7.1

CAPTAIN MARVEL

Regista

Anna Boden, Ryan Fleck

cast

Brie Larson, Samuel L. Jackson, Jude Law, Clarck Gregg, Annette Bening, Ben Mendelsohn, Lashana Lynch

sceneggiatore

Anna Boden, Ryan Fleck, Geneva Robertson Dworet

produttore

Kevin Feige

durata

123 min.

Offerte
Data di uscita

06/03/2019

Vers (Brie Larson) è un membro della Starforce Kree, un team di "nobili" guerrieri che cercano di debellare la minaccia Skrull. Vers è una guerriera che ha pochi ricordi del suo passato ma, a seguito di una missione fallita riuscirà a scoprire alcuni aspetti del suo passato che cambieranno per sempre il suo punto di vista. Grazie alle esperienze sulla Terra, Vers, che in realtà si chiama Carol Danvers, acquisirà sempre più consapevolezze di sè, fino a raggiungere il culmine nel finale.

Captain Marvel. La forza della determinazione.

“Captain Marvel” è il ventunesimo film del Marvel Cinematic Universe, diretto dalla coppia Anna Boden e Ryan Fleck. La pellicola narra le vicende di Carol Danvers e Nick Fury qualche anno prima della formazione degli Avengers. Il film in questione serve a introdurre il personaggio di Carol Danvers nel MCU. Captain Marvel sarà tra i protagonisti di Avengers End Game.

Una supereroina con i controfiocchi

“Captain Marvel” è un film importante perchè segna una svolta nel MCU. Infatti dopo “Black Panther”, che serviva a introdurre per la prima volta un supereroe nero, abbiamo un film in cui il supereroe protagonista è una donna e che donna! Vers alias Carol Danvers è una donna tosta che, dopo le iniziali insicurezze, riesce a trovare quella forza che le permetterà di maturare nel suo percorso di crescita. Carol, interpretata molto bene da Brie Larson, ha un passato misterioso che emergerà poco alla volta dopo un incontro/scontro con gli Skrull, nemici giurati dei “nobili” Kree. Grazie ai continui flashback si scopriranno, man mano, degli aneddoti sul suo passato che lasceranno a bocca aperta.

La determinazione di una donna

Il compito del cinema è sempre stato quello di raccontare, con l’utilizzo della sceneggiatura e la recitazione degli interpreti, i temi più attuali della società. Questo film ne è un esempio lampante! Se con “Black Panther” l’intento era quello di combattere il razzismo, con questo nuovo cinecomics l’intenzione è quella di condannare il maschilismo. Non si sa molto sul passato di Carol ma, da quel che si vede nei flashback, si capisce che non ha avuto momenti felici. Carol, già da piccola, amava svolgere quelle attività considerate “maschili” dalla società: correre sui go kart, pilotare aerei ecc… per questo motivo alla nostra eroina sono state sempre tarpate le ali. La nostra protagonista però è molto determinata e grazie a questa sua peculiarità riuscirà a uscire da questa situazione diventando finalmente Captain Marvel. Oltre a Carol abbiamo altri personaggi femminili dalla forte personalità, basti pensare alla dottoressa Lawson e alla migliore amica di Carol, Maria Rambeau.

Nicholas Joseph Fury

Nicholas Joseph Fury, conosciuto ai più come Nick Fury (Samuel L. Jackson), è molto diverso da come lo avevamo visto nel film “Avengers” del 2012. Se in quel film era freddo, intraprendente, spietato (nel senso buono) ed esperto, in questo film è completamente differente! E’ un Fury per nulla abituato alle minacce di natura extraterreste, non sa assolutamente niente di quello che succede nella galassia, tantomeno di una guerra intergalattica tra le razze Kree/Skrull. L’incontro con Carol e Goose (una tenera micetta) lo cambierà per sempre. Fury si renderà conto di quanto i terrestri siano profondamente arretrati rispetto agli alieni e da lì si renderà conto che alla Terra servono degli eroi, servono gli Avengers.

Commento finale:

“Captain Marvel” è un film importante per il MCU perchè introduce una supereroina forte e indipendente che non ha nulla da invidiare agli Avengers. Il personaggio di Carol Danvers è messo in scena molto bene. Anche i comprimari svolgono un ruolo importante ai fini della vicenda. Nella pellicola sono presenti dei plot twist che sorprenderanno lo spettatore. Molto interessanti i temi affrontati nel film, soprattutto il femminismo. Il film però non è perfetto, sono infatti presenti alcuni difetti ad esempio una regia un po’ troppo cinetica e quindi caotica nelle scene action, un ritmo altalenante, e un villain poco sviluppato. Difetti che però non vanno a inficiare sulla buona riuscita del film.

Recensione di: Giuseppe Fazio.

 

 

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7

Buono

Pro

  • Buona caratterizzazione dei personaggi
  • Il personaggio di Carol Danvers è ben approfondito
  • Molto belle le location
  • Ottima ricostruzione degli anni '90
  • Molto funzionali i colpi di scena
  • Ottimo lavoro degli attori soprattutto la protagonista
  • Bellissime tematiche proposte

contro

  • Regia troppo cinetica nelle scene action
  • Il rapporto tra Carol e il suo mentore meritava più spazio
  • Ritmo a tratti altalenante
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