7,8

The Farewell – Una bugia buona

Regista

Lulu Wang

Genere

Commedia , Drammatico

cast

Shuzhen Zhao, Awkwafina, X Mayo

sceneggiatore

Lulu Wang

produttore

Big Beach Films, Depth of Field, Kindred Spirit See e altri

durata

100 min

Offerte
Data di uscita

24 dicembre 2019 (Italia)

Una famiglia cinese scopre che la nonna ha poco tempo da vivere a causa di una malattia e decide di tenerla all'oscuro, organizzando un matrimonio per riunirsi tutti prima che lei muoia.

THE FAREWELL – UNA BUGIA BUONA

UNA BUGIA BUONA

La protagonista di The Farewell – Una bugia buona è Billi, una giovane ragazza cinese-americana che vive a New York. Quando a Nai Nai, la nonna materna di Billi, viene diagnosticato un cancro terminale, tutti i parenti cinesi decidono di tenere l’anziana signora all’oscuro della sua malattia. Organizzeranno un falso matrimonio per poter rivedere la nonna un’ultima volta, con la famiglia riunita al completo in Cina. 

TRATTA DA UNA BUGIA VERA

Il film è un dolce ritratto di alcune vicende realmente accadute alla regista. La storia su cui si struttura il film era stata in parte descritta da Lulu Wang nel suo racconto breve What You Don’t Know, andato in onda nel 2016 per il programma radiofonico americano This American Life. Nello stesso anno, il produttore Chris Weitz e FilmTwo del Sundance Institute, hanno proposto a Lulu Wang di dirigere un film a partire da questo racconto. E’ nato così The Farewell – Una bugia buona, il secondo lungometraggio di Lulu Wang.

La vicinanza della regista rispetto alle vicende narrate è evidente. Anche nello scrivere la sceneggiatura Lulu Wang si dimostra innamorata dei suoi personaggi: riesce a caratterizzarli perfettamente e così ci si affeziona subito alla vecchia Nai Nai, a Billi, e ai suoi genitori. E’ proprio il legame intenso e profondo tra Nai Nai e Billi che rende la storia così commovente. Le attrici riescono a dare a questi personaggi una grande credibilità. Nai Nai è interpretata da una pietra miliare del cinema cinese: Zhao Shuzhen; mentre per il ruolo di Billi, l’attrice e rapper americana Awkwafina è stata nominata ai Golden Globe come miglior attrice.

CHI VA E CHI RESTA: ORIENTE E OCCIDENTE A TAVOLA

Ognuno dei parenti della signora Nai Nai ha le sue idee e si fa portavoce delle più svariate credenze su come affrontare il problema della morte e della malattia. Si scontrano i pareri dei parenti cinesi con quello di Billi, che, dal suo punto di vista americano non trova corretto nascondere alla nonna la malattia. In un dialogo sempre aperto si incontrano, in questo microcosmo famigliare, America e Cina, modernità e tradizione. A Changchun, attorno a un tavolo ben imbandito si parla, un po’ in cinese e un po’ in inglese, di emigrazione e sogni per il futuro, di preghiere e università americane, di borse di studio e di antenati.

Il film dà spesso voce al disagio di trovarsi stranieri nella propria terra di origine. Parte dello script è in cinese; spesso la stessa protagonista, nata a Changchun ma cresciuta in America dai primi anni dell’infanzia, non riesce a esprimersi bene in mandarino o a comprendere ciò che le viene detto dai parenti.

Il film conta numerosissime scene in cui la famiglia di Nai Nai viene ripresa mentre è semplicemente seduta a tavola o si prepara per le cerimonie, e sta intanto discutendo di problemi che non solo caratterizzano i personaggi rendendoli tridimensionali, ma produce anche molto materiale da commedia, portando lo spettatore a creare ancora più connessione con la storia e con i suoi protagonisti.

NOMINATO AI GOLDEN GLOBE

Il film ha ricevuto due candidature ai Golden Globe: miglior attrice a Awkwafina nel ruolo di Billi e miglior film in lingua straniera.

COMMENTO FINALE

La capacità di Lulu Wang come regista e come sceneggiatrice è quella di portare all’attenzione dello spettatore dei temi toccanti, che la hanno personalmente riguardata nella sua vita privata e riuscire comunque a garantire alla storia che racconta un tono di leggerezza e intrattenimento. Il film fa ridere e riflettere; nei momenti di serietà porta a interrogarsi su temi fondamentali, per poi far sorridere di nuovo. Le emozioni delicate che mette in scena rendono questa storia intima e famigliare un canto universale, raccontato dalla regista con grande affetto. La direttrice della fotografia Anna Franquesa Solano ha svolto in questo film un lavoro elegante e significativo. Collaborando a stretto contatto con la regista ha garantito alla pellicola una delicatezza che è anche visiva.

 

RECENSIONE DI:

Stefania Fumagalli

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8

Ottimo

Pro

  • Un ritratto dolce ma sincero di una famiglia che si riunisce dopo anni
  • La scrittura di Lulu Wang è potente e commovente
  • La fotografia e la regia sono curate
  • Le interpretazioni sono credibili e i personaggi ben caratterizzati

contro

  • Fa piangere
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