IT: Capitolo Due

7,0

IT: Capitolo Due

Regista

Andy Muschietti

cast

Jessica Chastain, James McAvoy, Bill Hader, Bill Skarsgård

sceneggiatore

Gary Dauberman

produttore

Roy Lee, Dan Lin, Barbara Muschietti

durata

169 min

Offerte
Data di uscita

5 settembre 2019

Ventisette anni dopo il loro primo incontro con il terrificante Pennywise, i membri del club dei Perdenti sono cresciuti e si sono trasferiti, finché una devastante telefonata li riporta indietro.

It: Capitolo due, i Perdenti tornano a Derry

Dal regista di It: capitolo 1, l’horror con più incassi della storia, arriva nelle sale il secondo film della saga tratta dal libro di Stephen King It del 1986.
In It: Capitolo due, 27 anni dopo gli eventi del primo film i membri del club dei Perdenti vengono richiamati a Derry. La città nella quale, appena adolescenti, si sono trovati ad affrontare il terrificante mostro It.

I protagonisti sono cresciuti, hanno cambiato città e si sono costruiti una nuova vita lontano da Derry. Le loro paure, però, anche se sopite, continuano a perseguitarli. Sembra che i Perdenti adulti abbiano rimosso qualsiasi ricordo legato ad It e alla loro infanzia; ma basta una telefonata per risvegliare la memoria. È Mike (Isaiah Mustafa) a contattarli: devono riunirsi tutti. A ciascuno torna alla mente, così, il giuramento fatto col sangue 27 anni prima: se It fosse tornato a uccidere, anche loro sarebbero tornati a Derry per distruggerlo definitivamente.

Addio all’infanzia

IT: Capitolo Due

It: Capitolo due si concentra molto sui traumi che hanno segnato la vita dei protagonisti durante la loro infanzia a Derry. Si differenzia abbastanza dal primo capitolo della storia, perché non troviamo più quel tipo di energia spensierata alla Stand by me che caratterizzava così fortemente il primo film. Si sente meno l’unità del gruppo dei losers in questo secondo capitolo: ognuno di loro, ormai adulto, deve fare i conti coi propri demoni per essere pronto a sfidare It.

La caratteristica del libro di Stephen King ad aver colpito maggiormente l’immaginazione del regista Andrés Muschietti è il continuo dialogo, nel corso della narrazione, tra le due linee temporali dell’infanzia e dell’età adulta.  A suo avviso, infatti, l’opera dello scrittore americano rappresenterebbe sia un tributo alla bellezza dell’infanzia, sia una lettera per dirle addio.
Così, nell’immaginario del regista, Pennywise simboleggia il distruttore dell’immaginazione e della magia proprie della fanciullezza.

Il cast diventa grande

IT: Capitolo Due

La durata del film, quasi 3 ore, permette di dare spazio a momenti di comicità molto ben riusciti, che hanno quasi sempre per protagonista Richie, interpretato da un ottimo Bill Hader, comico di professione. In It: Capitolo due entrano a far parte del cast anche James McAvoy (Bill tartaglia), Jay Ryan (Ben), James Ransone (Eddie) e Isaiah Mustafah (Mike).

La scelta degli attori è precisissima: i Perdenti adulti sono plausibilmente simili alle loro controparti adolescenti. Jessica Chastain, in particolare, è perfetta nel suo ruolo di Beverly Marsh. Pennywise, come nel primo capitolo, è affidato alla performance di uno spaventosissimo Bill Skarsgard.

Un horror particolare

IT: Capitolo Due

È proprio l’empatia verso i protagonisti a far sì che, anche nelle sequenze meno riuscite di It: Capitolo due, l’interesse per la storia dei personaggi compensi qualche lacuna di scrittura. Spesso infatti, i momenti di tensione perdono d’efficacia per un’eccessiva lunghezza delle sequenze horror. L’uso del flashback, utile per approfondire l’interiorità di ciascun Perdente, a cui il pubblico è affezionato, rovina la costruzione della tensione: divide in blocchi la narrazione, impedendo alla storia di crescere d’intensità in modo potente.

Funziona bene la scrittura comica, affidata quasi completamente all’interpretazione di Bill Hader, ed è efficace a livello emotivo: ci si affeziona molto ai personaggi di Richie ed Eddie, che infatti riescono a commuovere. È vero però che spesso i divertenti sketch comici smontano la costruzione di alcune sequenze horror. Nel complesso la narrazione è abbastanza avvincente, le interpretazioni ottime e la scenografia impressionante (anche grazie all’elevato budget a disposizione del regista); ci sono alcuni jump scares ben congegnati.

Commento finale:

It: Capitolo due non è un tipico film dell’orrore. Oltre alla durata, che è molto superiore alla media, ha anche degli elementi di comicità e costruzione narrativa che esulano abbastanza dalle norme tipiche del genere. È adatto a un pubblico di adulti e ragazzi. Intrattiene, diverte e a tratti commuove. Ci si affeziona subito ai personaggi nella loro versione adulta. Spaventa meno del previsto, ma ha alcuni jump scares ben progettati che risultano piuttosto efficaci.

Recensione di: Stefania Fumagalli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Netflix and Kill – Gordon Northcott

Un affare di famiglia Gordon Northcott Siamo nel 1924 quando la famiglia Northcott decide di trasferirsi dal Canada a Los…

McBetter: CineWriting nei contenuti speciali!

Finalmente disponibile in home video: McBetter, di Mattia De Pascali Annunciati per dicembre 2018, le edizioni home video DVD e…
Film

I 20 film preferiti del 2018 di Ettore Dalla Zanna

Il 2018 sta per concludersi ed è tempo delle Top di fine anno dedicate ai film preferiti dell'annata. Ecco quella…

Netflix and Kill – Jeffrey Dahmer

Jeffrey Dahmer. Il cannibale di Milwaukee Biondo, occhi azzurri e bellissimo. Ma anche voyeur, sadico, cannibale e necrofilo. Queste sono…

Nove film che vi strapperanno il cuore

Nove film intollerabilmente tristi scelti per voi "La vita è bella forse solo per Benigni, perchè la vita si sa,…

7

Buono

Pro

  • I personaggi sono ben caratterizzati e ci si affeziona subito anche alla loro versione adulta
  • Bellissima fotografia
  • I momenti comici sono memorabili
  • I jump scare fanno veramente paura
  • Gli attori sono bravissimi e Pennywise a tratti è terrificante

contro

  • Troppi momenti di comicità a rovinare l’atmosfera di terrore
  • La costruzione a flashback spezza la storia in blocchi
  • La narrazione non ha un vero crescendo di tensione
Vai alla barra degli strumenti