Project Cars 2

Project Cars 2

Regista

Bandai Namco

cast

sceneggiatore

produttore

Slightly Mad Studios

durata

Offerte
Data di uscita

Un ritorno…controverso. Project Cars 2

Project Cars 2

Ammetto che da grande appassionato di giochi di corse ho atteso con trepidazione questo lancio. Ho apprezzato molto “Project Cars”, tanto che nel mio recente speciale su “Assetto Corsa” lo avevo evidenziato come un diretto concorrente. Provando “Project Cars 2” per questa recensione, però, mi sono dovuto ricredere. Do quindi ragione ai miei colleghi più bravi e blasonati: i due titoli c’entrano davvero poco l’uno con l’altro.

Lo dico subito, così da essere chiaro: ci troviamo di fronte ad un signor titolo. Uno di quei giochi che ti mettono in una posizione scomoda se devi recensirli. Perché? Perché sono bellissimi, intriganti, ti immergono nella guida e nell’atmosfera dei motori. Però…ci sono diversi “però” che un minano l’esperienza di gioco e – da recensore – speri che il lettore comprenda nel modo giusto le tue critiche.

Se avete deciso di proseguire nella lettura (cosa che mi auguro, ovviamente) vi avviso che non troverete un elenco dettagliato di tutte le caratteristiche di “Project CARS 2”. Quelle potete leggerle sul sito ufficiale. Io voglio trasmettervi le mie impressioni e le profonde contraddizioni di questo titolo.

La nascita del “progetto”

Come sapete amo contestualizzare ogni titolo che recensisco. Iniziamo dunque dal principio: dopo l’era di “rFactor“, “GTR” e “GT Legends“, prende il via un nuovo progetto. Slightly Mad Studios, gli autori di “Need for Speed: Shift” e del suo sequel “Shift 2“, lo battezzano Community Assisted Racing Simulator” (CARS, per l’appunto). Per finanziarlo optano per il modello crowdfunding.

Ogni giocatore, infatti, può partecipare direttamente al progetto comprando un tool pack tra quelli disponibili. A seconda dell’acquisto, si contribuirà in modo diverso allo sviluppo del gioco e si riceveranno i “dividendi” derivanti dalle vendite.

Project CARS 2
Uno screen da Project CARS

L’obiettivo degli sviluppatori londinesi, è quello di creare un simulatore di guida che sia diverso dai propri concorrenti (principalmente Gran Turismo e Forza Motorsport, all’epoca) per l’approccio alla carriera. “Project CARS” viene infatti definito come un sandbox dove il giocatore può liberamente scegliere il percorso da intraprendere.

Il risultato, dopo aver raccolto 5M$ di finanziamenti, lascia tutti a bocca aperta. Il comparto grafico è eccellente con ambienti dettagliati e vetture che ricalcano perfettamente le controparti reali. I suoni, che in un gioco di guida sono fondamentali, immersivi e particolareggiati per ogni auto. Insomma, un gran lavoro. Il modello di guida, a dispetto dell’obiettivo iniziale, non è da pura simulazione, ma non si discosta molto dall’esserlo.

Project CARS 2
La bellissima Megane RS in Project CARS

Il successo e l’arrivo del nuovo capitolo

Project CARS” ha un grande successo, anche grazie al porting sulle maggiori console. Slightly Mad Studios dopo gli scivoloni avuti sulla serie “Shift” rientra di diritto nell’olimpo dei giochi di guida. Pochissimo tempo dopo la pubblicazione di “Project CARS” (avvenuta nel 2015), viene aperto il crowdfunding per il secondo capitolo che, però, sarà annunciato ufficialmente solo all’inizio di quest anno.

Più auto, più tracciati (di cui la maggior parte realizzati con tecnica laserscan) e nuove competizioni fuori dai circuiti asfaltati. Il titolo è stato ufficialmente rilasciato lo scorso 22 Settembre. Io l’ho provato su PC Windows in versione “out of the box”, ovvero senza alcuna patch correttiva. In quanto alle periferiche usate ho giocato sia con un gamepad Xbox One che con il mio fido Fanatec CSR.

Project CARS 2
La nostra Bentley fa una gran figura sul circuito portoghese di Algarve

Il primo impatto

Appena avviato “Project CARS 2” si percepisce nettamente il balzo in avanti rispetto al precedente capitolo. I menù sono più chiari ed hanno un look decisamente “pro” al pari – per esempio – di quelli di “Forza Motorsport 6”. Non voglio perdere tempo, per cui configuro il volante e mi fiondo in un test privato su uno dei miei circuiti preferiti: Algarve (a Portimao, Portogallo). Scelgo la McLaren 720S. I tempi di caricamento sono rapidi, il che è sempre una cosa buona perché i simmers non amano attendere troppo.

Project CARS 2
La bellissima McLaren 720S

Appena preso il controllo della supercar inglese rimango estasiato dal sound del motore. E’ realistico, immersivo e con un buon impianto audio si ha davvero l’impressione di essere li, a bordo della 720S. La resa grafica (con impostazioni in “Ultra”) lascia a bocca aperta: l’interno dell’auto è riprodotto fedelmente e godendosi la vettura nelle viste esterne i riflessi del sole delle 17:00 regalano effetti memorabili.

Bando alle ciance, terminata la corsia dei box ci siamo: siamo in pista. L’accelerazione è brutale, l’auto pattina in seconda (con controllo di trazione completamente disattivato) e per controllarla bisogna lavorare di sterzo. Arrivo alla prima curva…e qui, rimango interdetto. E’ quasi come non ci fosse contatto tra l’auto e l’asfalto: la reazione della McLaren è strana, scomposta e un po’ troppo secca. Decido, dopo un paio di curve, di fermarmi e ritornare al menu per regolare le impostazioni del controller.

