Ammore e Malavita. Un uomo, una donna, una pistola… e un disco di vinile.

Tempo di parlare di “Ammore e Malavita“!

Ammore e Malavita

C’è veramente tanta roba all’interno dell’ultimo film dei Manetti Bros. (Marco e Antonio Manetti). John Woo (“The Killer” nello specifico), James Bond, “Gomorra“, “Grease“, “Flashdance“, Mario Merola e i suoi polizieschi da protagonista diretti da Alfonso Brescia. A conti fatti ed a mente fredda, “Song’e Napule” può essere considerato un “proto-Ammore e Malavita“.

Per certi aspetti, è presente anche l’essenza “godardiana” per eccellenza. Un uomo, una donna, una pistola. Lui, Ciro, Giampaolo Morelli (il Coliandro nazionale), killer al soldo di Don Vincenzo Strozzalone. Lei, Fatima, Serena Rossi, giovane infermiera di Scampia, ritrovatasi nel posto sbagliato al momento sbagliato. La pistola, con cui Ciro dovrebbe eliminare Fatima. Dovrebbe.

A questa essenza “godardiana”, assieme alla pistola, nel poster del film, viene inserito un disco di vinile. Questo esemplifica perfettamente non solo l’animo del film ma anche i lavori precedenti dei fratelli Manetti. “Ammore e Malavita”  è figlio dell’animo poliziesco comico e “videoclipparo” delle opere precedenti dei Manetti Bros. (i fratelli hanno realizzato molti videoclip per artisti come gli 883, Alex Britti, Francesco Renga…).

Sinfonia audiovisiva

Ammore e Malavita

La coppia di registi sale in cattedra non solo come coppia di cineasti ma come compositori di cinema realizzando una sinfonia audiovisiva fatta di proiettili, pallottole, musica in stile poliziesco all’italiana anni Settanta e in stile musical statunitense fine anni Settanta e inizio anni Ottanta. Essi realizzano, compongono e decantano l’ammore e non l’amore. Puntano sulla leggerezza, sull’esagerazione. Si lasciano andare e c’invitano a lasciarci andare. Viaggiando sempre su uno stato di grazia per tutti i 130 minuti.

In tutto questo, un plauso ai Manetti Bros. e un plauso a Pivio & Aldo De Scalzi, fautori di una grandiosa parte musical capace di ritagliare meravigliosamente una Napoli pregna di umanità pittoresca. Romanticismo, crimine, action, melò, musical, tutti uniti in un godimento audiovisivo prelibato. Questo è “Ammore e Malavita“.

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