La mia vita con John F. Donovan

6,3

La mia vita con John F. Donovan

Regista

Xavier Dolan

Genere

Drammatico

cast

Kit Harington, Natalie Portman, Jacob Tremblay, Susan Sarandon, Kathy Bates, Ben Schnetzer

sceneggiatore

Xavier Dolan, Jacob Tierney

produttore

Lyse Lafontaine, Nancy Grant

durata

123 min.

Offerte
Data di uscita

27 giugno 2019

Dieci anni dopo la morte di una nota stella della televisione statunitense, un giovane attore rivive l'impatto che il rapporto con l'uomo ha avuto sulla vita di entrambi attraverso il loro epistolario.

Rupert Turner (Ben Schnetzer), giovane attore, decide di raccontare in un’intervista la vera storia di John F Donovan (Kit Harington), star della televisione americana scomparsa dieci anni prima, che in una corrispondenza epistolare con Rupert, all’epoca ragazzino, aveva riversato la sua intera vita, senza filtri, dal suo rapporto con la fama, a quello con la famiglia, al segreto sfociato nello scandalo che segnò il suo declino.

Xavier Dolan

La mia vita con John F. Donovan

Dal suo sorprendente esordio con J’ai tué ma mere – all’epoca Dolan aveva appena vent’anni – fino al suo ben più maturo Mommy, che gli è valso il Premio della Giuria alla 67ª edizione del Festival di Cannes, Dolan ha reiterato e scavato in profondità le stesse tematiche: l’omosessualità, il rapporto madre-figlio, l’adolescenza.

La mia vita con John F. Donovan non fa differenza, ma questa volta i leitmotiv tipici del regista canadese affiancano il più centrale tema del rapporto con la celebrità.

Dolan racconta, “Tutto nella sceneggiatura è ispirato alle cose a cui ho assistito, che ho sentito raccontare o di cui sono venuto a sapere. Il film passa dal tema dello show business a un’analisi più privata della vita quotidiana di un giovane uomo che lotta per diventare una grande star, per essere ricordato come un grande attore, e che allo stesso tempo vuole vivere liberamente la sua vita. E racconta di come sia difficile riuscire a fare tutto questo a Hollywood”.

Un film di Hollywood che parla di Hollywood?

La mia vita con John F. Donovan

La pellicola segna il debutto hollywoodiano di Dolan, e seppur definito dallo stesso un film “familiare” a cui hanno preso parte tutti i collaboratori di vecchia data del regista, è un progetto ambizioso, di lunga gestazione, con un nutrito cast – tra gli altri, Kathy Bates e Natalie Portman – e ben distante dalle precedenti e più intime produzioni.

Xavier Dolan sceglie Hollywood per parlare di Hollywood, del mondo televisivo, della celebrità in generale, il tutto attraverso le lettere della giovane star John F Donovan al suo giovanissimo fan Rupert Turner (Jacob Tremblay). Quando però ci si aspetta che la regia o la sceneggiatura vadano più in profondità, il film cambia strada, lasciando gli spettatori con l’impressione di aver solo intravisto una potenzialità inespressa.

Siamo ben lontani dall’universo tipico di Dolan, da quell’introspezione e quella forza narrativa che ha sempre caratterizzato la sua filmografia: sebbene dichiaratamente personale, è come una storia che non riesce ad esprimere ciò che ci vuole dire, e delega il compito ad una voce narrante spesso legnosa e che va contro il classico ma efficace show don’t tell.

John F Donovan, Rupert Turner

La mia vita con John F. Donovan

Filo conduttore del racconto è il rapporto epistolare tra il fan undicenne Rupert e la giovane star della televisione John;  entrambi attori, entrambi con un rapporto difficile con la propria madre, sembrano avere, nonostante età e provenienza così diverse, innumerevoli punti in comune. Il racconto parallelo delle loro vite si conclude però in maniera drasticamente differente, e dieci anni dopo la morte di Donovan dal racconto dell’ormai adulto Rupert risulta una parabola speranzosa sul futuro del mondo dello spettacolo.

Il rapporto tra i due protagonisti è probabilmente uno degli elementi più riusciti del film, così come le ottime performance dei loro interpreti, ma questi elementi non riescono a sostenere la debole riflessione che il film vorrebbe indurre al suo pubblico, soffocata da una moltitudine di tematiche esplorate troppo superficialmente.

Commento finale:

In un progetto ambizioso come La mia vita con John F Donovan la sceneggiatura e la regia, entrambe firmate da Xavier Dolan, si perdono in una moltitudine di temi senza approfondirne nessuno e la pellicola, nonostante le ottime performance attoriali e l’ottimo ritmo, ti lascia con l’impressione di aver avuto ancora molto da dire senza essere riuscito a farlo.

Recensione di: Marta Lorenzon.

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6.5

Okay

Pro

  • L’ottima performance del cast (lo è persino quella di Kit Harington), spicca tra tutti Jacob Tremblay
  • Un intreccio narrativo coinvolgente e ben orchestrato, anche grazie ad ottimo ritmo di montaggio

contro

  • La colonna sonora pop, cifra stilistica di Dolan, in questo caso appare forzata e stride con le immagini
  • Nel dare spazio ad una moltitudine di temi differenti nessuno di essi viene trattato con profondità soddisfacente
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