcuni degli show più gettonati

1) Survive

survive

Serie drammatica ispirata all’omonimo romanzo di Alex Morel. Jane (Sophie Turner) vuole farla finita, ma un incidente aereo la mette in serio pericolo e lei dovrà iniziare a lottare per la sua vita insieme all’unico altro superstite, Paul (Corey Hawkins).

2) Most dangerous game

most dangerous game

Serie thriller basata sull’omonimo racconto di Richard Connell. Dodge Tynes (Liam Hemsworth), pieno di debiti e malato terminale, accetta l’offerta di Miles (Christoph Waltz) di partecipare a una grande caccia in cui dovrà essere la preda.

3) Murder house flip

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I designer Joelle Uzyel e Mikel Welch assumono il difficile compito di rinnovare le case più famigerate d’America, siti di orribili omicidi. Un divertente mix di true crime documentary e flipping house show.

4) Sexology with Shan Boodram

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La sessuologa Shan Boodram spiega come affrontare il sesso, gli appuntamenti e le relazioni al giorno d’oggi, quando le regole dell’amore e dell’attrazione sono sempre più disorientanti e fluide.

5) Shapes of pasta

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Questa docu-serie segue lo chef di Los Angeles Evan Funke, appassionato di cucina italiana, in un tour in giro per l’Italia per imparare l’arte della pasta. Molto carina per noi italiani.

La sfortuna di Quibi

A inizio anno la società ha previsto di investire 1.1 miliardi di dollari entro il 2020, ma a causa della pandemia da Covid-19, che ha colpito proprio nel periodo del suo lancio sul mercato, ha dovuto fare un passo indietro. Jeffrey Katzenberg ha da poco annunciato il taglio al budget dedicato al marketing e il rinvio di nuovi contenuti al 2021. Il giorno del suo lancio in America, il 5 aprile 2020, l’app è stata scaricata da 300.000 utenti, ovvero l’8% di quanto è successo invece per Disney+ (qua il nostro articolo sulla piattaforma). Pare, infatti, che la situazione causata dal lockdown abbia spinto gli utenti a passare il tempo libero su Netflix o Amazon Prime Video e, per i più giovani, a creare contenuti su Tik Tok. Non che questi siano competitor di Quibi, ma la loro forte presenza sul mercato ha reso molto difficile per la new entry far sentire la sua voce in questo periodo. Ne sentiremo sicuramente parlare di più nel 2021.

In conclusione

Per ora si parla di Quibi soprattutto in America. I pareri sono abbastanza tiepidi, in generale. C’è chi ha notato che anche Snapchat e IgTv hanno le loro produzioni originali. Su Quibi ci sono titoli riusciti e altri meno, cosa che vale per ogni player in questo mercato. Intanto, consiglio la prova gratuita per curiosare su questa nuova piattaforma, che non vuole sostituirsi alla modalità classica di fruire lo streaming, ma inserirsi in momenti vuoti con i suoi contenuti veloci e (per la maggior parte) leggeri. Chissà, magari quando torneremo a muoverci con i mezzi pubblici noteremo che il nostro vicino sta guardando Shapes of pasta.

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