6.3

I Primitivi

Regista

Nick park

cast

Tom Hiddleston, Maisie Williams, Eddie Redmayne

sceneggiatore

Mark Burton, James Higginson

produttore

Richard Beek

durata

1h 29 min

Offerte
Data di uscita

8 Febbraio 2018

All’alba dei tempi, tra creature preistoriche e natura incontaminata, la vita è perfetta per il primitivo Dag e per la sua adorabile e bizzarra tribù. La tranquillità dell’Età della Pietra viene però travolta dall’arrivo della potente Età del Bronzo, che costringe tutti ad abbandonare la propria casa. Lo scontro tra civiltà prende la forma di un’epica sfida in un gioco di cui fino a quel momento Dag non aveva mai sentito parlare, a differenza dei suoi nemici, già maestri in campo grazie a Dribblo. Contro qualsiasi probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare… a calcio! Il risultato è un completo disastro. Quando però Dag recluta Ginna, energica e appassionata tifosa, le cose iniziano a migliorare. Usando come campo di allenamento i vulcani ribollenti, i geyser fumanti e le rocce dei canyon, i primitivi imparano a superare i propri limiti e a credere in sé stessi. Nonostante i tentativi di Lord Nooth di indebolire la squadra dei primitivi nascondendo segreti importanti sul loro passato, niente e nessuno riuscirà a fermarli

I Primitivi: Età della pietra vs Età del Bronzo

 

Locandina I Primitivi

La leva calcistica della classe 3000 A.C.

In un mondo ormai giunto all’età del bronzo, la scalcinata tribù del giovane Dag vive isolata e ancora in piena età della pietra. Quando il malvagio Lord Nooth minaccerà la loro sopravvivenza, saranno costretti ad affrontarlo…su un campo di calcio!

La Aaardam Animations rappresenta forse la punta di diamante della produzione europea di film animati in passo-uno. Basti pensare al classico “Galline in fuga” o a “Wallace & Gromit: la maledizione del Coniglio Mannaro”. Suoi marchi di fabbrica sono sicuramente i tratti molto caratteristici dei personaggi (le bocche sono inconfondibili) e le situazioni narrative sempre altamente grottesche.

Ovviamente, I Primitivi non fa eccezione.

Un vero kolossal

Si tratta, ed è bene dirlo, di una produzione gargantuesca in termini economici e tecnici, la più grande produzione negli oltre 40 anni di vita della Aardman.

Qualche dato? Un anno e mezzo di lavorazione (ma l’idea nacque nel 2010), fino a 33 animatori al lavoro contemporaneamente, 273 pupazzi realizzati da 23 artisti diversi, 3000 (tremila) bocche intercambiabili, 60 alberi (ognuno dei quali ha richiesto una settimana di lavoro) e un’area di lavoro ampia circa 1,5 chilometri quadrati.

Numeri da kolossal insomma, almeno per gli standard del cinema europeo. Ma il risultato?

Sport, risate e valori positivi

Come detto sopra, il plot del film è grottesco e non poco. Una partita di calcio tra una tribù di primitivi teneramente idioti e una civiltà tanto avanzata da rasentare la rappresentazione steampunk è qualcosa che no, non può essere preso sul serio neanche volendo.

E non bastano certo i valori positivi come i selvaggi di buon cuore che combattono la civiltà avanzata di calciatori professionisti (devo davvero dirvi come finisce la vicenda?) o la ragazzina che si dimostra una campionessa in un mondo che non sa vedere le donne impegnate nel calcio. No, l’intreccio resta banale e abbastanza infantile.

A funzionare sono soprattutto le parti spietatamente comiche, le trovate demenziali sparse per tutto il film.

Perchè con I Primitivi si ride, eccome se ride di gusto. Le gag si susseguono senza soluzione di continuità, sfruttando abilmente ogni elemento del mondo nel quale si muovono i personaggi, che siano piccioni viaggiatori, porte con strane serrature o anatre che…beh quest’ultimo punto lo lascio alla vostra visione.

I personaggi poi, sono uno più divertente dell’altro e caratterizzati talmente bene da rendere impossibile non volergli almeno un po’ bene. Soprattutto ad uno…

Questo signorino qui si chiama Grugno, è il cinghiale da compagnia del protagonista nonchè il personaggio in assoluto più espressivo e divertente del film, protagonista di almeno un paio di gag meravigliose (quella del bagno non ve la scorderete facilmente).

Le voci italiane

Una nota di merito ( e ultimamente non capita sempre di poterlo fare) va data al doppiaggio italiano.

Se non c’è bisogno di dire quanto siano bravi Paola Cortellesi (un giorno scopriremo se esiste qualcosa che quella donna non sappia fare) e Corrado Guzzanti, sorprendono invece positivamente i quasi irriconoscibili Riccardo Scamarcio e Salvatore Esposito, voci rispettivamente del protagonista Dag e dell’antagonista Lord Nooth. Quest’ultimo è doppiato da Esposito con un divertente miscuglio di accenti, dal tedesco al giapponese. Niente napoletano quindi, niente Gomorra pupazzosa. Sarebbe stata la scelta più facile ma anche la più banale e per fortuna è stata evitata.

Ma sorprendente è soprattutto il doppiaggio del campione Dribblo, ad opera del calciatore della Roma Alessandro Florenzi. Era lecito aspettarsi il peggio e invece le sue (poche) battute funzionano come si deve

Commento finale

I Primitivi è un film d’animazione frenetico, grottesco e divertente. Frutto di un enorme sforzo tecnico ed economico, è adatto a tutta la famiglia. Tuttavia una certa banalità d’intreccio lo farà apprezzare forse più ai bambini che agli adulti

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6.5

Okay

Pro

  • Frenetico e divertente
  • Realizzazione tecnica di altissimo livello
  • GRUGNO!

contro

  • Intreccio assolutamente banale
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