8.8

SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO

Regista

Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman

cast

Shameik Moore (voce), Jake Johnson (voce), Zoe Kravitz (voce), Nicolas Cage (voce), Liev Schreiber (voce)

sceneggiatore

Phil Lord, Rodney Rothman

produttore

Avi Arad, Phil Lord, Christopher Miller, Christina Steinberg

durata

117 min.

Offerte
Data di uscita

25/12/2018

Miles Morales è uno dei molti Spider-Man. Ideato da Brian Bendis e disegnato da Sara Pichelli nel 2011, il teenager di Brooklyn afro-americano fa la sua apparizione nell'universo Ultimate. Miles scoprirà di non essere l'unica versione dell'Uomo Ragno e insieme agli altri Spider-Man degli altri mondi cercherà di sventare i piani di Kingpin!

Spider-Man: un nuovo universo. Una dichiarazione d’amore al Tessiragnatele.

“Spider-Man: un nuovo universo” è il nuovo film sul personaggio più famoso della Marvel. La Casa di produzione (Sony, che detiene i diritti cinematografici sul “Ragnetto”) dopo la trilogia, bellissima, targata Sam Raimi, i due film discutibili di Marc Webb, “Spider-Man Homecoming” e l’ultimo “Venom” (di cui è disponibile la recensione su questo sito), punta su un’operazione molto in voga di questi tempi, il multiverso. Questo film d’animazione è diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman che, insieme a Phil Lord, firma anche la sceneggiatura.

Un atto d’amore verso il Tessiragnatele.

Un aspetto che salta all’occhio è sicuramente il citazionismo che permea questo film. Le citazioni, dalle più immediate a quelle più raffinate, arricchiscono maggiormente ciò che abbiamo imparato, grazie ai fumetti e ai film precedenti, sul Tessiragnatele. Un vero atto d’amore nei confronti del personaggio Marvel più famoso di sempre! Oltre alle citazioni è doveroso menzionare il cameo animato del compianto Stan Lee che, in uno scambio di battute con Miles Morales riesce a spronarlo, racchiudendo tutta la sua essenza in quel suo solito sorriso che lo ha sempre contraddistinto.

 Miles Morales, il nuovo Spider-Man!

E’ risaputo che nei film in cui ci sono gruppi di personaggi, alcuni verranno sviluppati di più mentre altri di meno. Anche questo film presenta questo “difetto”. Vengono infatti mostrati 6 Spider-man differenti ed è più che normale che alcuni passano in secondo piano. La cosa positiva, comunque, è che Miles Morales, il protagonista indiscusso, viene sviluppato piuttosto bene. Sono molto emozionanti i dialoghi tra lui e il padre poliziotto e il rapporto che ha con suo zio, con cui condivide la passione per la street art. Non è da meno anche il rapporto che ha con il suo “mentore”, ovvero Peter B. Parker, uno Spider-Man più vecchio, grasso e disilluso proveniente da un’altra dimensione, da cui imparerà a usare i poteri.

Bellissima animazione!

Lo studio d’animazione che ha realizzato questo film è la Sony Pictures Animation (una divisione della Sony Picture Entertainment) che ha realizzato film d’animazione come: “Hotel Transylvania”, “Piovono Polpette”, “Surf’s Up” e tanti altri. Non aveva mai realizzato qualcosa di simile perchè la tecnica con cui è stato realizzato questo Spider-man è molto originale. Un’animazione grezza, sporca, dai tratteggi simili a un fumetto ed è proprio questa somiglianza al fumetto che rende così speciale la visione del film. L’esperienza con questa pellicola è un mix tra: leggere un fumetto e vedere un film metacinematografico alla “Deadpool”. L’unico film che si avvicina a questo come tecnica è “L’Arte della Felicità” di Alessandro Rak, bellissimo film d’animazione italiano del 2013.

 

Commento finale:

“Spider-man: un nuovo universo” è indubbiamente un buon film d’animazione e d’intrattenimento. C’è azione, dramma, comicità (forse troppa) e un bel po’ di carne al fuoco. Come detto poc’anzi, gli aspetti che più saltano all’occhio sono le citazioni, il percorso di crescita dell’adolescente Miles Morales e la tecnica innovativa con cui è stato realizzato il film. Vi sono però alcuni difetti, sicuramente uno di questi è la troppa comicità che, alle volte, rende quasi insulse le scene drammatiche. Oltre a Miles, Peter del futuro e Gwen gli altri Spider-Man sono molto piatti, poco caratterizzati. La regia è buona ma, nelle scene action è troppo cinetica risultando quindi caotica. Infine, ma non per importanza, Il villain Wilson Fisk alias Kingpin è sviluppato poco, le sue motivazioni potrebbero anche essere lecite ma il suo dramma e i suoi dubbi non arrivano fino in fondo risultando così un villain piuttosto piatto. In ogni caso è un film che nessun fan può perdersi!

 

Recensione: Giuseppe Fazio.

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7

Buono

Pro

  • Buon ritmo narrativo
  • Citazioni raffinate al mondo di Spider-Man
  • Buona la tematica della Famiglia
  • Bellissima tecnica d'animazione
  • Carine alcune scelte narrative
  • buon lavoro di scrittura su Miles Morales
  • Comicità che funziona abbastanza bene

contro

  • alcuni Spider-Man sono poco sviluppati
  • Kingpin meritava più spazio
  • Regia caotica nelle parti action
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