The good liar

6.5

L’inganno perfetto, recensione del film di Bill Condon

Regista

Bill Condon

Genere

Drammatico , Thriller

cast

Ian McKellen, Helen Mirren

sceneggiatore

Jeffrey Hatcher

produttore

Jason Cloth

durata

1h 49min

Offerte
Data di uscita

5 Dicembre 2019

Consummate con man Roy Courtnay has set his sights on his latest mark: the recently widowed Betty McLeish, worth millions. But this time, what should have been a simple swindle escalates into a cat-and-mouse game with the ultimate stakes.

L’inganno perfetto, il film imperfetto

The good liar

 

Quello fra Bill Condon e Sir Ian McKellen è decisamente un bel rapporto lavorativo: dopo aver sfiorato insieme l’Oscar al miglior attore protagonista per “Demoni e Dei” (quell’anno il premio andò a Roberto Benigni, ma il film vinse comunque per la miglior sceneggiatura non originale) i due hanno fatto insieme “Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto” in cui McKellen interpretava una versione anziana  e malinconica del celebre investigatore e “La Bella e la bestia” in cui l’attore dava vita e voce (anche se in CGI) a Tockins, maggiordomo trasformato in un orologio a pendolo da una maledizione.

Ora, il loro rapporto prosegue in questo “L’inganno perfetto”, tratto dal romanzo omonimo di Nicholas Searle e presentato in anteprima al Torino Film Festival 2019.

McKellen è Roy Courtnay, un truffatore professionista che orchestra un complicato inganno alle spalle di Betty, ricca vedova magnificamente interpretata da Helen Mirren. Inizia quindi con lei un rapporto sospeso fra una matura amicizia e un possibile amore, mentre tesse la sua trama di inganni (come da titolo) praticamente perfetti. Ma anche Betty sembra non essere come appare a prima vista, e forse il cacciatore sarà. inconsapevolmente, una preda.

L'inganno perfetto

Il film può contare su un ritmo avvincente, una buona dose di ben calibrati colpi di scena (non esattamente imprevedibili però) e soprattutto su un perfetto gioco fra due attori mostruosamente bravi, i cui duetti sono una delizia capace di far passare in secondo piano una sceneggiatura a tratti confusa, che va a sfociare nel prevedibile “spiegone” finale, molto più efficace sulla carta che sullo schermo. McKellen e Mirren tratteggiano alla perfezione due personaggi il cui rapporto oscilla tra l’inganno reciproco e una latente tenerezza che mai potrà davvero svilupparsi.

Un uomo amorale, una donna astuta

McKellen poi, interpreta alla perfezione un personaggio all’apparenza elegante e raffinato, capace però di crudeltà che tolgono il fiato, privo di qualsiasi codice morale e quasi sempre due passi avanti rispetto ai suoi nemici e alle sue vittime. Dai tempi del suo indimenticabile Magneto nella saga degli X-Men non lo si vedeva interpretare un cattivo tanto affascinante e spietato.

Per contro, il personaggio di Helen Mirren è una donna colta, raffinata e di buon cuore, ma tutt’altro che indifesa.

Commento finale:

“L’inganno perfetto” è un thriller avvincente, che può contare su un buon ritmo e due attori protagonisti di incredibile bravura. Ma la sceneggiatura non è sempre all’altezza delle aspettative e il film delude leggermente, pur restando sempre gradevole

 

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6.5

Okay

Pro

  • Avvincente
  • Superbamente recitato

contro

  • Sceneggiatura imperfetta
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