La Bella e la Bestia. A livello estetico il nuovo remake Disneyano colpisce molto, ma riuscirà a farlo anche per gli altri aspetti?

Le Bella e la Bestia

Data di uscita: 16 marzo 2017
Genere: Drammatico, Musical, Commedia
Regia: Bill Condon
Sceneggiatura: Evan Spiliotopoulos, Stephen Chbosky
Produzione: Walt Disney Pictures, Mandeville Films
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures
Durata: 123 min.

La trama:

Durante una festa nel castello di un ricco principe francese del XVIII secolo, un’anziana signora irrompe all’interno della fortezza.
La donna chiede riparo per la notte, offrendo in cambio l’unica cosa che ha: una rosa. Il principe, egoista e viziato, si prende gioco della straniera e cerca di mandarla via. La vecchia rivela la sua identità di strega e punisce il principe trasformandolo in una bestia e coloro che vivono con lui in oggetti. La maledizione della strega verrà spezzata solo quando la bestia incontrerà il vero amore.
C’è però un limite di tempo: il principe dovrà trovare l’amore prima che l’ultimo petalo della rosa sia caduto, o rimarrà per sempre un mostro. Il castello e i suoi sudditi vengono dimenticati nel corso degli anni, e la vita continua a scorrere.
Molti anni dopo, la vita di Maurice e di Belle, padre e figlia residenti nel villaggio di Villeneuve, cambierà per sempre dopo il loro incontro con la bestia.

La Bella e la Bestia

L’attacco dei cloni

Siamo ufficialmente dentro Star Wars. Ma in che senso? Cosa c’entra la storia de “La bella e la Bestia” con una saga ambientata in una galassia lontana lontana? Un titolo, anzi IL titolo. “L’attacco dei cloni”.
La Disney, ricalcando la “moderna” tradizione di riprodurre i classici Disney in film live action, dopo “Cenerentola” e “Il libro della giungla”, riprende quest’anno uno dei classici più amati di sempre. Addirittura il primo film d’animazione a essere candidato nella categoria Miglior Film agli Academy Awards 1992 (successivamente solo “Up” e “Toy Story 3” lo saranno).
Com’era intuibile già dai primi trailer usciti su Internet, “La Bella e la Bestia” del regista Bill Condon si presenta in maniera elegante, con scenografie di altissimo livello (candidate sicuramente ai prossimi Academy Awards 2018) che si discostano per buona parte dal film del 1991 e che fanno immergere lo spettatore nell’atmosfera fiabesca del film.

Come in passato…

Cosa si dovrebbe dire del film? E’ esattamente come quello del 1991 con qualche piccola modifica, ma che per il resto presenta le stesse battute, le stesse situazioni, gli stessi personaggi e le stesse canzoni, o quasi.
Se nella versione originale del film le frasi delle canzoni sono rimaste invariate, l’adattamento italiano le rivisita e le modifica, scontrandosi con quello che è l’obiettivo principale del film, ovvero quello di far riemergere il lato nostalgico di coloro che hanno visto il classico Disney al cinema o in videocassetta.
Si potrebbe pensare che tale modifica sia stata fatta per compensare il labiale degli attori, ma se si era riusciti con il film d’animazione, con un po’ di impegno lo si sarebbe potuto fare anche nel live-action.

La Bella e la Bestia

Il cast

Per quanto riguarda il cast, non ci sono grandi novità, a partire dai più giovani come Emma Watson (Hermione Granger della saga di “Harry Potter”) e Luke Evans (Bard della trilogia de “Lo Hobbit”), proseguendo con attori maturi e di fama internazionale come Ian McKellen.
L’unica vera modifica interessante riguarda il personaggio di Le Tont, interpretato da Josh Gad, che questa volta vedremo più come il lato coscienzioso dell’antagonista Gaston piuttosto che come stereotipo dell’amico “imbranato”. E’ inoltre il primo personaggio omosessuale in assoluto in un film Disney.
Interpretazione incerta per quanto riguarda l’attrice Emma Watson, con diverse espressioni non coerenti con la scena in corso. Lacune anche per quanto riguarda il doppiaggio italiano, con alcune voci non del tutto azzeccate.

La Bella e la Bestia

Il rapporto tra Belle e la Bestia invece risulta più profondo grazie anche a dei chiarimenti sulle loro vite passate, ma ciò non basta per poter definire il film di Bill Condon coraggioso.
Si sa che questi film vengono fatti anche per far avvicinare i più giovani a queste trasposizioni, ma è anche vero che viviamo ormai in un’era sempre più tecnologica, con la possibilità di reperire quasi ogni film in DVD e Bluray Disc. A livello di idee, purtroppo, siamo ben lontani dal Rinascimento Disney che tutti noi conosciamo e che amiamo.

Vi lascio al commento finale….

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Commento finale

Per quanto possano essere affascinanti le atmosfere e le scenografie, ciò non toglie che non si sentiva la necessità di un remake del meraviglioso film d’animazione, ed è per questi motivi che ho deciso di non attribuirgli nessun voto.
Tolte le pochissime modifiche infatti, il film è esattamente tale e uguale a quello originale e non avrebbe senso giudicarlo come se fosse un altro film.

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