5.4

HELLBOY

Regista

Neil Marshall

cast

Milla Jovovich, Ian McShane, David Harbour

sceneggiatore

Andrew Cosby

produttore

Lawrence Gordon, Carl Hampe, Lloyd Levin, Matthew O'Toole, Mike Richardson, John Thompson, Les Weldon, Philip Westgren

durata

120 min.

Offerte
Data di uscita

11/04/2019

Giunto sulla Terra ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, quando i nazisti prossimi alla sconfitta si sono rivolti al mago Rasputin per evocare forze infernali, Hellboy (David Harbour) è destinato a portare la fine del mondo. Non la pensa però così il suo padre adottivo, il Professor Broom, che l'ha educato per fare di lui il principale agente del BPRD, l'organizzazione di ricerca e difesa contro le minacce soprannaturali. Eppure i presagi si accumulano e la potentissima strega Nimue, tradita da Re Artù secoli fa e ora assetata di vendetta, è prossima a tornare e per fare di Hellboy il proprio Re e regnare su un mondo invaso dai demoni.

Hellboy. Un reboot più sanguinario.

“Hellboy” è un film del 2019 scritto da Andrew Cosby e diretto da Neil Marshall (“The Descent”, “Doomsday”, “Centurion”). Hellboy è un personaggio a fumetti creato nel 1993 da Mike Mignola. Il personaggio ha già avuto due trasposizioni cinematografiche, dirette tutte e due da Guillermo del Toro. C’era proprio bisogno di un reboot su questo personaggio?

L’epoca dei remake/reboot!

E’ inutile negarlo, viviamo un tempo in cui i produttori si assumono meno rischi puntando su brand già noti e che possano creare hype tra i fan. In passato ci sono stati già casi di remake/reboot di alcuni brand primi su tutti Spider-man e Batman, con risultati non sempre ottimi. Come si diceva poc’anzi su Hellboy erano già stati fatti due film da un regista che ci aveva messo del suo, infatti del Toro ha sfruttato personaggio e storia per creare qualcosa di unico, soprattutto con “The Golden Army”. Con questo reboot del 2019 si è decisamente puntato su aspetti che si differenziassero dai precedenti film e aggiungerei giustamente, altrimenti sarebbe venuto fuori un copia e incolla degli altri. Si è puntato sull’horror e lo splatter a discapito della trama e della caratterizzazione dei personaggi. Quindi, era necessario questo reboot? Per me no.

Horror e violenza

Al di là del mio giudizio sulla necessità o meno di un reboot proviamo a dare a Cesare quel che è di Cesare, dunque l’horror e la violenza. Ai giorni nostri è davvero difficile trovare prodotti pensati per il grande pubblico che abbiano al loro interno scene violente e orrorifiche con mostri, sangue e sbudellamenti. Se nei primi minuti il film è pacato, nella seconda parte stravolge e sorprende lo spettatore con scene horror degne di nota e una violenza atipica per un cinecomics.

La trama è inesistente!

Già…come dice il titolo questo nuovo “Hellboy” punta talmente tanto sull’horror e la violenza da dimenticarsi di mettere giù una trama degna di questo nome. La sceneggiatura è talmente banale che non presenta nessun tipo di plot twist e colpo di scena inaspettato, una storia in cui c’è il classico cattivo che va fermato a tutti i costi, buono vs cattivo e fine della caratterizzazione. Basterebbe andare a leggere una delle storie del fumetto per capire che è già tutto lì. Questo è un problema che affligge molti cinecomics moderni, per cui non è una novità, ma dispiace vedere un prodotto con del potenziale tristemente sprecato…

Commento finale:

“Hellboy” è un film che punta su aspetti visivi di horror e violenza degni di nota. Ha un ritmo incalzante, due ore che passano in fretta. Presenta una trama ai limiti della banalità e dei personaggi piattissimi, a parte Hellboy, bene interpretato da David Harbour. Nella pellicola ci sono parecchie battute e momenti trash che non sempre brillano. Le canzoni rock di sottofondo sono molto belle e danno la carica, ma sono ingiustificate, hanno provato a fare come James Gunn nei “Guardiani della Galassia” non riuscendo benissimo. In sintesi, un buon film d’intrattenimento per chi è amante dell’horror, dello splatter e della violenza. Oltre a questo non c’è da aspettarsi nient’altro se non il trash più assoluto.

Recensione di: Giuseppe Fazio.

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6

Okay

Pro

  • Buon ritmo
  • bel concept sui mostri demoniaci
  • Regia dinamica
  • Non ha paura di essere violento
  • Scene horror rese molto bene
  • Gran lavoro di make up sui mostri

contro

  • Trama banale, quasi inesistente
  • CGI non impeccabile
  • la comicità utilizzata non sempre funziona
  • Personaggi poco sviluppati (a parte Hellboy)
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