Come e perchè Guillermo del Toro non sarà il regista di Pacific Rim 2

Il sequel di “Pacific Rim” cambia regista, ecco i motivi

Pacific Rim, Guillermo del Toro

Nel 2013 Guillermo del Toro ci ha donato quella fusione eccezionale di mecha alla giapponese e di spacconeria all’americana che tutti abbiamo amato sotto il nome di “Pacific Rim”. Ora che però il sequel, “Pacific Rim: Maelstrom“, è ormai alle porte, con riprese terminate e una data d’uscita ufficiale (23 Febbraio 2018) Del Toro ci spiega perchè non è lui il regista.

Guillermo Del Toro
Guillermo Del Toro

Sembra che il tempismo sia stato la ragione principale dell’abbandono.
Infatti la Legendary, che stava subendo un cambio di proprietario (è stata acquistata da una compagnia cinese, la Wanda Group), ha dovuto postporre il sequel di “Pacific Rim” di 9 mesi e Del Toro, già impegnato a dirigere il fantasy “The Shape of Water”, non era disposto ad aspettare.

Il tempismo ha iniziato a fare schifo. Avevo questo piccolo film che ci tenevo a fare davvero, davvero tanto [“The Shape of Water”].
A un certo punto la scelta era tra fare “Justice League Dark” o “Pacific Rim”, quindi mi sono detto “Vada per Pacific Rim”.
In realtà c’era bisogno di postporre, perchè stavano cambiando proprietario, la Legendary stava venendo venduta in Cina, a una compagnia cinese. Mi hanno detto che si doveva aspettare nove mesi e io ho risposto che non avrei aspettato, che stavo girando un film, così sono andato a girare il film e abbiamo scelto DeKnight.

Un nuovo nome

La scelta del nuovo regista di “Pacif Rim: Maelstrom” è caduta quindi su Steven S. DeKnight, ovvero il creatore, produttore e capo sceneggiatore di tutte le quattro stagioni di “Spartacus” e showrunner della serie Marvel “Daredevil“.

Steven S. DeKnight
Steven S. DeKnight

Del Toro da parte sua ha solo buone parole per il nuovo regista e, come produttore, cerca di non essere invadente nel processo creativo, lasciando la libertà a DeKnight di apportare modifiche al progetto.

E’ stata una scelta eccellente. Voglio dire, amo DeKnight, amo quello che fa, penso che sia davvero brillante. Sta rendendo “Pacific Rim” suo. Io non gli sto con il fiato sul collo chiedendo “Cosa fai? Cosa fai?”. Lui fa le cose in modo diverso e mi piace. Quando produco provo a produrre come io vorrei essere prodotto. A tutti quelli che produco dico “Se hai bisogno di me, ci sono sempre, il 100% delle volte. Se non hai bisogno, fai come se non ci fossi.

Inoltre sembra che anche per quanto riguarda la riuscita del lavoro, Del Toro sia entusiasta, nonostante il diverso approccio del regista.

Sta andando alla grande. Vedo giornalieri ogni giorno, primi tagli, teasers. Stanno facendo un ottimo lavoro. Io ho scritto una sceneggiatura, sviluppato due o tre bozze di questa sceneggiatura: tutto questo è diverso da quello che ho sviluppato e a me va bene.

Pacific Rim

In conclusione possiamo essere certi che, visti i precedenti di DeKnight (ricordiamoci che “Spartacus” parla di omoni oliati in mutande di cuoio che se le suonano), i livelli di spacconeria e testosterone rimarranno vertigininosamente alti.
Ad ogni modo, per evitare delusioni, sarà anche bene tenere a mente che il risultato finale sarà diverso da un lavoro diretto da Del Toro, e quindi sarà un “Pacific Rim” diverso da come potremmo aspettarcelo.
Speriamo in uno Jaeger oliato in mutandoni di cuoio.

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