7,5

Easy – Un viaggio facile facile

Regista

Andrea Magnani

cast

Nicola Nocella, Libero De Rienzo, Barbara Bouchet

sceneggiatore

Andrea Magnani

produttore

Fresh Production, Pilgrim Film, BartlebyFilm, Mibact, Ukrainian State Film

durata

91 minuti

Offerte
Data di uscita

31 Agosto 2017

Easy – Un viaggio facile facile. Visionario road movie sospeso tra commedia e dramma

Easy

Trama

Il 35enne Isidoro (Nicola Nocella) conduce una vita passiva ed è afflitto da una strana forma di depressione e obesità. Le giornate trascorrono lente tra Playstation, psicofarmaci, “buffi” istinti suicidi e chiacchiere banali con la madre (la nostra amata Barbara Bouchet). Convive inoltre col rimpianto di una promettente carriera da pilota automobilistico interrotta sul nascere, ma qualcosa, anzi qualcuno, bussa alla sua porta: il fratello (Libero De Rienzo) gli chiede di riportare in Ucraina la salma di un operaio morto sul posto di lavoro. Isidoro è incerto, ma il fratello lascia ambiguamente intendere di essere in parte colpevole dell’incidente. Il sovrappeso protagonista non può dunque esimersi dal lungo viaggio attraverso i Carpazi. Ed ovviamente il percorso del carro funebre sarà tutt’altro che agevole…

Ibrido alla ricerca di un pubblico

easy

Una commedia in cui c’è poco da ridere (poi proveremo a spiegare perché) non può che trovare nell’impronta autoriale il suo alleato più fedele. Il debuttante, ma con una forte esperienza in vari ambiti dell’audiovisivo (regista di corti e documentari, sceneggiatore cinematografico e televisivo), Andrea Magnani confeziona un raffinato road movie tragicomico.

Raffinato e tuttavia intriso di cultura popolare e di contemporaneità: i confini geografici-culturali-individuali che tutto dividono (ricordi, sogni, famiglia, Europa, amori…) hanno sicuramente illuminato la lampadina della Pilgrim Film, della BartlebyFilm e della Tucker Film. Ed ovviamente dei produttori ucraini. Aggiungiamo la partecipazione in concorso al Festival di Locarno e si può dire che “Easy – Un viaggio facile facile” si presenta superficialmente come un “film per pochi”. Ma è una delle (tante) contraddizioni di questa splendida opera prima.

easy

Un film caratterizzato da un ritmo tutto suo, tra il contemplativo e il leggero, e da una densa ricerca fotografica. La sceneggiatura mette in discussione con umorismo raggelante istituzioni come la famiglia, le strutture internazionali… e non è affatto consolatoria nel mostrare un’umanità avida su cui casualmente poggiano barlumi di stupore e solidarietà.

Un po’ di provocazione c’è, un gioco interno tra prodotto e consumatore, dove quest’ultimo vede ribaltarsi le proprie certezze. Non tanto a livello narrativo, ma percettivo. “Easy” mescola una fruizione colta e paziente con suggestioni splapstick e intrecci propriamente popolari, tipici di un cinema ben codificato e che il pubblico riconosce e apprezza. Se supportato da un’adeguata distribuzione e promozione, confidiamo nel suo potenziale artistico-commerciale.

Le armi del tragicomico

“Quando voglio lavorare duro scrivo una commedia”

Una delle frasi che più ci piace tenere a mente del maestro Woody Allen. Il comico si regge su archetipi, situazioni tipo e spesso il successo di una commedia nasce dall’intenzione di rileggere proprio questi punti fermi.

easy

In “Easy” l’intento del regista-sceneggiatore non sembra rivoluzionario in senso strettamente drammaturgico (tanto che resiste all’affascinante possibilità di dare una piega noir al racconto). I motivi della sua originalità vanno cercati piuttosto nella sapiente e spiazzante messa in scena di Magnani. Il regista riminese dimostra di aver assorbito e rielaborato le tecniche con cui i grandi comici, Buster Keaton è un possibile e assurdo riferimento, modellavano e “massacravano” il proprio corpo con gli strumenti cinematografici.

Perché questo è un film di corpi: pensiamo all’alternanza del primo piano e del campo lungo che proietta il corpulento e goffo protagonista in contesti grotteschi, oppure al suo continuo mutamento fisico, al suo quasi mutismo, ai suoi gesti, alla sua immobilità facciale. Al tutto si aggiunge un utilizzo della musica che enfatizza tale straniamento.

easy

Un film che mette in crisi i confini dell’inquadratura. Sempre solenne, gelida e formalmente curata, ma destinata a contenere un corpo grottesco, enorme e molto vicino alla regressione infantile (resa esplicita forse didascalicamente). Immagini che contengono modelli, pupazzi su cui gravano dilemmi esistenziali di cui è impossibile scordarsi nonostante l’assurdità della rappresentazione.

Ed allora ciò che ci fa ridere in realtà ci fa anche piangere. Ciò che smuove l’emozione è ciò che congela il racconto. Ciò che genera sospensione ci fa sbattere contro la desolante realtà. A volte inciampa, a volte è reso meccanico ma “Easy” riesce a farci ridere e piangere, esplicitandone la ragione causale ma non risolvendone i problemi di fondo. Un tocco surrealista meraviglioso, che dà forza e vigore al film.

Commento finale

Che bello vedere questi film nel nuovo panorama cinematografico italiano. Emozionante e critico, un road movie che ci fa ricordare tutti i motivi per cui il Cinema è ancora un fenomeno artistico e produttivo necessario. Non serve essere dei cinefili per apprezzare “Easy – Un viaggio facile”… correte in sala!

Lorenzo Re

Rispondi

Il fantastico e geniale mondo di Wes Anderson

Manca solo un mese all'uscita statunitense di Isle of Dogs: conosciamo meglio il regista Wes Anderson Partiamo innanzitutto col dire…

“Mademoiselle”, ultimo film di Park Chan-Wook, arriverà nelle sale italiane!

Mademoiselle, elegante thriller firmato Park Chan-Wook, sarà finalmente distribuito in sala da Altre Storie. Acquisito da Altre Storie Srl, Film…

DECODER – GUARDA, ASCOLTA, OBBEDISCI

 LA FAME CHIMICO-VOYEURISTICA DEL CONSUMATORE ALIENATO   Prima di cominciare voglio dire solo una cosa, DECODER é una figata pazzesca.…
Martin McDonagh

Speciale Martin McDonagh: un irlandese alla conquista di Hollywood

Conosciamo, Martin McDonagh, il regista del film “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” candidato a sette premi Oscar Negli ultimi giorni…
The Post

The Post: Combattere per la verità

Esce oggi nelle sale italiane il primo film di Steven Spielberg che vedremo in questo 2018. Ecco il punto di…

8

Ottimo

Pro

    contro

      Vai alla barra degli strumenti