Salt and Sanctuary

Regista

James Silva e Michelle Juett Silva

Genere

Azione , Platform , RPG

cast

sceneggiatore

James Silva e Michelle Juett Silva

produttore

durata

30-40

Offerte
$17,99
Data di uscita

15 Marzo 2016

Salt and Sanctuary. Quando non si hanno più anime da liberare si inizia a raccogliere sale.

Prima esistevano i videogiochi. Poi è nato “Dark Souls” e tutto è cambiato.

"Salt and Sanctuary"
“Salt and Sanctuary”

È innegabile dire che “Demon Souls” e tutte le sue successive reincarnazioni abbiano modificato il panorama videoludico. Creare un universo così immersivo e di difficile lettura, e riuscire a trasformarlo in un gigantesco successo di mercato, fu ed è tutt’ora un segnale importante per tutte le case di produzione.
Il successo commerciale del brand ha lanciato un messaggio molto chiaro: c’è utenza per quel genere di giochi.
Compreso questo, molte case di sviluppo hanno provato a seguire la strada del colosso nipponico, chi riuscendoci, e chi meno. Oggi parliamo proprio di uno di questi tentativi chiamato “Salt and Sanctuary“.

L’isola maledetta

Dove tutto ha inizio...
Dove tutto ha inizio…

In questo indie 2D impersoneremo un marinaio alla ricerca di una principessa. La nostra nave verrà malauguratamente distrutta da un gigantesco abominio e noi ci ritroveremo abbandonati e soli su un’immensa isola.
Gli eventi da qui in poi diventano di difficile lettura e comprensione. Come per i “Souls”, infatti, in questo caso si parla più di Lore che di trama stessa.
Questo termine, abbreviabile in folklore, si applica ai videogiochi in cui la narrazione si concentra più sul contesto, formato da ambientazioni e credenze, che su eventi vissuti dal protagonista.
Nello specifico qui incontreremo NPC assurdi che ci faranno comprendere che il posto in cui ci siamo imbattuti è più un’entità vera e propria che una semplice isola.

Non si vive di solo sale

Il gioco, dal lato prettamente videoludico, è un GDR 2D basato sui combattimenti con una forte componente platform.
Gli sviluppatori sembrano aver usato “Dark Souls” come un vero e proprio manuale a cui hanno aggiunto diverse peculiarità e caratteristiche.
Similmente ai “Souls”, ad esempio, per salire di livello dovremo accumulare del sale lasciato dai nemici sconfitti e spenderlo nei santuari. Se moriremo il sale resterà lì e ci toccherà andare a riprenderlo senza morire una seconda volta, se questo dovesse accadere lo perderemo per sempre. Gli unici checkpoint saranno dei santuari nei quali dovremo imporre il nostro credo ponendo una reliquia sull’altare.

Il nostro eroe attiva il santuario.
Il nostro eroe attiva il santuario.

Le varie religioni sono legate alle zone dell’isola. Ci verrà chiesto a quale credo apparteniamo ma potremo cambiarlo nel corso del gioco. Una volta cambiata religione però non si potrà più tornare a quella precedente.
Donando all’altare delle statuette evocheremo degli NPC nel singolo santuario. A seconda della religione a cui apparteniamo questi saranno differenti. Ad esempio potrebbero arrivare un chierico, un ladro o un fabbro e così via. Degno di nota è il viaggiatore che ci permetterà di spostarci tra i santuari già conquistati.

Livellando si impara

Lo schema di classi e statistiche di "Salt and Sanctuary"
Lo schema di classi e statistiche di “Salt and Sanctuary”

L’avanzamento di livello usa un meccanismo facile all’apparenza ma più profondo del previsto. Pregando agli altari ci apparirà un gigantesco schema a nodi composto da un nucleo centrale e da altri esterni posti a raggiera.
Nella pratica, non potremo scegliere se potenziare forza, resistenza o intelligenza, ma, partendo da un nodo raggiunto, potremo selezionare quelli vicini ottenendo diversi benefici. Ogni nucleo esterno rappresenta una vera e propria classe, standard per il genere, ma estremamente ibridabile dato che nessuno ci vieta di scegliere nodi in modo che vadano verso nuclei differenti.

Di che morte bisogna morire

Lo scrivo in modo chiaro. “Salt and Sanctuary” è un gioco tosto.
È difficile capire il modo migliore per spendere il sale, sono complessi i combattimenti, è problematico comprendere dove bisogna andare.
I nemici sono molti e diversificati; ognuno ha il suo pattern di attacco e varie resistenze e debolezze. Sarà necessario affrontarli con calma, cercando di separarli dal mucchio e sfruttare le loro fragilità.

Ciao, vuoi essere mio amico?
Ciao, vuoi essere mio amico?

