RIDE

RIDE

Regista

Jacopo Rondinelli

Genere

Azione , Thriller

cast

Lorenzo Richelmy, Ludovic Hughes, Simone Labarga, Matt Rippy

sceneggiatore

Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, Marco Sani

produttore

Lucky Red, Mercurious, TIMVISION, Fabio Guaglione, Fabio Resinaro

durata

102 min.

Offerte
Data di uscita

6 Settembre 2018

RIDE è la storia di Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes), due riders acrobatici. Quando ricevono l’invito a partecipare a una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$, accettano senza esitazione per poi scoprire - ormai troppo tardi - di doversi spingere oltre i limiti delle loro possibilità fisiche e psicologiche. Quella che affronteranno sarà così una corsa estrema per la sopravvivenza. Grazie alla potenzialità delle telecamere GO PRO, RIDE sarà capace di trasmettere l’adrenalina dello sport estremo come nessun altro modo sarebbe in grado di fare.

Ride. Il Cinema italiano di genere torna in sella!

RIDE

#RideOrDie

Innanzitutto diciamo subito che fare un qualunque spoiler su questo film sarebbe un atto criminale. Quindi, facciamola breve: “Ride” racconta la storia di due spericolati amiconi, Kyle (Ludovic Hughes) e Max (Lorenzo Richelmy), attratti da tutto quel che concerne l’adrenalinico (come il magnetico e ritmatissimo incipit del film mette abilmente in scena), rispettivamente bisognosi di denaro. Uno ha alle spalle compagna e neonato da mantenere, l’altro problemi grossi con la mala locale; di soluzioni, in vista, non ce ne sono.

RIDE

Questo fino alla scoperta di una gara di downhill non autorizzata dalle poche, semplici (ed inquietanti) regole cui i due si troveranno a partecipare. Evoluzioni, tempistica di discesa ed eventuali infrazioni andranno velocemente a creare un punteggio individuale in vista della vittoria, e del lauto montepremi conseguente. Un film sportivo dunque? Anche, ma decisamente non soltanto questo. Per ora vi diremo solo che #RideOrDie non è solo un hashtag promozionale… A testimoniarlo anche il nuovissimo character poster che trovate qui di seguito, dedicato al pericolosissimo Dark Rider.

RIDE

PuntiDiVista 2.0

Le novità introdotte da “RIDE” non stanno soltanto nelle follie della sceneggiatura e nell’inusuale soggetto. Anzi. L’intera narrazione del film avviene attraverso riprese effettuate con le videocamere GoPro, attrezzature già note al mondo dello sport per la grande spettacolare resa di gesta atletiche. Non siamo però davanti ad un film “con telecamera sballonzolante”; lontanissimi da un’estetica found-footage à la “Cloverfield”, questo film d’esordio di Jacopo Rondinelli adotta in ogni momento piani registici credibili e ben studiati, restituendo l’azione delle diverse camere impiegate attraverso un montaggio splendido e, cosa ancora più importante, sempre e comunque comprensibile allo spettatore.

RIDE

La scelta di impiegare poi altri mezzi diegetici di ripresa, come droni, telecamere di sicurezza ed altro ancora, riesce a far immergere chiunque nel mondo creato ad hoc dagli sceneggiatori (al già rodato duo Fabio Resinaro e Fabio Guaglione si aggiunge qui Marco Sani), mettendo in scena notevoli momenti decisamente più lenti e persino introspettivi, andando a raccontare una storia fatta anche di altro e non, come si temeva, pure e semplice frenetica azione non-stop. Un film coraggioso e riuscitissimo fino all’ultimo, dunque, che non si accontenta del marchio di “film di corse estreme in POV”, ma vuole e riesce a raggiungere lo status di ottimo thriller in tutto e per tutto. A nostro parere, le carte in gioco per diventare un cult movie ci sono tutte.

Oltre le Mine

Il nuovo progetto dei due Fabio già citati, autori e registi del sorprendente “Mine”, sembra quasi una sfida: da un film prettamente statico, almeno al livello superficiale dei puri eventi, ad uno che non si ferma mai. E non si ferma mai neppure lo spettatore, costantemente diviso tra la purezza del Cinema action senza filtri che prende piede sullo schermo e le tematiche più latenti e oscure che ne permeano il lato insidioso e terrificante. La Black Babylon, misteriosa corporation che pare aver costruito il tutto, è già una delle invenzioni più interessanti e moderne del nostro cinema contemporaneo. Tra Twin Peaks e Black Mirror, tra Hitchcock e Tony Scott: “RIDE” è un esempio di Cinema imperdibile e importantissimo per l’Italia tutta. Nonché, è bello pensare, del tutto rivoluzionario per il nostro modo di fare Cinema oggi.

RIDE

Ibridare i generi non è abbastanza, apparentemente. Alla base (e oltre) “RIDE” esiste già un universo narrativo con la propria logica e le proprie regole. In quello che è un caso più unico che raro per il panorama nazionale, il film esce nelle sale accompagnato non solo da un fumetto prequel disponibile in sei varianti copertinate da altrettanti artisti, ma persino da un romanzo spin-off che va a sommarsi alla miriade di contenuti web backstage diffusi nei mesi trascorsi. Sperando in una distribuzione di tutto rispetto ad opera della sempre avanti Lucky Red e augurando un magnifico successo in sala, non ci resta che fare i nostri complimenti più sinceri a tutte le parti coinvolte.

E, per una volta, descrivere un film tutto italiano usando un termine quanto mai abusato, ma sempre d’effetto: “Capolavoro”.

Commento finale:

“Ride” è un film fulminante, bellissimo e importante; importante, prima di tutto, per la nostra cinematografia tutta. Inutile dilungarsi ulteriormente sul valore intrinseco della pellicola e sul suo lato tecnico riuscitissimo: piuttosto, sarebbe il caso che chi da anni si straccia le vesti e invoca a gran voce un ritorno del vero Cinema italiano di genere (con la maiuscola), facesse un passo avanti e supportasse il film alla sua uscita nelle sale, dimostrando come un film del genere, e di genere, ancora lo si sappia apprezzare in quanto tale anche quando è nostrano.

Recensione di: Fabio Mauro Angeli.

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10

Capolavoro

Pro

  • Un film schizofrenico fatto da una buona sceneggiatura...
  • ... un ottimo cast...
  • ... e un lato tecnico sbalorditivo.
  • Le venature horror sono riuscitissime.
  • Non mancano omaggi alla cultura videoludica!
  • Che sia un buon assist al ritorno del cinema italiano di genere?

contro

  • Le motivazioni dei due protagonisti sanno di già visto...
  • Incredibilmente, non ci viene in mente nient'altro. Enjoy the ride!
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