5.3

HOSTILE

Regista

Mathieu Turi

cast

Brittany Ashworth, Grégory Fitoussi, Javier Botet

sceneggiatore

Mathieu Turi

produttore

Olivier Chateau, Eric Gendarme, Hicham hajji, Thomas Lubeau,

durata

83 min.

Offerte
Data di uscita

26/07/2018

Dopo un'epidemia mondiale la maggior parte della popolazione è morta. I pochi sopravvissuti lottano per trovare cibo e riparo ma non sono soli! Misteriose creature vanno a caccia durante la notte. Juliette (Brittany Ashworth), una giovane donna che ha imparato dalla vita a cavarsela da sola, è l'unica nel suo gruppo ad avere il coraggio di andare ovunque in cerca di cibo. La notte si avvicina e Juliette non è sola...

Hostile. Una piacevole sorpresa!

“Hostile” è un film del 2017 scritto e diretto da Mathieu Turi. L’ambientazione post-apocalittica viene sfruttata per raccontare la storia di Juliette (Brittany Ashworth) una delle poche sopravvissute all’epidemia che deve tirarsi fuori da una situazione difficile! A Juliette verranno in mente ricordi del passato che l’aiuteranno a trovare il coraggio di affrontare le proprie paure.

Al di là delle apparenze.

Ogni film che si rispetti cerca di proporre tematiche interessanti e “Hostile” ci riesce alla stragrande! In questo film i temi ricorrenti sono i ricordi, la tolleranza e il destino che lega le persone. I ricordi sono fondamentali perchè ci definiscono come esseri umani e ci aiutano a non dimenticare le persone a noi care. Tramite l’utilizzo di flashback e l’ottimo montaggio di Joel Jacovella, Mathieu Turi riesce a rendere nel migliore dei modi questo tema fino al colpo di scena finale che ha dell’incredibile! L’altro tema è quello della tolleranza e del destino, dell’andare oltre le apparenze, dello scorgere la bellezza anche laddove non sembri possibile. Questo tema viene reso bene tramite il personaggio di Jack (Grégory Fitoussi) un ricco ereditiere che si occupa di una galleria d’arte innamorato perso di Juliette.

Una love story convincente.

Una love story in un film post-apocalittico? Eh già, “Hostile” è anche questo! Ma non propone una storia d’amore qualsiasi. Jack e Juliette provengono da due realtà differenti, lui è un ricco ereditiere orfano che gestisce una galleria d’arte, lei è una tossicodipendente  che scappa da tutto e da tutti e avrebbe bisogno di qualcuno che le dimostri affetto. I due si conoscono in circostanze “casuali” come una qualsiasi coppia, un semplice “flirt” all’apparenza, ma non è così! Il regista, che è anche scrittore, ci fornisce già dall’inizio del film, tramite l’utilizzo di dialoghi ben pensati e le tematiche citate poc’anzi, quelle informazioni di base, quegli indizi utili che culmineranno nel bellissimo finale di questa pellicola.

La storia tra Jack e Juliette non è rosa e fiori, i due sono dotati di caratteri forti e lo spettatore avrà l’occasione di vedere i momenti belli ma anche quelli brutti, perchè alla fine della fiera, i ricordi, sono fatti di cose belle ma anche brutte ed è per questo che la love story risulta credibile e genuina.

Il lato horror del film.

Ebbene sì “Hostile” propone anche un lato più horror e lo fa in maniera intelligente. Nel mondo post-apocalittico della pellicola i pochi superstiti cercano di combattere contro “strane creature” che si aggirano nella notte. Non si conosce l’origine di queste creature ma una cosa è certa, gli umani le uccidono perchè non le comprendono, e si sa che l’essere umano ha paura di quello che ignora. L’aspetto horror funge come pretesto per far crescere la nostra Juliette che dovrà, per forza di cose, superare le proprie paure, affrontare i fantasmi del passato e infine cavarsela come ha sempre fatto, fino al momento finale molto toccante che rende il film uno tra i più belli tra quelli presenti nelle sale.

 

Commento finale:

“Hostile” è un bellissimo film dall’ambientazione post-apocalittica che propone tematiche interessanti, personaggi credibili e l’ottima regia e scrittura di un giovane regista che sa dosare scene di tensione e scene romantiche tra Jack e Juliette. Da vedere al cinema per godere appieno delle bellissime location e della bellissima fotografia di Vincent Vieillard-Baron.

Recensione di: Giuseppe Fazio.

 

 

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8.5

Ottimo

Pro

  • Buon ritmo narrativo
  • Buon uso dello storytelling
  • Una storia d'amore intelligente
  • Bellissime location
  • Inquadrature degne di nota
  • Ottimo lavoro degli attori soprattutto la protagonista
  • Bellissime tematiche proposte

contro

  • Alcune scene meritavano un maggior approfondimento
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