Appena proverete a correre, cercando di evitare gli scontri, molto probabilmente verrete brutalmente trucidati.
Tutto ciò senza parlare delle boss fight che, a parer mio, sono il punto migliore dell’intera produzione. Ci imbatteremo in colossi spellati, demoni, draghi e untori tutti pronti a farci secchi con un paio di mosse.

È importante specificare che il gioco non è difficile in modo gratuito o sbilanciato infatti, studiando i vostri avversari, portando l’equipaggiamento giusto e farmando un po’ riuscirete a sconfiggere chiunque.

E adesso dove vado?

“Salt and Sanctuary” è un gioco che richiede tempo e attenzione anche per capire dove dovete andare.
Fattore di complessità che ho trovato un po’ gratuito è la costituzione labirintica delle ambientazioni. Per carità, sono tutte ottimamente pensate ma il design dei livelli è così articolato che, se non giocherete per un paio di giorni, correrete il rischio di non sapere più che fare e dove andare.

Sezione della prima ambientazione visitabile nel gioco
Sezione della prima ambientazione visitabile nel gioco

Non esiste una mappa e non esistono indicazioni. Ogni area si collega a diverse altre tramite scorciatoie e cunicoli. Il gioco poi forza la mano sul backtracking, in quanto al primo passaggio non avrete le abilità per raggiungere tutte le biforcazioni.

Super Mario levati di mezzo

Oltre al singolare sistema per salire di livello, “Salt and Sanctuary” è composto da grossa componente platform. Questa va ampliandosi proseguendo nel gioco; incontrando degli specifici NPC infatti potremo ottenere dei marchi.
Ogni marchio conferisce una nuova capacità di movimento. Si va dal doppio salto, al rimbalzo sui muri, fino a poter invertire la gravità. Tramite questo meccanismo il giocatore è forzato nel tornare nelle ambientazioni visitate per vedere se, con una determinata abilità, potrà scoprire nuovi oggetti.

Arcieri acrobati e piccolissime piattaforme. Serve altro?
Arcieri acrobati e piccolissime piattaforme. Serve altro?

Di questi ce ne sono davvero molti. Avrete l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda vestiario e armi. In quanto a strumenti di morte si va da classiche spade fino a giganteschi martelli incantati e asce di ghiaccio. Il combat system è basilare ma soddisfacente. Abbiamo una parata, una schivata, l’attacco e il parry. Quest’ultimo è molto più forte e facile da piazzare che nei Souls. Abusatene.

Game Over
Game Over

La direzione artistica si ispira al lato più oscuro dell’estetica dei “Souls”. Tim Burton ci andrebbe a nozze. Le ambientazioni e i mostri sono tutti interessanti e trasmettono il giusto timore.
Peccano forse riguardo la varietà, in quanto l’intera avventura mantiene un aspetto cupo e solenne per la sua intera durata.

Commento finale:

Dall’amore dei coniugi Silva, unici due sviluppatori di Ska studios (applausi), nasce una vera perla. “Salt and Sanctuary” infatti non solo rende omaggio a “Dark Souls” in modo egregio ma lo modifica e lo rende qualcosa di nuovo.
La componente platform risulta particolarmente azzeccata e i mostri da sconfiggere vi daranno filo da torcere.
Muoversi negli ambienti è un po’ complicato e il gioco mostra una certa ripetitività estetica ma, la mole di contenuti e le possibilità che offre sono encomiabili. Sicuramente uno dei migliori indie in circolazione.

Carlo Iocco

Rispondi

Toriyama elogia Dragon Ball FighterZ

Akira Toriyama adora il nuovo Dragon Ball FighterZ Nell’ambito dei videogiochi, storicamente parlando, si contano sulle dita di una mano i…

Left Alive svelato al TGS 2017

Left Alive: sparatutto, sopravvivenza e tanti tanti mecha. [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=OQKL3i2cxRE[/embedyt] "Left Alive" è un nuovo sparatutto d'azione e sopravvivenza che…
The Evil Within 2 5

Una nuova visione dal team di sviluppo di The Evil Within 2!

Bethesda parla del mondo del suo nuovo The Evil Within 2 "The Evil Within 2" vi trasporta in un mondo…
final fantasy xv

L’ATTESISSIMA ESPANSIONE ONLINE COMRADES DI FINAL FANTASY XV ARRIVA IL MESE PROSSIMO 

Il nuovo brano del celebre compositore Nobuo Uematsu “Choosing Hope” fa il suo debutto su "FINAL FANTASY XV" Square Enix…
Ombra della Guerra

Nuovo video per La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor. Ecco la tribù mistica.

La terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra. Oggi ci viene presentata la tribù Mistica. Nuovo giorno, nuovo video! La Warner…

8.5

Ottimo

Pro

    contro

      Vai alla barra degli strumenti