Cars 3

7,1

Cars 3

Regista

Brian Fee

cast

Owen Wilson, Cristela Alonzo, Chris Cooper

sceneggiatore

Brian Fee, Ben Queen

produttore

Pixar Animation Studios

durata

109 min.

Offerte
Data di uscita

14 Settembre 2017

Saetta McQueen, ora un'auto da corsa veterana, è costretto a ritirarsi dopo un disastroso incidente. Saetta chiede alla giovane Cruz Ramirez, esperta di auto da corsa, e sua grande fan, di aiutarlo a tornare in pista per battere il suo avversario: Jackson Storm.

Cars 3: la nostra recensione in anteprima del nuovo film Disney Pixar!

Poster del nuovo film Pixar Cars 3

“Cars 3” è l’ultimo capitolo della saga dedicata alla rombante macchina da corsa Saetta McQueen. Saga fortunata dal punto di vista degli incassi, meno fortunata per quanto riguarda la critica.

Se infatti il primo capitolo venne abbastanza apprezzato, il secondo fu letteralmente travolto dalle critiche negative. Colpa di una trama spionistica indigeribile e della scelta assurda di rendere Saetta McQueen praticamente un coprotagonista, privilegiando il carro attrezzi Cricchetto.

un frame tratto dal film Pixar cars 3

Il viale del tramonto di Saetta McQueen…

In questo terzo capitolo, affidato a Brian Fee, si torna per fortuna coi piedi per terra.

Saetta McQueen sta affrontando il momento che ogni sportivo teme. E’ messo in un angolo da auto di nuova generazione, bolidi ipertecnologici dal look aggressivo e dal linguaggio giovanile ai quali non riesce a stare dietro. Dovrà ritirarsi, oppure c’è ancora speranza di vincere?

Come dicevamo, questo terzo capitolo ha il pregio di restare coi piedi per terra e fisso su un’idea di sceneggiatura. Nessuno spazio eccessivo ai comprimari, un nuovo coprotagonista molto godibile e nessun eccesso di sottotrame. Si parla di corse e del bisogno di trasformare il proprio inevitabile viale del tramonto in qualcosa di nuovo e forse migliore. E, incredibilmente, lo si fa abbastanza bene.

Il film è molto divertente e per tutta la sua breve durata (che non può che giovargli) non annoia davvero mai. L’ironia è ben dosata, la storia (che può ricordare alla lontana”Rocky 4″) è abbastanza prevedibile ma tutto sommato apprezzabile e le scene di corsa sono assolutamente il vero punto di forza del film, adrenaliniche quanto basta per piacere a grandi e piccini e animate come sempre con immensa cura per il dettaglio.

L’adattamento italiano dei dialoghi funziona poi molto bene. Tornano i doppiatori storici della saga come Massimilano Manfredi, Sabrina Ferilli e Marco Messeri, insieme all’onnipresente Pino Insegno e alla collaudatissima coppia composta da Ivan Capelli e Gianfranco Mazzoni. A loro si aggiungono una sempre brava Rossella Acerbo nei panni di Cruz Ramirez e il pilota della Ferrari Sebastian Vettel

Insomma in fin dei conti il film non è da bocciare, ma certo porta a fare una riflessione amara…

Cars 3

Che strada sta prendendo la Pixar?

Se infatti il film è certamente apprezzabile e nettamente migliore del terribile secondo capitolo, resta comunque un prodotto indegno dei fasti della Pixar. Bisogna constatare come negli ultimi anni, escluso forse “Inside Out” si faccia davvero fatica ad associare la parola capolavoro ad un film della casa di Emeryville. Ricordiamo che dal 2007 al 2010 la Pixar ha prodotto nell’ordine:

  • “Ratatouille”
  • “WALL.E”
  • “Up”
  • “Toy Story 3”

Tutti, indiscutibilmente, film di altissimo calibro e capaci di competere con film live action, a volte risultando perfino migliori di questi.

Negli ultimi anni la tendenza è stata invece al ribasso. Questo film e tutti i sequel programmati per i prossimi anni non possono che far pensare ad un vero momento di crisi per la casa di John Lasseter. Su tutti, il temuto quarto capitolo della saga di “Toy Story”, che nel peggiore dei casi potrebbe affossare un franchise perfetto, concluso con quello che è indiscutibilmente uno dei grandi capolavori dell’animazione degli ultimi dieci anni. Un cambio di rotta è assai auspicabile, prima di ritrovarsi a produrre solo film che incassano molto (soprattutto col merchandising) ma che vengono dimenticati dopo pochi mesi

Una piccola perla contro il bullismo: Lou

Inevitabile spendere qualche parola sul bellissimo corto che precede “Cars 3”: “Lou“.

Interamente ambientato nel cortile di una scuola, vede un bulletto scontrarsi con una bizzarra creatura composta da vestiti, giocattoli e tutto quello che si trova in una cesta degli oggetti smarriti. Lo scontro cambierà molte cose nel modo di pensare del bambino. E ci dirà su di lui qualcosa di molto interessante e per nulla moralista

Incredibile constatare come a volte un corto Pixar possa essere migliore del film che lo segue. Nei pochi minuti di “Lou ci sono infatti più inventiva, più dolcezza e un messaggio più profondo che non in tutti i 109 minuti di “Cars 3”. Difficile non innamorarsene.

Commento finale:

“Cars 3” è film che si limita a svolgere il suo compitino di film d’intrattenimento. Riesce certamente a farlo in modo sufficiente, ma da una produzione Pixar sarebbe lecito aspettarsi molto di più.

Vincenzo Ruscio

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