6,9

Solo: A Star Wars Story

Regista

Ron Howard

cast

Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke

sceneggiatore

produttore

Lucasfilm, Walt Disney Pictures

durata

2h 15min

Offerte
Data di uscita

23 maggio 2018

Agli albori dell'Impero Galattico milioni di persone sono ridotte in miseria e schiavitù su moltissimi sistemi nella Galassia per colpa dei Sindacati del Crimine che spadroneggiano attraverso il contrabbando di profughi, schiavi e preziosissimo carburante, con l'appoggio dell'Impero che in segreto sfrutta la situazione per opprimere ancor di più le popolazioni. In questo contesto il giovane Han sopravvive per le strade di Corellia, commettendo furti di vario genere per poter comprare per se e la sua amata Qi'ra la libertà dalla Signora del Crimine Lady Proxima.

Solo: A Star Wars Story, una perla che non ti aspetti

Solo: A Star Wars Story è un film del 2018 diretto da Ron Howard e ci narra le origini del più leggendario ed amato mascalzone della Galassia Lontana, Lontana. Un film su cui molti hanno avuto da ridire già da molto prima del suo rilascio, ma che nel complesso rappresenta una solida base per tutti gli amanti di Han Solo.

Grottesco, arido, spaziale

Solo: A Star Wars Story è quella storia di Guerre Stellari che non ti aspetteresti mai e poi mai. Ciò che affascina in questo spin off è la sua capacità di comunicare perfettamente il contesto in cui gli eventi si stanno svolgendo.
Punto di forza della pellicola è senza ombra di dubbio la fotografia: il giallo ed il nero dominano completamente la scena in ogni singolo istante, a comunicarci che questa storia parla di aridità. Una aridità che investe tutta la galassia, completamente in balia di un enorme cambiament. Ma il nostro eroe sboccerà ugualmente come un fiore dall’asfalto. Più volte il giovane Han viene apostrofato come “un bravo ragazzo”, cosa che oltre ad essere una strizzata d’occhio alla Trilogia Originale vuole anche comunicarci come Solo, nonostante tutto, sia un individuo in grado di ambire alle stelle senza mai averle viste nemmeno da vicino. Un film di sogni, speranze, separazioni, che ci racconta la vita: amara, sfuggente. Il tutto, in un ambiente galattico mai così colmo di strane creature, droidi e pupazzoni che rendono la visione molto più “guerrestellaresca”.

Tanti chiarimenti e riferimenti

Solo: A Star Wars Story  non poteva di certo deludere i più accaniti fan di Star Wars e lasciare aperte alcune delle più curiose questioni portate a galla dalla Trilogia Originale. La rotta di Kessell, il rapporto con Lando Carlissian (Donald Glover), quello più difficile con Qi’Ra (Emilia Klarke) ed infine quello che rimarrà tale per sempre, quello con Chewbacca. Il giovane Han non delude, guida il Falcon in maniera impeccabile, vince a Sabacc fior fior di quattrini e possiede il classico atteggiamento harrisonfordiano per il quale tanto si erano preoccupati i fan durante le riprese. I riferimenti sono tantissimi e sfociano anche nell’Expanded Universe affiancato alla saga cinematografica, cosa gradita certamente ai più esperti che ai neofiti.

Una sfida per il cast

Con alle spalle una leggenda del cinema come Harrison Ford, per Alden Ehnreich non era facile prendere in mano un ruolo di tale spessore. Oltre però che ad essere stato promosso a pieni voti come protagonista, i suoi “colleghi” non sono stati certo da meno. Una bravissima e bellissima Emilia Clarke ed un affascinante Donald Glover rendono la visione del film piacevole e funzionano perfettamente come personaggi secondari del giovane Han.

Qualcosa da buttare, comunque c’è

Nonostante la buona riuscita del film nella sua totalità, non si può dire che non ci siano punti deboli. Fa storcere il naso la presenza di L3-37, perché porta troppa invadente comicità in un contesto in cui non c’è molto spazio per i giochi. Un film che parte in quarta nei primi minuti, per poi subito spegnersi e riprendere il ritmo verso la sua parte conclusiva, in cui non mancano momenti di transizione noiosi poco rilevanti ai fini della storia narrata.

Commento finale:

Solo: A Star Wars Story è un film che si lascia guardare e che, nonostante tutto, può essere considerato parte integrante dell’universo Star Wars. Non mancano momenti di vuoto che spezzano troppo la fluidità della narrazione, ma questo non nuoce alla buona visione della pellicola. Un fulmine a ciel sereno, in tutti i sensi, che mette delle buone basi per i tanto “rumoreggiati” sequels che si affacceranno all’orizzone. La critica ha provato ad affondare questa corazzata interstellare, ma alla fine dei conti: “Han Shot First”!

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8

Ottimo

Pro

  • Ottimi effetti speciali
  • Tanto guerre stellari
  • perfetto metling pot tra western e fantascienza

contro

  • tanti momenti di vuoto
  • comicità politically correct inadeguata ai fini della trama
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