Project Cars 2
Ups! Qualcosa è andato storto…

Un titolo da comprendere…a fondo

Dopo il primo impatto descritto sopra, ho lavorato tantissimo tempo sulle regolazioni dei controller (sia volante che gamepad) e ammetto di essere riuscito ad ottenere qualche risultato soddisfacente. Penso che “Project CARS 2” sia un titolo davvero controverso. Da un lato lascia di stucco con la resa grafica delle piste, delle vetture e degli effetti atmosferici ma dall’altro sembra quasi che le vetture (che ne sono ben 180) siano state sviluppate, a gruppi, da team diversi.

Non scherzo: sembra proprio così. In uno dei miei test, per esempio, ho usato la Mitsubishi Lancer EVO VI TME (un sogno proibito degli anni ’90) sul circuito di Imola e l’ho trovata al limite della perfezione. Altre auto, però, sembrano sviluppate da un team completamente diverso.

Project Cars 2
La modalità foto in Project CARS 2 permette scatti memorabili

Un altro esempio? La Ferrari F50 GT sul circuito di Willow Springs, ricco di saliscendi e cambi di direzione. L’auto ha reazioni strane, sembra quasi muoversi di scatto nelle contropendenze e non c’è quella armonia nei cambi di direzione che, invece, si ha in altri titoli. Usando il gamepad, poi, anche “smanettando” con i settaggi, si hanno sempre reazioni troppo brusche e difficilmente controllabili con le piccole leve a disposizione.

 

I miei amici mi dicevano di non farlo, ma io non potevo esimermi. Da cosa? Dal continuo confronto con “Assetto Corsa. Scusate, ma penso che data la base di “Project CARS” Slightly Mad Studios avrebbero dovuto puntare a quello e non ad “arcadizzare” ancora di più il titolo. Ad un certo punto, ho voluto fare una prova con metodo scientifico: stessa auto, stesso circuito, stesso pilota (io, ndr) e stessa periferica (Fanatec CSR).

Duello all’ultima curva

Auto: Ferrari LaFerrari. Circuito: Imola. Condizioni meteo: sole e temperatura ideale. Parto su “Project CARS 2”. Cerco di non farmi distrarre dalla bellezza del modello e dal realismo dei riflessi: devo rimanere concentrato sulla guida. Esco dalla corsia box ed ecco ritornare la medesima sensazione provata sulla McLaren 720S: l’auto sembra “galleggiare” sull’asfalto, quasi senza grip. Riesco in qualche modo a completare un giro e mi ritrovo sul rettifilo a circa 280Km/h pronto per la staccata. Ai 150m affondo il pedale: sento lo stridio degli pneumatici ed improvvisamente l’auto parte in testacoda senza che io possa far nulla per controllarla.

Project Cars 2
L’indimenticabile Mitsubishi Lancer EVO VI TME

Deluso, passo ad “Assetto Corsa“. La differenza del comparto grafico è immediatamente visibile: la resa grafica della vettura, ma soprattutto del tracciato è di gran lunga inferiore a quella di “Project CARS 2“. In questo momento, però, il mio obiettivo è giudicare il feeling di guida. Esco dalla corsia dei box e via. Immediatamente percepisco l’auto. Si sente ogni sensazione trasmessa dalle ruote e, seppur con la cattiveria dei suoi quasi 1000CV, la LaFerrari è una delizia da guidare. Rettifilo: 280Km/h, stacco ai 150m. Staccata perfetta e mi inserisco nella chicane sinistra-destra senza alcun problema.

Project CARS 2
La mitica MX-5 di Mad Mike

Dilemma risolto, dunque?

Forse il senso del dilemma sta tutto nell’ultima frase del precedente paragrafo. “Project CARS 2” non alza l’asticella della simulazione rispetto al precedente capitolo, ma migliora notevolmente tutti gli aspetti che fanno da “contorno” alla pura guida. L’IA, per esempio, è migliorata tantissimo e ci si diverte molto durante le gare in single player. La carriera? Divertente, considerando anche la notevole quantità di discipline disponibili. La sfida in pista? Grandiosa, grazie al meteo variabile o alla realistica progressione temporale.

Project Cars 2
Sfide sul ghiaccio? Si signori, in Project CARS 2 gareggiamo in diverse stagioni

Purtroppo però, da appassionato di guida che bada alla sostanza devo dire che sono rimasto un po’ deluso. Sono sicuro che Slightly Mad Studios rilasceranno tante patch correttive nei prossimi mesi, ma se è vero che i primi 7 secondi sono quelli che contano, in una relazione, non abbiamo iniziato col piede giusto.

Commento finale

“Project CARS 2” è un bellissimo gioco di guida. Offre una grafica ai massimi livelli, accompagnata da un comparto sonoro al top ed una longevità di tutto rispetto (anche se l’assenza del supporto alle mods penalizzerà, nel lungo, questo aspetto). Ho inevitabilmente confrontanto “Project CARS 2” con “Assetto Corsa” perché credo che il titolo sarebbe dovuto crescere verso una più vera simulazione, piuttosto che verso una spettacolarizzazione del contorno. Detto ciò, lo consiglio? Assolutamente si, soprattutto agli amici dotati di console. Attenzione però: se volete un titolo che vi faccia sudare e rimanere concentrati alla guida per tutto il tempo, sapete già l’alternativa verso cui rivolgervi.

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8.8

Ottimo

Pro

  • Grafica mozzafiato
  • Sonoro immersivo e particolareggiato
  • Varietà di auto, piste e discipline

contro

  • Modello di guida troppo arcade
  • Reazioni di alcune vetture incomprensibili
  • Mancato supporto alle mods
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